Volvo annuncia il downsizing (ridimensionamento) dei motori dal 2013

di Riccardo Guerra Commenta

Foto: AP/Lapresse

Anche la casa automobilistica svedese Volvo, in seguito al riassetto del management e all’acquisto da parte di Geely (leggi: “arrivo di nuovi capitali esterni, per dar inedita linfa, in dollari o in euro, agli investimenti”), cederà alle lusinghe del downsizing: quel processo, cioè, attraverso il quale i costruttori internazionali stanno rivoluzionando gli scaffali dei propulsori personali. Come? Diminuendo (downsize) le dimensioni dei motori delle proprie automobili, rendendoli, nel contempo, più efficienti.

Sotto la guida del nuovo proprietario cinese e del timoniere, l’Amministratore Delegato Stefan Jacoby, la casa automobilistica Volvo ha scelto di aderire a questa recente tendenza meccanica, decidendo di sviluppare motori più efficienti e di dimensioni più contenute. A dire il vero, questo programma è già iniziato da qualche settimana, con l’introduzione di nuovi propulsori all’interno della gamma Volvo: il 1,6 litri diesel, ad esempio, denominato D2, che equipaggia la media Volvo C30, la berlina Volvo S40 e la station wagon Volvo V50 e che eroga 109 o 114 cavalli (viene proposto in due differenti livelli di potenza). O anche il nuovo motore 2,0 litri diesel, cinque cilindri in linea, denominato D3 (cioè quando eroga 150 cavalli o 163 cavalli) o D4 (cioè quando eroga 177 cavalli), di cui sono state dotate, dell’uno o dell’altro, Volvo C30, Volvo S40, Volvo V40, Volvo S60, Volvo V60, Volvo V70, Volvo S80, Volvo XC60, Volvo XC70, Volvo XC90 e Volvo C70. Ovvero, tutta la gamma Volvo.

In realtà, il programma di ridimensionamento e di ricerca di una maggiore efficienza, annunciato dai piani alti di Volvo, si concretizzerà nella sua misura maggiore a partire dal 2013, sia per i propulsori benzina che per quelli diesel, quando la gamma comincerà a rivoluzionarsi (oggi, infatti, il listino dipende ancora dal periodo passato, sotto il controllo di Ford). Jacoby e Geely, inoltre, stanno valutando anche la possibilità di esportare negli Stati Uniti i diesel Volvo per quelle vetture là commercializzate, ma una decisione concreta manca ancora.

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