Land Rover Discovery: nuove info sulla quinta generazione del fuoristrada britannico

di Riccardo Guerra Commenta

L’attuale generazione del SUV Land Rover Discovery è stata presentata nel 2009 e da allora è stata commercializzata in Europa. Tuttavia, il modello della casa automobilistica britannica è simile a sé stesso sin dalla nascita e non è cambiato eccessivamente: dal 1989, le forme si sono soltanto ammorbidite, ma la sostanza è rimasta sempre la stessa. Dovremo attendere sino all’anno 2016 per poter conoscere la nuova generazione di Land Rover Discovery, che farà pienamente parte della nuova era Land Rover (iniziata con il SUV compatto Land Rover Range Rover Evoque e con l’acquisizione da parte della società indiana Tata Motors).

La quinta generazione di Land Rover Discovery è già in fase di sviluppo e all’interno dell’azienda britannica viene indicata dalla sigla L661: poche sono le possibilità di aggirare il mistero e di conoscere le caratteristiche del fuoristrada Land Rover. Alcune indiscrezioni, però, ci dipingono già la nuova generazione di Discovery: pare che la vettura sarà realizzata su una piattaforma di nuova progettazione, che sarà comune con la nuova Land Rover Defender: precisamente, non possiamo dire se la casa automobilistica equipaggerà Discovery con un pianale inedito o soltanto con un’evoluzione dell’attuale pianale, indicato dalla sigla alfanumerica T5.

Le indiscrezioni sostengono, inoltre, che la nuova generazione di Land Rover Discovery sarà meno “fuoristrada” di quanto è oggi e che l’evoluzione renderà il modello meno rude e più adatto alla guida di tutti i giorni: diventerà – come già gradualmente è successo nel corso della sua carriera motoristica – sempre più uno Sport Utility Vehicle. Probabilmente, dunque, il design di Discovery potrebbe prendere spunto da quello di Land Rover Range Rover Evoque e farsi meno massiccio, meno imponente, meno pesante (sono, però, solo e solamente supposizioni). Anche la gamma di motorizzazioni potrebbe addolcirsi ed il vano anteriore di Land Rover Discovery potrebbe accogliere propulsori più efficienti, più potenti, più moderni.

Ne sapremo di più sicuramente col passare del tempo.

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