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Opel, Fiat e Magna avvertite da Guttemberg: “Porte aperte ad altri investitori”

Pubblicato da: Moreno

guttembergIl tour de force di Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, continua in America: dopo aver condotto le trattative legate alla presentazione dell’offerta per Opel, Marchionne si è dedicato al capitolo Chrysler senza voler rilasciare alcuna dichiarazione relativa agli sviluppi Opel.

Di certo, vi è l’allungamento dei tempi di attesa inerenti alla decisione del governo tedesco e la candidatura di Fiat e Magna, anche se il percorso pare tutto intricato dopo la richiesta di General Motors di nuovi finanziamenti per 300 milioni di euro. Per Guttemberg, ministro dell’Economia tedesco, si ha ancora la necessità di verifiche.

Lo stesso ha ribadito che tutti e tre i piani presentati meritano dei correttivi e che “restano ancora aperte tante questioni sulla faccenda Opel, la porta è ancora spalancata per altri investitori a farsi avanti”. Il ministro sottolinea che se non si arriva ad un accordo con gli investitori, bisogna “prendere in considerazione altre soluzioni”, fra cui l’insolvenza controllata. Di fronte ad uno scenario ancora tutto da spiegare, potrebbe presentarsi un nuovo intoppo: Bruxelles, infatti, potrebbe vincolare i prestiti ponte alla chiusura o alla vendita di impianti Opel per non danneggiare la concorrenza.

Fiat-Opel, Montezemolo: “Bene Marchionne, ora palla ai governi di Italia e Germania”

Pubblicato da: Moreno

montezemoloAttesa per oggi una prima decisione da parte dell’esecutivo tedesco rispetto all’azienda Opel, un giorno prima della riunione della commissione di Bilancio del Parlamento giallo-nero-rosso.

Stando alle parole di Fricke, presidente di commissione, prima di qualunque decisione verrà dato ascolto alle opinioni dei ministri di Finanza ed Economia.

Possibile che il governo scelga di garantire un prestito ponte – si è parlato di 1,5 miliardi di euro. Le indiscrezioni danno per avvantaggiata Magna ma in riferimento alle parole di Sergio Marchionne - “è una lotteria” – crediamo che la stessa Magna e Fiat se la giochino sul filo di lana.

Intanto, è intervenuto sulla vicenda anche Luca Cordero di Montezemolo, elogiando l’operato di Marchionne “che ha fatto tutto il possibile” e affermando che a questo punto “ogni discorso è in mano ai governi dei rispettivi Paesi, Italia e Germania“.

Fiat apre al Gpl, pronti i modelli Panda e Grande Punto

Pubblicato da: Moreno

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Importante novità in casa Fiat: la compagnia automobilistica torinese, che vive ore di grande attesa dopo la presentazione ufficiale della propria offerta per l’acquisizione di Opel, puà ora tracciare un primo resoconto anche rispetto alla decisione di aprire al Gpl rispetto alla gamma di veicoli a gas. Fino a pochi mesi or sono, va ricordato, il gruppo aveva dato priorità ai soli modelli a metano – presenti nelle versioni Punto, Multipla, Grande Punto, Panda e Doblò – mentre è di questi ultimi periodi la notizia di realizzazione di versioni a benzina/Gpl. I modelli immediatamente interessati sono Panda, Bravo e Grande Punto.

L’innovazione è frutto di una sinergia che ha coinvolto il gruppo Landi (leader indiscusso nella produzione di impianti Gpl e metano) e Fiat Power Train (ramo della compagnia costituitosi nel marzo del 2005 con l’intento di raggruppare le attività per i motopropulsori di Fiat e Iveco); le autovetture hanno già in equipaggiamento l’impianto e i potenziali acquirenti potranno usufruire del bonus varato dal Governo: fno a 1500 euro per coloro i quali decideranno di acquistare auto a metano o a idrogeno. Posizionata nel vano della ruota di scorta, la bombola può contenere da 31 a 41 litri di Gpl. Indiscrezioni anche rispetto alle caratteristiche e ai prezzi: Panda disponibile con motore 1.2 da 60 CV al costo di 10.260 euro (a netto del contributo); Grande Punto con motore 1.4 da 77 CV a partire da 12.300 euro.

