Lamborghini, secondo teaser della vettura del Salone di Parigi

di Riccardo Guerra 1

Il costruttore di Sant’Agata Bolognese, che magari a voi non dice nulla, ma che, in realtà, è la storica sede di Lamborghini, oggi di proprietà del Gruppo Volkswagen, ha rilasciato un nuovo teaser ufficiale, un’immagine enigmatica quanto ammaliante (per noi che quattro scarichi e qualche cavallo acuiscono il tasso di testosterone). Ma ciò che più interessa, oggi giorno, è la dichiarazione di Mister Lamborghini, Stephan Winkelmann, Presidente e CEO della casa automobilistica, che ha postillato il futuro del fabbricante, la direzione presa, quella lasciata…e via di seguito.

Winkelmann ha ribadito che Lamborghini sta lavorando per migliorare il peso delle proprie automobili. Nel senso che non si rincorre più la maggiore prestazione possibile (la filosofia è sempre la stessa: non si corre manco in pista, figurarsi su strada), ma si realizzano vetture perfette sotto il punto di vista del comportamento di guida e della spinta in accelerazione.

Questi i due nuovi valori, che Lamborghini ha assurto ad imperativi categorici. Che, poi, era ciò che predicava quel sant’uomo di Colin Chapman, fondatore di Lotus. La leggerezza. La leggerezza da mettere in pratica, pragmaticamente, con i materiali compositi. Che Lamborghini sta studiando nei centri Ricerca e Sviluppo di Sant’Agata Bolognese e Seattle. Le nuove vetture del Toro, dunque, saranno realizzate con un grande utilizzo di fibra di carbonio. Lo ammette anche il teaser, dove si osserva, d’istinto, la trama tipica, nota, simbologia dell’idolatrato materiale.

Insomma, per Lamborghini oggi conta, più di ogni altra cosa, il rapporto peso/potenza. Certo, contro di loro c’è l’utilizzo della trazione integrale e oltre cinquecento chilogrammi di sicurezza attiva e passiva. Con caparbietà, tuttavia, si sta tentando di dare una svolta, leggera, all’ideologia Lamborghini. Vien da pensare che l’automobile che sarà mostrata al Salone di Parigi, quella anticipata da queste immagini (due sino ad oggi), sia una concept car da kermesse e che non anticipi la nuova Lamborgini Jota, ma soltanto le direttive del costruttore emiliano. Le direttive fatte di fibra di carbonio.

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