La F1 per i giovani, così la immagina Minardi

di Alba D'Alberto Commenta

Cosa può saperne di Formula 1 la Minardi che pur partecipando al massimo campionato per 10 anni, non ha mai portato a casa un risultato che fosse degno di nota? In realtà può saperne e anche molto più di altre scuderia, per via dell’attenzione che è data a tutto il circuito della F1. 

Gian Carlo Minardi sul sito ufficiale della sua “scuderia” spiega che la formula Uno di oggi dovrebbe valorizzare di più di giovani. Ci sono tanti ragazzi molto veloci e molto forti che trovano spazio soltanto in situazioni marginali, magari correndo bene e correttamente. Non è giusto tenerli in disparte per accordi pubblicitari ma occorre valorizzarli. Al di là del senso che possiamo dare al discorso di Minardi, ecco le sue parole:

Vandoorne-Wehrlein-Bahrain

“E’ vero che nella vita, oltre all’abilità, la fortuna ha un ruolo importante, ma è ingeneroso nei confronti di questi ragazzi non creare delle occasioni per metterli alla prova, se non grazie ad episodi sporadici legati all’infortunio di un pilota titolare. Con il blocco dei test, le prove del venerdì rappresenterebbero un ottimo spazio per i giovani. Si valorizzerebbe anche il lavoro delle Federazioni. Solamente “uno su mille ce la fa”, ma bisogna dargli l’opportunità di mettersi alla prova. Non dimentichiamoci che Robert Kubica e Sebastian Vettel, solamente per citare due piloti, sono venuti alla ribalta grazie alle prove libere del venerdì mattina dedicate ai rookie, in cui hanno dimostrato di poter essere della partita. Vandoorne è stato molto veloce, non ha commesso errori e ha messo in difficoltà Jenson Button, Campione del Mondo, portando alla McLaren il primo punto. Senza l’infortunio ad Alonso, forse, non avrebbe avuto questa occasione. Sarebbe stato un vero peccato. Chissà quanti “Vandoorne” nascosti ci sono, che aspettano semplicemente la loro occasione. Degno di nota anche il fine settimana di Wehrlein, con un grande passato in DTM ma fortemente discusso. Nonostante le difficoltà della sua Manor, si è difeso con una bella qualifica e un’ottima gara”.

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