Fiat-Opel, Marchionne a Spiegel: “Tagli del 20% della Newco”

Pubblicato da: Moreno

fiat_opelOramai i giochi sono conclusi e le offerte per l’acquisizione di Opel sono state archiviate. Chi la spunterà? Lo sapremo presto, intanto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, si fa sentire sul sito del giornale tedesco Spiegel e fa sapere che se l’offerta del Lingotto dovesse prevalere tra tutte, si dovrà tagliare di un buon 20% la capacità produttiva della Newco, la nuova società che sorgerà dalla fusione tra i due marchi della Fiat e di Opel.

Il sito internet dello Spiegel, riassumendo le dichiarazioni di Marchionne, sostiene che l’amministratore Fiat intende lasciare aperti tutti i quattro impianti della Opel.

“Dovremo tagliare del 20% la capacità produttiva della nuova società in cui confluiranno Fiat e le attività europee di Gm“.

Non solo, Marchionne si è sbilanciato rispetto ai tagli di posti di lavoro che dovranno essere spalmati su tutta l’Europa e che Fiat coprirà per intero e senza alcun dubbio gli obblighi previdenziali delle unità europee di Gm, per un ammontare complessivo di 4 miliardi di euro.

“La nuova compagnia comune – queste le parole di Marchionne – coprirà tutti gli obblighi previdenziali delle controllate europee di Gm”.

Fiat presenta Qubo nelle versioni Active e Dynamic

Pubblicato da: Moreno

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Qubo di Fiat, vettura che prende sempre più piede e che posiziona il gruppo dell’amministratore Sergio Marchionne sempre più all’avanguardia. Due le tipologie di scelta: Active e Dynamic. Active: su Qubo libertà è anche poter scegliere l’allestimento che più risponde al proprio stile di vita. Con l’allestimento Active, essenziale ed informale, si ha di serie: doppia porta scorrevole, blocco porte automatico in movimento, pneumatici da 15″, regolazione del volante in altezza e profondità, lunotto termico, vetri laterali 3a luce a compasso e poggiatesta posteriori.

E dotazioni di sicurezza complete di ABS con EBD, 4 airbag, terzo posto posteriore con cinture di sicurezza a 3 punti, idroguida e aggancio universale Isofix per seggiolino. Tutto da personalizzare con: cerchi in lega da 16″, barre longitudinali in alluminio, volante e cambio in pelle, sistema Blue&Me, comandi al volante, blocca porte “dead-lock”, sensori di parcheggio, porta posteriore vetrata a due battenti. Dynamic: l’allestimento che offre di serie tante soluzioni ideali per il massimo comfort di viaggio.


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Luca De Meo responsabile marketing di Volkswagen

Pubblicato da: Moreno

de-meoLuca De Meo, un nome una garanzia. L’ex delfino dell’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne, è stato nel corso dei mesi con un piede in parecchie scarpe: parecchie le offerte ricevute, tanta calma nello scegliere.

Ora, l’ex responsabile dei marchi Alfa Romeo, Abarth e del Group Marketing ha sciolto il mistero: dal prossimo primo agosto sarà il nuovo responsabile del marketing Volkswagen.

“Pedina difficilmente sostituibile – disse di lui Marchionne – forte il mio dispiacere umano, anche se sono consapevole che un giovane brillante e capace come Luca possa avere il desiderio di compiere nuove esperienze in altre realtà aziendali”. Tant’è, ecco De Meo passare il confine e sistemarsi presso il colosso di Wolfsburg, con il know how accumulato dopo anni di esperienza al Gruppo Fiat. Tante le – belle – fatiche di De Meo; nel corso degli anni ha legato il suo nome a più di un successo sfornato dal gruppo quali Fiat Bravo, Fiat 500, Alfa Romeo MiTo e la rinascita del marchio Abarth.

