GP Singapore, libere 1 e 2

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E’ iniziato il week-end nello spettacolare palcoscenico notturno di Singapore, che per il secondo anno consecutivo accoglie la Formula 1 tra le sue strade cittadine. Le prime prove libere hanno visto un dominio della Brawn, con il solito Barrichello avanti al compagno Button, seguiti entrambi da Webber, Alonso e poi Vettel.

In evidenze le Brawn GP, le Red Bull e la Renault di Alonso. Stranamente nella sessione della mattina Romain Grosjean, con l’altra Renault, è stato vittima di un testacoda per fortuna senza gravi conseguenze, nello stesso punto dove l’anno scorso Piquet Jr aveva sbattuto, causando lo scandalo che lo sport ha vissuto in questi giorni.

Nelle secondo prove libere è stato Sebastian Vettel il più veloce, mentre il compagno Webber si è piazzato sesto dopo aver incidentato la sua vettura nell’ultima curva a metà prove. Segue Alonso con la seconda posizione e terzo Kovalainen. In entrambe le sessioni le Ferrari hanno ottenuto posizioni nelle retrovie, mentre per la BMW-Sauber si sono intravisti miglioramenti

Ecco la classifica delle prove libere del GP di Singapore:

F1, leggenda Ferrari: a Montezemolo il “Marca Leyenda 2009”

montezemoloEnnesimo riconoscimento per Luca Cordero di Montezemolo, Presidente della Ferrari: mentre scriviamo, infatti, la massima carica del Cavallino sta ricevendo a Madrid il “Marca Leyendà“, premio carico di valore e significato assegnato dal quotidiano sportivo spagnolo ad atleti o personalità di rilievo del mondo dello sport.

Elenco già ricco di premiati, tant’è che Montezemolo è il numero quarantaquattro e il nome del massimo referente della scuderia di Maranello va ad aggiungersi a quelli – tra gli altri – di Usain Bolt, Alberto Tomba (1998) e Valentino Rossi (2008).

La motivazione del premio è presto riferita:

F1, Singapore 2009: Button per il Mondiale, Hamilton per il Gp

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Singapore 2009. L’attesa sta per essere ripagata dai legittimi protagonisti del contesto della Formula 1: scuderie e piloti, vogliosi entrambi di riportare occhi e orecchie degli appassionati sulle gesta sportive. Basta chiacchiere, basta marciume: ognuno faccia la sua parte, e la Giustizia sia parte in causa più di ogni altra.

Si torna a predicare ottimismo e voglia di far bene come accade prima di ogni Gp, ed è inevitabile – in questa fase soprattutto – parlare dei due piloti chiamati a dare segno tangibile: il primo è Jenson Button, l’altro Lewis Hamilton. Button viene prima degli altri per il fatto che, da primo in classifica mondiale, ha vissuto un periodo di crisi e difficoltà – periodo non ancora chiuso – che lascia perplessi.

F1: dossier Fia su caso Briatore, spunta Mister X. Flavio pronto alla contro mossa?

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Lo abbiamo lasciato senza neppure averlo potuto vedere, ascoltare, sentirlo replicare. La risposta di Flavio Briatore alle accuse e alla successiva condanna inflittagli dalla Fia – radiazione a vita dalla Formula 1 – sta per ora tutta nel breve inciso dato in pasto al Daily Mirror:

“Lascio per il bene del team” (frase antecedente alla radiazione ma relativa alle precedenti dimissioni, ndr).

A scelto di tacere, un gesto che lascia più di una interpretazione. A parlare, dopo la sentenza, ci hanno pensato in tanti (Piquet jr., Max Mosley tra i primi; a ruota Nico Rosberg, arrivato secondo a Singapore 2008 e fermo nel rivendicare una vittoria legittima e mai arrivata) ma arriva poche ore fa la presa di posizione di Bernie Ecclestone, patron del circo dei motori, il quale non può che esternare la propria solidarietà a Briatore.

Anche in questo caso, poche parole che vanno in soccorso del general manager italiano, con cui Ecclestone non è affatto in cattivi rapporti, lasciate in mostra sul quotidiano on line “El Mundo“:

“E’ una punizione troppo dura, non la meritava. Le scuse avrebbero dovuto aiutarlo”.

F1, Singapore 2009: oltre i fantasmi, l’entusiasmo di Raikkonen

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Foto scelta apposta: la faccia pulita di Kimi Raikkonen, sperando che porti bene all’intero contesto. Caso Briatore a parte (ma quanto poco se ne riesca  a prescindere in questo momento, è evidente) il circuito della Formula 1 è proiettato al prossimo appuntamento motoristico, quello – guarda caso – di Singapore.

Si torna sul luogo incriminato ma stavolta, tra i fantasmi della safety car e di Nelson Piquet jr., della Renault e di ordini di scuderia, occorrerà fare in modo che la pista asiatica venga ricordata per attimi di gloria, anzichè per scandali da prima pagina.

