Granturismo diesel: nasce Audi R8 V12 TDI

di Danilo D'Agata 1

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Negli ultimi mesi l’abbiamo intravista solo sotto forma di prototipo, finalmente ora possiamo osservarla in tutto il suo splendore: l’R8 V12 TDI, una vettura strettamente imparentata con il mondo delle corse.

Il cuore di questo esemplare è un’unità 12 cilindri fornito di due turbocompressori (uno per bancata) che lavorano “in parallelo”. Ha una lunghezza superiore di 16,6 cm rispetto al V8 4.2 TDI.
I due turbocompressori contribuiscono così in modo decisivo all’erogazione di una straordinaria coppia di 1.000 Nm costantemente a disposizione del V12 TDI tra i 1.750 e i 3.000 giri. Con i suoi 500 CV, questo propulsore raggiunge una potenza specifica di 84,3 Cv/Litro.
Audi dichiara per la prorompente R8 V12 TDI quattro un’accelerazione da 0 a 100 km/h con partenza da fermo in appena 4,2 secondi e una velocità massima di oltre 300 km/h.

Il motore della R8 V12 TDI rispetta pienamente le regole sulle emissioni stabilite dalla nuova normativa Euro 6 che entrerà probabilmente in vigore nel 2014 e che impone ambiziosi obbiettivi nella riduzione degli ossidi di azoto. Il sistema di catalizzazione è costituito da uno speciale catalizzatore montato a valle del catalizzatore ossidante e del filtro antiparticolato. Il secondo componente del sistema è un serbatoio supplementare che contiene una soluzione acquosa a base di urea. Questa soluzione, chiamata “Adblue”, viene nebulizzata nell’impianto dei gas di scarico. A contatto con i gas caldi produce ammoniaca che scinde gli ossidi d’azoto in azoto e acqua. L’efficacia del sistema è assicurata per tutta la vita della vettura.


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Il muso è ricco di prese d’aria di grandi dimensioni. Il profilo esalta il concetto di auto a motore centrale: si notano subito le prese d’aria poste dietro le portiere che portano aria all’imponente V12 Turbodiesel. Rappresenta una novità, invece, il tetto in vetro con due grandi aree trasparenti sull’abitacolo che forma, insieme alla copertura in vetro del vano motore subito dietro ad esso, un unico e inedito elemento stilistico.
In coda, infine, uno spoiler ha sicuramente un effetto stilistico alquanto “destabilizzante” ma non c’è dubbio che, in termini di stabilità del posteriore, la resa sia perfetta. Evocativi, infine, i tubi di scarico stilizzati.

L’abitacolo ergonomico esprime tutto il potenziale dell’R8 V12 TDI. E’ impreziosito da inserti in alluminio e fibra di carbonio, materiali che accentuano la vicinanza della vettura al mondo racing. Il volante multifunzione ingloba oltre al pulsante Start/Stop per avviare e spegnere il motore, i pulsanti per scegliere tra le modalità “Dynamic”, “Sport” e “Race” dell’“Audi Drive Select”, il dispositivo che gestisce l’elettronica del motore e gli ammortizzatori “magnetic ride”.
Finalmente Audi R8 V12 TDI con la sua potenza generosa farà puntare ad un nuovo concetto circa le auto di Gran Turismo, le quali, non dovranno più necessariamente essere spinte solo da motori a benzina.

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