Matrimonio Fiat-Opel, il “Progetto Phoenix” e la chiusura di molti stabilimenti

Pubblicato da: Moreno

fiat-opelDa qualche giono tiene banco la vicenza che intreccia i destini di due delle case automobilistiche più conosciute. Si era partiti con il viaggio dell’Ad Sergio Marchionne in Germania passando attraverso i primi spiragli e le prime aperture garantite da governo tedesco. Fiat e Opel, un binomio sempre più proiettato ad un percorso congiunto. Pare, tuttavia, che l’acquisizione della Opel da parte della compagnia di Torino non abbia solo risvolti positivi.

Stando, infatti, a quanto scritto da quotidiano tedesco Handelsblatt, in edicola oggi, il sodalizio prevederebbe la chiusura di due stabilimenti in Italia. Nel disegno di Sergio Marchionne, che lo scorso lunedì ha presentato il piano Fiat ai vertici Opel, è stata sostenuta la strategia che vede la chiusura o il ridimensionamento di diverse fabbriche in tutta Europa. Almeno due in Italia, si aprla di una fabbrica del nord e di una del sud.


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Mercato dell’auto: -7.53% ad Apriile 2009

Pubblicato da: Andrea Guida

Tra il  matrimonio tra Chrysler e FIAT e le attualissime trattative del gruppo torinese con Opel, quasi nessuno stava tenendo più d’occhio le cose concrete, l’andamento del mercato dell’auto in Italia, che nel mese di Aprile ha fatto registrare una preoccupante flessione del 7.53% nelle immatricolazioni.

Gli incentivi funzionano, le auto vendute attraverso questi ultimi sono state ben 99.767 con un aumento del 0.55% rispetto a Marzo, ma non basta. Perfino la Fiat, nonostante abbia sfiorato una quota di mercato del 35,3%, ha visto il numero di vetture vendute nel Belpaese scendere del 3% nel solo mese di Aprile.

Insomma, va bene trattare con le aziende estere e guardare ammirati le doti ammalianti di Marchionne, ma se non ci si da una mossa il mercato reale rischia di ri-sprofondare pericolosamente. Attenzione, caro governo.

Fiat-Opel: primi spiragli dal governo tedesco

Pubblicato da: Andrea Guida

Adesso è ufficiale, attraverso l’ambito matrimonio con Opel, casa Fiat intende divenire la prima azienda automobilistica del vecchio continente, una tra le prime sei al mondo.

I segnali provenienti da Berlino, dove ieri Marchionne si è recato per illustrare un progetto che prevederebbe l’acquisizione di Opel da parte di GM senza  nuovi debiti, sono incoraggianti. Il ministro dell’economia tedesco, Karl-Theodor Guttenberg, ha infatti detto di ritenere “interessante” il piano proposto da Fiat. Decisioni in merito, però, non sono ancora state prese.

E mentre prosegue la trattativa in Germania, dalla non troppo lontana Svezia il governo locale fa sapere di aver avuto contatti con l’azienda guidata da “Sergione”  per un’eventuale acquisizione di Saab (marchio appartenente a GM).

Chi lo ferma più?

Fiat-Opel: Marchionne in “trincea”

Pubblicato da: Andrea Guida

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Il “super AD”  Sergio Marchionne è a Berlino. Motivo: presentare i piani per l’attuazione del tanto agognato matrimonio tra Fiat ed Opel, un accordo che si profila molto più sofferto di quello portato a termine con la statunitense Chrysler e che, al contrario di quest’ultimo, vede il governo locale poco attivo nella faccenda.

Guttenberg, il ministro dell’economia tedesco, ha infatti annunciato che “il governo Merkel non intende spingersi in avventure finanziarie con i soldi dei contribuenti“. Parole chiarissime, che quasi si sposano con quelle del sindacato Spd, da sempre poco allettato dall’idea di vedere Opel e Fiat sotto lo stesso tetto: “Non si accettano pretendenti che non diano garanzie sul lungo periodo, e poi oltre a Fiat ci sono altre aziende interessate al gruppo Opel“.

