Gp Abu Dhabi, Button e Alonso vogliono chiudere in bellezza

jenson-buttonL’ultima prova cui sono chiamati i piloti di Formula Uno per la stagione 2009/10 è quella di Abu Dhabi ma, con i verdetti tutti emessi e con la Brawn Gp capace di fare man bassa e legittimare un’annata entusiasmante, è inutile nascondere che ci si attende un calo di interesse e di flessione da parte di pubblico e diretti interessati.

Da Kimi Raikkonen a Fernando Alonso: più di uno i piloti che cambieranno scuderia e che non conservano momenti particolarmente felici per andare a immortalare la stagione 2009. Di contro, c’è chi – come Jenson Button – ha dato quel ch doveva e ottenuto più di quello che avrebbe mai immaginato. Eppure, nonostante il commiato scevro di palpitazioni, sono proprio Jenson Button e Fernando Alonso a tenere vivo l’interesse per l’ultimo Gp. Il neo campione del Mondo, destinato con ogni probabilità a proseguire l’avventuar in Brawn Gp anche nel 2010, ribadisce nelle sue dichiarazioni la volontà di chiudere con una prestrazione degna del titolo appena conquistato:

Mercato piloti: Raikkonen al commiato in Ferrari, Button vuole il rinnovo con Brawn Gp

raikkonen_button_qualifiche_monacoOra più che mai, almeno un elemento li accomuna, e che dettaglio! Tanto Kimi Raikkonen quanto Jenson Button, infatti, possono vantare un titolo del Mondo in Formula Uno. Vinto nel 2007 da parte del finlandese, conquistato settimana scorsa dal britannico. Eppure, il destino dei due forti piloti è nettamente differente: se per Button, infatti appare quasi certo il rinnovo con Brawn Gp, ovvero la scuderia che gli ha regalatao il titolo, per Raikkonen è altrettanto certo l’addio alla Ferrari, che ha già trovato un accordo con Fernando Alonso, prossimo compagno di squadra di Felipe Massa.

Una conferma e una rescissione. Nonostante ciò, l’umore del biondo ferrarista (ancora per l’appuntamento di Abu Dhabi)non è affatto negativo e rispecchia fedelmente lo stato d’animo di chi ha ben poco da recriminare con se stesso. Anzi: pimpante e tonico, Raikkonen, voglioso di fare al meglio per chiudere la sua esperienza con il Cavallino nel migliore dei modi:

Todt Presidente Fia, le prime reazioni

jean-todt-fiaIl vincitore e lo sconfitto. Ovvero, Jean Todt e Ari Vatanen. Per il francese, l’incarico a Presidente Fia è arrivato in seguito ad una votazione netta: punteggio chiaro, con il finlandese a cui non resta che insaccare la batosta e tentare di ripartire. Le prime dichiarazioni a caldo, dopo l’avvenuta proclamazione, sono proprio dei due candidati. Jean Todt ha toccato più di un argomento e coinvolto più di un personaggio nella sua analisi post – voto:

“Voglio creare una commissione disciplinare indipendente. Le ultime controversie hanno aperto gli occhi alla gente. Potrei nominare un vice che mi coadiuvi nell’attività: Michael Schumacher per me è come un figlio, ci sarà sempre un posto per lui. C’è stato prima, c’è adesso e ci sarà anche dopo. Non è vero che io ho avuto dei problemi con Luca Cordero di Montezemolo,  è stato anzi la prima persona che ho sentito oggi dopo essere stato eletto e anche ieri sera mi ha mandato un messaggio sms molto carino. Rispetto alla vicenda che ha coinvolto Flavio Briatore, la competenza è del tribunale civile, la Fia non è coinvolta direttamente. Quello che conosco dell’organizzazione è dietro la porta. Ora quella porta devo aprirla”.

Gli fanno seguito le dichiarazioni di resa, ma anche la ferma contrarietà, di Vatanen, a cui è parso che l’intento dei più sia stato quello di cambiare – come accade spesso – per non cambiare nulla:

Fia: bye Mosley, Todt Presidente; per Vatanen è batosta

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Finisce come preannunciato da tempo: Jean Todt è stato eletto nuovo Presidente Fia (Federazione Internazionale Automobilismo) sconfiggendo nettamente il proprio avversario, il finlandese Ari Vatanen in quello che pare essere senza alcun dubbio un verdetto plebiscitario. Scontata l’elezione dell’ex Ferrari e Peugeot, a cui tocca l’arduo compito di sostituire Max Mosley in una fase cruciale per la Formula Uno.

Il circus dei motori, infatti, sta vivendo un periodo non facile a seguito degli scandali avvenuti a ruota e che hanno coinvolto più di una scuderia (in tempi recenti, Renault e McLaren) e personaggi che erano vero riferimento del contesto (Flavio Briatore in primis, con l’ex vertice Fia Max Mosley appena a ruota). Prendere le redini della F1 in questa fase è impresa delicata ma anche affascinante: al neo Presidente toccherà inevitabilmente riportare credibilità in uno sport che ha smesso di essre limpido e trasparente.

