GP Malaysia, promosse Pirelli, bocciate ali mobili


Tantissimi sorpassi, colpi di scena, ma l’attenzione principale di oggi era tutta sul rettilineo principale per verificare se l’ala mobile diversamente che a Melbourne cambiasse qualcosa. Per quello che ci si aspettava dal DRS non c’è stato un positivo riscontro in termini di spettacolo, forse ufficialmente si può dire che la FIA ha fallito.

Diversamente c’è stata molta confusione, non è stato chiaro quando i piloti facevano ricorso al sistema e perché a volte non lo utilizzavano, ma soprattutto non si capisce se fondamentalmente questo sistema da un vantaggio.

A mischiare le carte invece sono state le Pirelli. Ci sono stati parecchi pit-stop, Alonso ed Hamilton si sono dovuti fermare più degli altri, il primo causa incidente, il secondo per via del suo stile di guida che manda in surriscaldamento le gomme.

Piloti al limite, costantemente attenti alle prestazioni degli pneumatici. I premiati alla fine sono quelli come Button che hanno saputo gestire le gomme dall’inizio alla fine, lodati appunto per il pregiato stile sensibile.

Le soft della Pirelli hanno rispettato le previsioni in quanto hanno garantito una percorrenza massima di 12-13 giri, mentre a sorprendere sono state le gomme hard che come nel caso di Webber e Hamilton hanno costretto i rispettivi piloti ad entrare più del previsto ai box.

Formula 1, FOTO GP Malesia

Foto: AP/LaPresse

Bottino pieno per Sebastian Vettel: dopo l’affermazione in Australia, il tedesco campione del mondo si aggiudica anche il Gran premio della Malesia nel corso del quale l’avversario più pericoloso è stato Jenson Button, giunto secondo a poco più di tre secondi dal primo. La Renault si conferma terza forza piazzando, stavolta, sul podio Nick Heidfeld mentre il russo Vitalj Petrov rimane vittima di un brutto incidente in seguito al quale resta con il volante in mano. Incolore la prova delle Ferrari: meglio Felipe Massa di Fernando Alonso.

Il brasiliano conclude al quinto posto dopo una prova senza infamia e senza lode, lo spagnolo si piazza alle spalle del compagno di squadra dopo aver compromesso la corsa sul finale: era terzo, il vice campione del mondo, quando resta imbrigliato in un piccolo incidente che gli fa perdere tre posizioni. Era in lotta con Lewis Hamilton e pareva davvero poterselo lasciare alle spalle: il pilota inglese della McLaren era in evidente difficoltà di gomme, ma proprio nell’attimo in cui il sorpasso pareva materializzarsi, Alonso ha toccato con il suo alettone la macchina di Hamilton, distruggendo mezza monoposto e finendo nuovamente ai box per tornare in pista alle spalle di Massa.