Come andrà a finire? Ne sapremo sicuramente di più nelle prossime ore.

Fiat vuole anche Opel!

Pubblicato da: Andrea Guida

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Avanti il prossimo. Dopo lo storico accordo con Chrysler, che potrebbe portare Fiat ad una quota di maggioranza (pari al 35%, si dice) nell’azienda di Detroit entro il 2013, adesso il gruppo torinese vuole la Opel.

A confermare quest’indiscrezione c’è l’autorevole quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung“, secondo il quale Sergio Marchionne incontrerà domani, a Berlino, il ministro tedesco dell’economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, quello degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, e Klaus Franz, il rappresentante dei lavoratori.

Motivo? Semplice, presentare al governo locale una bozza di piano per acquisire tutti gli stabilimenti tedeschi di Opel (ridimensionandone alcuni).

Riuscirà il “Sergione” nazionale a convincere gli scettici lavoratori tedeschi? Lo scopriremo presto… o quasi.

Fiat-Chrysler: le prime produzioni Alfa Romeo in USA

Pubblicato da: Andrea Guida

240.000 mila dipendenti, 4.700.000 macchine prodotte ogni anno, 208 fabbriche e 10.000 punti vendita in tutto il globo. Il matrimonio tra Chrysler e FIAT ha dato vita ad un vero e proprio colosso del mondo motoristico, un colosso che presto farà sbarcare in USA delle nuove vetture targate Alfa Romeo.

Le prime indiscrezioni vedono infatti le nuove Alfa Romeo Milano (modello successore della 147, ribattezzato “149″ per l’Europa) ed Alfa Romeo Giulia (modello successore della 147) commercializzate in versione berlina e sportwagon nel 2010/2011 in Europa e – finalmente – in negli States.

Altre voci riguardano invece la 500 “americana”, che dovrebbe essere prodotto quanto prima nella fabbrica messicana di Toluca.

Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, il nuovo debutto del gruppo torinese in USA si profila come davvero roseo-

Fiat-Chrysler: il matrimonio è finalmente ufficiale!

Pubblicato da: Andrea Guida

Come ampiamente previsto non più tardi di questa mattina, il matrimonio tra Chrysler e FIAT è finalmente realtà.

Ad annunciarlo è stato il Presidente USA Obama, il quale ha precisato che, a causa del mancato accordo con i piccoli creditori, si è scelta la strada della bancarotta pilotata (Chapter 11) per Chrysler, la quale potrebbe durare dai 30 ai 60 giorni.

L’avvenimento, che Sergio Marchionne non ha esitato a definire come storico, ha portato il 20% del capitale del gruppo americano nelle “tasche” di Fiat ed ha garantito il mantenimento del posto di lavoro a migliaia di persone in tutto l’indotto.

A questo punto, non ci rimane che attendere sviluppi più “succulenti”, quelli relativi ai modelli di auto e alle tecnologie che nasceranno da questa promettente partnership.

Fiat-Chrysler: oggi la firma

Pubblicato da: Andrea Guida

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Ci siamo, l’ora “X” è scattata. L’accordo tra Chrysler ed il sindacato canadese CAW circa la riduzione del costo del lavoro è fatto, quello tra le parti e l’UAW anche, Dalmier ha deciso di cedere il 19,9% di Chrysler in suo possesso senza esigere il rimborso dei prestiti erogati in precedenza ed il Tesoro Usa ha convinto JPMorgan Chase, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley a rinunciare a 6,9 miliardi di dollari in cambio di 2 miliardi in contanti.

Insomma, il tanto agognato matrimonio tra Chrysler e FIAT sembra cosa fatta e secondo i media d’oltreoceano l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare tra poco, in concomitanza con quello relativo all’adozione dell’amministrazione controllata in vista di una bancarotta veicolata di Chrysler (ricorrendo al famoso Chapter 11).

Le quote di capitale quali saranno? Vedremo Sergio Marchionne CEO? Lo scopriremo tra pochissimo!

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