La zona che costeggia l’ospedale Fatebenefratelli in Milano è un’area ormai congestionata e in grado di evidenziare problematiche assai complesse e riconducibili senza ombra di dubbio alla mobilità urbana: dall’intasamento dei parcheggi – con tassi di riempimento del 174% – al superaffollamento dei posti auto interni – pressione del 400% nelle prime ore del mattino – i cittadini agiscono la situazione e, di contro, la subiscono.
La prima banchina della metropolitana dista circa 500 metri, la prima fermata bus non è lontana: sommando i dettagli or ora riferiti, i referenti dell’ospedale hanno deciso di optare per la via verde e garantire un percorso volto alla sostenibilità sostenibile.
I più impegnati a individuare una soluzione ideale sono i vertici aziendali, il cui piano alternativo non può prescindere dalla realizzazione di una mappa delle abitudini e delle esigenze di spostamento dei frequentatorì dell’ospedale, migliorare l’accessibilità interna ed esterna, proporre alternative sostenibili all’auto privata. Sono i capisaldi del progetto denominato “FateBeneMobilita” prima esperienza meneghina in cui una realtà ospedaliera decide di reputare importante e significativo il tema dell’eco-mobilità.

