Nuova Pagani Huayra

di Riccardo Guerra Commenta

È UFFICIALE: ho sempre pensato, durante le scorse settimane, che nel lanciare questo grido sarei stato emozionato. Invece, a forza di foto spia scattate nei pressi della fabbrica di San Cesario sul Panaro, di video teaser diffusi dal sito ufficiale della supercar italo-argentina, di immagini semi-ufficiali pubblicate da riviste spagnole, la mia attesa è andata ridimensionandosi ogni giorno di più. Oggi, non c’è grande libidine, nelle mie parole, finché ve la presento: lei è la nuova Pagani Huayra, l’ammiraglia prodotta dalla casa automobilistica emiliana per ricchi amanti dell’alta velocità. Sarà presentata (ormai, a che serve ricordarlo?) al Salone di Ginevra 2011, tra il 3 ed il 13 marzo.

Se non altro, possiamo mettere mano sui dati precisi ed ufficiali di ciò che si nasconde sotto la carrozzeria (bombata): la nuova Pagani Huayra è stata dotata di un inedito motore 6,0 litri benzina, prodotto dall’azienda tedesca AMG, dotato di doppia sovralimentazione e caratterizzato da 12 cilindri a V. Il propulsore tedesco di Huayra eroga, in prima battuta (non sappiamo cosa poi voglia proporci messere Pagani), una potenza pari a 700 cavalli (a 5.000 giri/minuto) e a 1.099 Nm di coppia massima (a 3.500 giri/minuto). Il motore di Huayra viene gestito da una nuova trasmissione sequenziale Xtrac a sette velocità (e a singola frizione), che trasferisce la potenza agli pneumatici posteriori e che, installato sui 1.372 chilogrammi della sportiva italiana, le permette di raggiungere la velocità massima di circa 378 chilometri orari e di passare da zero a cento in 3,2 secondi.

Il linguaggio estetico esterno della nuova Pagani Huayra è figlio più dell’aerodinamica, curatissima (sino all’eccesso), che del culto del bello: la supercar, infatti, al confronto con la precedente sportiva della gamma (vale a dire Pagani Zonda), appare lievemente ingrossata e meno leggiadra. All’interno dell’abitacolo di Huayra, l’arrogante fasto del pellame e della plancia riccamente fornita ha prodotto la parziale perdita di quella miscela di eleganza (poca) e sportività (molta) che ha caratterizzato Zonda. La nuova Pagani Huayra, per concludere, è stata dotata, inoltre, di un dispositivo di controllo dell’aerodinamica attivo, di tipologia meccanico-elettrica, che, grazie ad un computer, monitora quattro deflettori (due nella parte frontale, due in quella posteriore della supercar), deputati di migliorare l’imbardata dell’automobile.

Pare che la nuova Pagani Huayra sarà offerta al pubblico (anche quello nordamericano) ad un prezzo pari ad un milione di euro: è il momento, questo, di lanciarvi nei giudizi più arbitrari.

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