Alfa Romeo, nuove indiscrezioni sul SUV del Biscione

di Riccardo Guerra Commenta

Foto: AP/Lapresse

Non ha sapore di nuovo questa notizia: la casa automobilistica del Biscione ha intenzione di commercializzare un SUV nel corso dei prossimi anni, il primo della sua nobile storia. Il nuovo crossover italiano dovrebbe raggiungere il listino durante il prossimo anno: sarà l’unico nuovo modello; soltanto nel 2013 saranno commercializzate la nuova Alfa Romeo MiTo restyling, la nuova Alfa Romeo MiTo cinque porte e la nuova Alfa Romeo 4C GTA Concept.

L’arrivo del primo SUV Alfa Romeo fa parte di una ben dettagliata strategia: riuscire a raggiungere un volume di vendite complessivo di 500.000 unità ogni anno, entro il 2014, partendo dallo sconfortante dato odierno di 112.000 unità (nel 2010). Inoltre, il crossover del Biscione è uno dei modelli scelti per il ritorno negli Stati Uniti: Sergio Marchionne desidera riuscire a vendere 85.000 unità per anno nel 2014 al di là dell’Oceano, grazie a questa vettura e ad altre (Alfa Romeo Giulia, ad esempio).

Il nuovo SUV Alfa Romeo, che all’interno dell’azienda viene indicato dal codice C-SUV, sarà realizzato su una piattaforma in comune con un nuovo modello Jeep, che sostituirà Patriot e Comapss: entrambi saranno assemblati nello stabilimento di Mirafiori di Fiat S.p.A. e saranno costruiti in totale in circa 280.000 unità per anno (è una previsione, beninteso), di cui circa metà destinate al mercato degli Stati Uniti. Le differenze tra i due veicoli? Il SUV Alfa Romeo sarà destinato ad un’emozionante guida su strada, mentre il SUV Jeep sarà più orientato verso la guida in off-road.

La matita che disegnerà questo Sport Utility Vehicle è la stessa di Alfa Romeo MiTo e di Alfa Romeo Giulietta: a caratterizzare il frontale del crossover sarà lo storico scudetto del Biscione, bene in evidenza. Il modello viene sviluppato, in queste ore, sulla piattaforma Compact Plus Global Modular Architecture, cioè il pianale di Giulietta modificato per accogliere un sistema di trazione integrale: per il 90%, la struttura sarà composta di acciaio ad alta resistenza, mentre – pare – per lo schema sospensivo (anteriore: MacPherson/posteriore: multi-link) sarà sfruttato l’alluminio. Le indiscrezioni assicurano, ad ogni modo, la guida dinamica di ogni Alfa Romeo, sebbene l’altezza da terra sarà marcata e la meccanica comune con una Jeep.

Sotto il cofano, infine, dovrebbero trovarsi il motore 1.750 TBi, un nuovo motore 3,3 litri V6 Pentastar (d’origine Chrysler), il motore 2,0 litri JTDm diesel ed un inedito motore 3,0 litri V6 diesel (probabilmente lo stesso della nuova Grand Cherokee). Si suppone, tuttavia, che la casa automobilistica del Biscione utilizzerà in misura maggiore, per il nuovo SUV, la tecnologia MultiAir del Gruppo Fiat.

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