USF1, la Formula 1 made in Usa: ascesa e declino in un anno

Povera Formula Uno. Adesso non solo una scuderia non riesce neanche a portare in pista le sue paventate vetture, ma rimane anche a piedi dopo la decisione di vendere i motorhome per ripianare i debiti di un’avventura mai iniziata. Succede anche questo nel grande Circus. La protagonista della vicenda è la USF1, la squadra che doveva riportare alla ribalta l’interesse per le ruote scoperte aldilà dell’Atlantico.

Sembrava una bella sfida sportiva in salsa yankee, ma oggi è stato scritto l’ultimo atto di una tragi-commedia tipica più dei canali dei telefilm che di quelli sportivi a stelle a strisce. L’ascesa e il declino nel giro di un anno del progetto della casa di Charlotte è l’esempio evidente di come la Formula Uno sia diventata una macchina che oltre a produrre grandi ricchezze, ne mangia altrettante e per i piccoli team ogni minimo passo non calcolato può portare alla crisi irreversibile.

F1 2010: Yeongam, Corea. Gp a rischio?

Ci mancava soltanto la possibilità che un gran premio non venisse disputato. La Fia da qualche anno a questa parte ha deciso di orientare i suoi orizzonti verso mercati più prolifici (India, Cina, Emirati Arabi, etc…) tralasciando il piccolo fatto che questi paesi a livello di infrastrutture motoristiche non siano poi così avanzati. Ecco quindi i nuovi circuti creati dal nulla, come Kuala Lumpur, Sakhir e Yas Marina, e quelli quasi pronti al debutto.

Meglio sottolineare il “quasi” in questo caso. La novità 2010 del circus si chiama Yaongam, è in Corea, e dovrebbe vedere la luce il prossimo 24 Ottobre, con il suo debutto ufficiale nel calendario di Formula 1. Il problema è però nell’avanzamento dei lavori che, a sei mesi dalla bandiera verde, sembra ancora lontano dal suo compimento. Il mago dei nuovi tracciati di Formula 1, il tedesco Tilke, stavolta non può che allargare le braccia anche se la colpa non è del tutto sua (infatti stavolta il suo ruolo è stato quello di consulente e non di direttore esecutivo dei lavori). Le sue parole sono laconiche:

“Per la prima volta, ho paura che il progetto non venga completato in tempo”.

Allo stesso tempo, però, l’entourage della federazione mondiale non ha perso le speranze, conscio del fatto che il tempo per recuperare c’è e che ad ottobre tutti gli spettatori assisteranno allo spettacolo promesso. Ecco la risposta del CEO della Korea Auto Valley, Cho Chung Yung:

Ferrari 599 GTO in video

La 599 GTO rappresenta la massima espressione di sportività Ferrari“. Ecco l’incipit del primo dei due video che la Casa di Maranello ha pubblicato per farci conoscere meglio la Ferrari 599 GTO, la nuovissima supercar del cavallino rampante capace di rompere la barriera dei 300km/h.

I filmati li trovate entrambi a corredo del post, uno qui sopra e l’altro – con una descrizione accurata del motore del nuovo bolide – dopo il salto. Ma prima lasciateci rammentarvi che la Ferrari 599 GTO è un’automobile basata sulla gloriosa 599 GTB Fiorano ed è equipaggiata con un motore V12 da 6.0 litri capace di sprigionare una potenza pari a 670 CV (con una coppia massima di 620 Nm) e di raggiungere una velocità massima pari ad oltre 335 km/h. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 3.35 secondi.

Buona visione a tutti!