Storia e tradizione nel Gran Premio di Silvertone

di Alba D'Alberto Commenta

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Da domani inizia il week end del Gran Premio di Siverstone in Inghilterra. Una gara da sempre speciale per diversi motivi, da quelli storici e quelli meteorologici. In Effetti, a Silverstone si è corsa la prima gara di Formula Uno, ci sono gare dal 1950 con 64 edizioni valide per il mondiale e in tutti questi anni è sempre stato un circuito le cui caratteristiche possono aprire a sorprese di ogni tipo. L’elemento meteorologico non è da meno, visto
che il clima è spesso caratterizzato da improvvise piogge che possono cambiare l’andamento della gara.

 

Il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone sarà particolare per Lewis Hamilton, inglese che quindi gioca in casa, impegnato non solo a cercare di vincere nella propria terra, ma anche di avvicinare il compagno di squadra sulla Mercedes Nico Rosberg nella classica mondiale dei piloti. Le
Mercedes sono favorite visto quello che hanno mostrato fin qui, ma come detto Silverstone è un tracciato che può essere spettacolare e le sorprese sono possibili.

Silverstone è probabilmente il circuito più esigente per gli pneumatici e l’anno scorso la gara è stata contraddistinta dagli scoppi delle gomme Pirelli. Hamilton partì in testa, ma le sorprese non sono mancate con la gomma posteriore sinistra che salta e permette a Sebastian Vettel di andare al primo posto. Un problema al cambio porta Vettel al ritiro e la gara è stata vinta da Rosberg.

La pista di Silverstone è stata ricavata da un ex aeroporto militare e si corre davanti a un pubblico competente per la tradizione e l’importanza che la gara riveste. La Ferrari ha conquistato qui la sua prima vittoria in Formula Uno nel 1951 e quest’anno Fernando Alonso e Kimi Raikkonen si mostrano fiduciosi per un effetto sorpresa. Le curve ad alta velocità possono decidere molte cose e Alonso lo sa bene visto che ha affermato: “Credo che Silverstone sia un circuito molto difficile, molto faticoso nelle curve da alta velocità, si tratta di una pista che, nella sua interezza, mette alla prova sia il pilota che la vettura. Qui poi c’è un’atmosfera speciale, c’è grande tradizione, per cui tutti i piloti vogliono fare bene di fronte al pubblico britannico che non solo è molto appassionato, ma conosce la Formula Uno nei dettagli”.

Per Kimi Raikkonen, che ha detto che nel 2015 si ritirerà dalla Formula Uno, in Gran Bretagna si corre su “Un circuito di grande tradizione e in più si gareggia di fronte ad un pubblico competente che non smette di sostenerti indipendentemente dalla squadra per la quale corri. Il circuito è cambiato un po’ negli ultimi anni ma mi piace molto, ha curve molto veloci ed è sempre una bella sfida. Spesso piove, e allora tutto rischia di diventare una lotteria, ma sarà lo stesso per tutti. Posso solo dire che noi cercheremo come sempre di fare del nostro meglio”.

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