Per la Ferrari, per esempio, si prospetta l’occasione di riprendere il cammino laddove lo si era lasciato a Monza: il terzo posto di Kimi Raikkonen e il quattordicesimo di Giancarlo Fisichella.

F1, clamoroso Fia: Briatore radiato a vita. Lo zampino di Mosley?

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Clamoroso in Formula 1. Lo diciamo subito: Flavio Briatore è stato radiato. Per lui, la Formula 1 è un percorso precluso a vita. Lo ha deciso il Consiglio Mondiale della Fia riunitosi oggi a Parigi.

Il verdetto è stato reso noto pochi minuti fa e rimanda al caso “Singapore 2008” che ha visto protagonisti in questi gironi Nelson Piquet jr. e l’ex direttore generale del team Renault, che già aveva rassegnato le dimissioni. Non solo Briatore a pagare, ma in realtà è come se fosse così: per la scuderia francese, infatti, una sospendere di due anni con la condizionale (come dire, per ora non accade nulla ma attenzione, perchè un secondo episodio nell’arco di due anni porterebbe a sanzioni inevitabili).

F1, Sir Jackie Stewart: “Riforma subito; senza sponsor è la fine”

Jackie-stewartFulmini e tuoni anche dalla bocca di Jackie Stewart, che della Formula 1 è una leggenda vivente. Sir Stewart, infatti, si è detto davvero spaventato – impaurito è il termine che traduce nel migliore dei modi le sue preoccupazioni – in seguito allo scandalo, l’ultimo in serie, che ha coinvolto il mondo dell’automobilismo.

Protagonisti, in sequenza: Flavio Briatore, Nelson Piquet jr., Renault. E’ pur vero, tuttavia, che ridurre quanto è accaduto a tre nomi isolati sarebbe forse improprio: ciò che tiene sulle spine, infatti, non è quello che già è venuto a galla ma la possibilità che possa esserci parecchio altro.

Possibile ritorno in McLaren per Raikkonen

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Un mercato piloti così strano non si era mai visto. E pensare che tutto parte dal matrimonio tra Ferrari ed Alonso, accordo che pare essere arrivato ad un fine, ma che verrà concretizzato solo quando la squadra di Maranello risolverà al meglio le questioni sul contratto del pilota finlandese Raikkonen.

Il quotidiano britannico Daily Mirror ha annunciato che esiste un nuovo accordo che porterebbe Kimi Raikkonen alla McLaren nel 2010, sostituendo il connazionale Kovalainen. Si chiudono così le porte per il tedesco Nico Rosberg, che sorvegliato dalla Mercedes, approderà presto in un altro team motorizzato dalla casa in questione.

F1, Niki Lauda torna a vincere: padre di due gemelli a sessant’anni

laudaAndreas Nikolaus Lauda, meglio noto come Niki. Pilota austriaco classe 1949, 54 podi, 24 pole position, 25 Gran premi vinti in carriera e campione del mondo di Formula 1 per tre volte, negli anni 1975, 1977 e 1984. I primi due al volante di una monoposto Ferrari, il terzo con la scuderia Marlboro McLaren International.

Numeri e primati da capogiro, per l’attuale uomo d’affari e fondatore delle compagnie aeree Lauda Air e Niki: sessanta anni compiuti lo scorso 22 febbraio e una vita che meriterebbe di essere raccontata in maniera analitica. Anche perchè il viennese non smette mai di stupire.

In barba a qualunque altro record, quello di queste ore è uno dei traguardi più preziosi e importanti raggiunti dal dirigente sportivo che è diventato nuovamente papà: la bella moglie – sposata il 25 agosto 2008 a Vienna con una cerimonia velocissima: 4 minuti! – Birgit Wetzinger (30enne, coetanea del primigenito di Lauda; i due si sono conosciuti nel 2005, quando la donna lavorava come assistente di volo per la Flyniki e la loro unione ha vissuto uno di quei momenti in grado di cementificare la coppia: Birgit,infatti, donò dopo poco a Lauda uno dei suoi reni) ha dato alla luce i gemelli Max e Mia con l’impavido Niki presente nel corso di tutte le fasi del parto.

Vettel:”Mi batterò fino all’ultimo respiro per il 2009”

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Un anno fa il giovane Sebastian Vettel coronava uno dei suoi più grandi sogni, quello di vincere una gara in Formula 1. Ciò avvenne con la Toro Rosso proprio durante il Gran Premio d’Italia, ma quest’anno per il pilota tedesco le cose sono andate diversamente, in un momento dove l’obiettivo non è più quello di vincere una singola gara, ma di diventare campione del mondo. Nonostante i 26 punti di distacco dal leader Button, la minaccia di un rinato Barrichello, ecco Sebastian che spiega ai microfoni i suoi obiettivi per questo finale di stagione.