Kvyat non è stato cacciato dalla Red Bull

di Alba D'Alberto Commenta

Marko ai microfoni di Sky spiega che il giovane pilota Kvyat non è stato affatto cacciato dalla scuderia Red Bull ma gli è stata prospettata una stagione di crescita all’interno di un contesto in cui la pressione è minore e le possibilità di espressione amplificate. 

Alla Toro Rosso, che gravita attorno all’universo Red Bull, spetta il ruolo di coltivare i giovani talenti. Non sorprendo in quest’ottica le parole di Helmut Marko che è consulente Motorsport di Red Bulle ai microfoni di Sky Sport ha precisato la posizione della scuderia rispetto al giovane Kvyat. Ecco le sue parole riportate sinteticamente dal Corriere dello Sport:

kvyat

«Kvyat ha avuto dei problemi quest’anno, non è stato ai livelli di Ricciardo, si è messo da solo molta pressione e purtroppo ha avuto incidenti. A Shangai non ha fatto nulla di male con Vettel, ma in Russia lo ha colpito due volte ed è troppo. Eravamo preoccupati che con tutta questa pressione avrebbe fatto altri errori e sarebbe stato penalizzato, alcuni hanno detto che la punizione non è stata sufficiente – ha detto ancora – così abbiamo deciso di promuovere Verstappen che ci è sembrato pronto per la Red Bull e di dare a Kvyat l’opportunità di riscattarsi alla Toro Rosso. Lui è veloce, non c’è nessun dubbio, e la Toro Rosso sa gestire i piloti giovani, speriamo che entro la fine della stagione mostri il suo valore, non lo abbiamo cacciato, ma solo dato un’altra opportunità».

C’è poi da dire che la scuderia di Ricciardo, come rilevato proprio da questo pilota, ha meravigliato tutti per via delle performance. Ce ne saranno delle belle durante la stagione.

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