É stato l’ultimo pilota ad averlo battuto in pista. Adesso è diventato il suo erede. Fernando Alonso è arrivato in Ferrari con una missione precisa: far dimenticare quel Michael Schumacher che ha fatto tornare grande la scuderia di Maranello. “Fernando può battere Schumi” dice Stefano Domenicali, responsabile della gestione corse della casa del Cavallino. E, pensandoci bene, Alonso è stato l’ultimo ad essere riuscito a far meglio del tedesco nel confronto diretto. È successo già due volte, nel 2005 e 2006, quando l’asturiano ha trionfato nel campionato mondiale mettendo fine al predominio di Schumacher.
Redazione
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Alonso in Rosso, firmato Santander
Fernando Alonso veste di rosso. Finalmente, dopo tanti mesi passati a sperare di vedere l’asso asturiano nella scuderia di Maranello, il sogno s’è avverato. In pochi avrebbero scommesso contro l’arrivo di Alonso in Ferrari, dopo che lo spagnolo ad inizio dello scorso anno aveva annunciato che “il sogno di tutti i bambini è correre con il team del Cavallino”. E così, chiusa una stagione risoltasi più attraverso i canali politici che quelli sportivi (senza nulla togliere alla vittoria di Jenson Button), Alonso ha potuto vestire i colori della Ferrari e due giorni fa ha fatto il suo arrivo sulle nevi di Madonna di Campiglio.
Audi e-tron Concept [Detroit 2010]
Il Salone di Detroit 2010 (in programma dall’11 al 24 gennaio) ha riservato una splendida
McLaren: Hamilton torna single, Button alle Hawaii con Jessica
Una squadra, due piloti. Un unico obiettivo, ma vite completamente differenti. Da una parte uno dei piloti prodigio della Formula 1, Lewis Hamilton; dall’altra un pilota diventato prodigioso per aver vinto il campionato del mondo a bordo di una Brawn Gp, la scuderia che ha rilevato nel 2008 la Honda, Jenson Button. Dalla fine dello scorso campionato, i due inglesi sono diventati compagni di squadra alla McLaren, ma l’inizio del 2010 ha riservato sorprese diverse per i nuovi colleghi del team di Woking. Hamilton è rimasto senza amore, mentre Button ha finalmente trovato l’anima gemella, dopo anni in cui il suo nome è stato accostato a tante donne.
DR Motors, auto made in Italy

DR Motors, ovvero stile, prestigio ed essenzialità. Lo dicono i referenti del marchio automobilistico e lo confermano, in maniera sempre più entusiasta, acquirenti e utenti. Logo e colori semplici, essenziali: l’eleganza di DR non perde di vista la semplicità. Con cui arrivare, dritti, all’obiettivo: immortalare auto degne di nota, realizare prodotti di eccellenza partendo da due presupposti imprescindibili.
Passione e competenza. Un percorso, quello del marchio italiano (sede a Isernia), che ha svoltato, con un salto di qualità che per altri avrebbe significato punto di arrivo (mentre nella realtà è stato percepito fin da subito come l’ennesimo, importante punto di partenza): quello del debutto aziendale – siamo nel 2006 – come casa automobilistica alla 31esima edizione del Motor Show di Bologna con due prototipi, della DR5 e della DR3. Intuizione ed esperienza: la famiglia Di Risio ha coltivato un sogno, divenuto realtà con il passare degli anni, fino a inserirsi nel contesto motoristico passando attraverso la porta principale.
Tra le caratteristiche indissolubili di DR Motors, l’intento di investire sull’italianità (laddove il made in Italy viene inteso come garanzia di qualità e affidabilità) per inserirsi in un mercato ad esclusivo appannaggio orientale (Corea e Giappone prima di chiunque): il frutto di tale obiettivo, è la carrellata di automobili riconducibili al segmento Suv e City Car che puntano a distinguersi per tecnologia, design e qualità. Vale la pena dare un’occhiata ai cavalli di battaglia del gruppo, con una panoramica che si spera possa tornare utile ai lettori. A scorrimento, eccovi DR1, DR2, DR3, DR5.
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Schumacher torna in pista con la Gp2
Finalmente si torna a fare sul serio. Dopo tre anni d’assenza dalla Formula 1, Michael Schumacher inizierà questa settimana la marcia di avvicinamento ai primi test ufficiali di Valencia (1-3 febbraio). Per tornare a macinare chilometri, il sette volte campione del mondo ha scelto di guidare una vettura Gp2 sul circuito di Jerez de la Frontera nel sud della Spagna all’interno di una serie di test privati per lo sviluppo delle vetture della Gp2 Series per la stagione 2011-13. Ovviamente la Fia non permette di provare la macchina ufficiale (per quello si dovrà attendere l’appuntamento di Valencia) e quindi è stato deciso di affidargli una Gp2 col vantaggio che gli sviluppi della monoposto saranno impiegati per le prossime stagioni di Gp2 Series. “Da martedì 12 a giovedì 14, Michael guiderà la vettura Gp2 curandone lo sviluppo” ha confermato ieri il team Mercedes Gp dopo aver ricevuto l’approvazione della Fia, della Gp2 Series e della Formula 1 Testing Commission.
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La nuova Ferrari 2010, con 240 litri di benzina
Appassionati di Formula 1, tenetevi forte. In attesa della presentazione ufficiale della nuova vettura della Ferrari, eccovi le tanto attese novità che saranno montate dalle monoposto della scuderia di Maranello. Come tutti sapete, visti i risultati della scorsa stagione, la Ferrari sta lavorando da mesi sui nuovi prototipi e questo significa che Fernando Alonso e Felipe Massa si ritroveranno all’interno di una vettura pronta a lottare per il titolo. O almeno speriamo che non esca qualche nuovo regolamento a frenare la Rossa.