SsangYong, Mahindra & Mahindra s’offre per il controllo azionario del sudcoreano

Poche ore dopo aver citato SsangYong e la conferma della partecipazione al Salone di Parigi, con il nuovo Super Rexton e con l’atteso Korando C, un’altra notizia riporta in bocca il difficilmente pronunciabile nome della casa automobilistica sudcoreana: oggi, infatti, addì dieci agosto dell’anno del signore duemiladieci, scade il termine per la presentazione di un offerta del pacchetto azionario di maggioranza di SsangYong: in soldoni, si chiude in questa giornata la gara ad accaparrarsi il controllo del costruttore, quello stesso che durante il duemilanove rischiò di essere digerito dalla crisi mondiale.

Land Rover, una nuova vettura in programma

Da quando, nel 2008, il buon Ratan Tata vestì i panni – mantello compreso – del salvifico manager, in sella al proprio purosangue industriale, Tata Group, ed acquistò, da una Ford Motor Company ormai lontana dai fasti d’un tempo, Jaguar e Land Rover, le due case automobilistiche sono divenute frizzanti paradigmi di espansività industriale: se Jaguar sta vergando nuovamente le formule del proprio aplomb, con una matita più recente, più moderna, Land Rover ha intrapreso una strada differente, fatta di innovazioni piccole o grandi, ma interessanti. Quali?

Porsche Panamera 4S, alcuni alberghi la mettono a disposizione dei clienti

Una ne pensa, cento ne fa: dopo Porsche Panamera Taxi di qualche tempo fa, Porsche prosegue nel suo cammino di imposizione a livello mondiale, come marchio intriso di sportività, ma anche – da poco – sporcato del lusso appariscente, luccicante, patinato, tanto di moda nell’ultimo periodo: lo fa con una mossa – forse – saggia ed abile, che potrebbe raccattare l’apprezzamento di numerosi facoltosi personaggi. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

SsangYong Super Rexton, il nuovo SUV coreano al Salone di Parigi

SsangYong Motor Company (uno scioglilingua mattiniero, me ne rendo conto) è una casa automobilistica orientale forse ancora poco apprezzata dall’opinione comune del Vecchio Continente e che, durante l’anno passato, ha claudicato a pochi passi dal baratro, a causa di un brusco rallentamento delle vendite globali e di un clima di tensione con la propria forza produttiva: fortunatamente, pare che ogni incomprensione – che sia economica o umana, sociale, poco importa – sia stata risolta e che il costruttore sudcoreano sia pronto per tornare di fronte all’esigente gruppo di automobilisti europei.

Toyota Highlander restyling 2011, la prima immagine ufficiale

Toyota Highlander è un SUV di dimensioni importanti e di imponenza notevole, che il costruttore nipponico dedica al mercato nordamericano o a quello giapponese, tra i tanti: la prima generazione, che venne commercializzata nel 2001, ha lasciato il posto ad una seconda, che s’è presentata nel 2008 e che tuttora viene contemplata nel listino della casa automobilistica giapponese, di più gradevole aspetto.

Ratan Tata lascerà il vertice di Tata Group, sostituto cercasi

Dicono che fosse nell’aria già alla fine dell’anno passato, ma, in tutta sincerità, la notizia non è rimasta a galla, all’interno del coacervo delle informazioni automobilistiche: stando alle dichiarazioni del gruppo industriale stesso, Ratan Tata, il presidente odierno, già maggior azionista dell’omonima azienda indiana, Tata Group, ormai settantatreenne (nacque a Mumbai nel dicembre del 1937), sarebbe alla ricerca di un successore che possa prendere il proprio posto, il proprio scanno, al vertice di tutta la baracca: cercasi dirigente, dunque, che comandi la più grande azienda privata dell’intera India.