Mondiale 2009, da Hamilton a Button vince ancora la Gran Bretagna

hamilton-buttonLa stagione 2008 consacrò in maniera definitiva quello che tra utti veniva indicato quale erede naturale di Michael Scumacher. Lewis Hamilton si impose con classe, bravura e prepotenza mostrando tanto il carattere quanto le doti innate di chi sembrava nato per correre.

Fu il Mondiale della McLaren Mercedes, e la Ferrari rimase a guardare con Felipe Massa competitivo fino all’ultimo. Il titolo 2009 si è deciso nel corso del Gp di Interlagos: aspettavamo a inizio stagione la seconda conferma dell’inglese o la rinascita del Cavallino. Ne è venuta fuori una sorpresa che più sbalorditiva non sarebbe potuto essere. Jenson Button campione del Mondo.

Alla guida di una Brawn Gp. Novità a palate, unico elemento di continuità, quello dato dal fatto che il titolo piloti 2009 è rimasto in Gran Bretagna. Il passaggio del testimone spetta ad Hamilton, i cui complimenti non si sono fatti attendere dispensando complimenti e osservazioni dal proprio sito ufficiale:

“Michael Schumacher Driving Experience”, una scuola guida dopo il “Kart Center”

Michael Schumacher Driving Experience_01

Una scuola guida piuttosto particolare e dal fascino indiscusso visto che la Michael Schumacher Driving Experience può annoverare tra i suoi istruttori niente meno che il pluri-iridato della Formula 1. L’obiettivo della scuola guida, aperta dal tedesco ex Ferrari in Spagna presso l’Ascari Race Resort, è quello di insegnare ad andare veloci.

Too fast? Very good, anzi. Mucho bueno! A patto, ben inteso, che non si diventi un pericolo per il prossimo e che si sappia con coscienza quello che si fa. Già effettuate le prime prove che hanno concesso all’istruttore Schumi di mostrare agli adepti come controllare una vettura ad alte prestazioni anche in caso di guida al limite. Nella fattispecie, Schumacher insegna a schiacciare il pedale con sicurezza e cognizione di causa.

Raikkonen, tra il commiato alla Ferrari e i complimenti a Button: “Jenson, so cosa provi! Nel 2009 non siamo stati competitivi”

raikkonen-ferrariIl commiato di Kimi Raikkonen da pilota ufficiale di una monoposto Ferrari avverrà in maniera definitiva tra due domeniche, in concomitanza con l’ultimo appuntamento di stagione della Formula Uno ad Abu Dhabi. L’annata del finlandese non è di quelle da incorniciare, anche se va fatto un distinguo importante: il suo contributo non è mai venuto meno, anzi.

Raikkonen è riuscito con successo a tirar fuori il massimo in ogni circostanza da una vettura per nulla competitiva quale è stata la monoposto di Maranello: evidente il ritardo della vettura 2009 su cui il Cavallino ha smesso di attuare modifiche e ricerche da metà stagione, quando il ritardio dalle prime in graduatoria – Brawn Gp, Red Bull – era oramai incolmabile. Sesto nell’ultimo Gp di Interlagos, il finlandese, e sesto anche nella classifica generale, con un bottino di 48 punti totali.

Schumacher: “Ross Brawn e Jenson Button, Campioni con merito”

brawn-button-2009I complimenti di Michael Schumacher non possono certo passare inosservati. A mo’ di investitura, infatti, il campione tedesco è voluto intervenire a margine dell’assegnazione del titolo piloti 2009 ed esternare il suo plauso nei confronti di Jenson Button. Non solo, inevitabile che il tedesco estendesse le proprie lodi all’operato della Brawn Gp e alla capacità di Ross Brawn in particolare di esordire in maniera tanto vincente.

Le tradizioni ferrariste, del resto, sono anche quelle di sfornare campioni cresciuti e finiti, tecnici e ingegneri di primo ordine capaci di mostrare altrove le proprie qualità. E Ross Brawn, di Ferrari ne ha masticate parecchie prima di intraprendere la carriera da solista. Per esprimere la propria posizione, Schumi utilizza le pagine del proprio sito:

Braw-tton piglia tutto: Ross e Jenson, fantastico 2009

Button-campione-2009Jenson Button si è laureato campione del Mondo di Formula 1 con una gara di anticipo. Gli è bastato il quinto posto a Interlagos per mettere a tacere tutti coloro – leggi Bernie Ecclestone in primis – che si auguravano un finale di annata con i verdetti decisivi all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi. L’inglese è l’espressione della felicità: quei 29 secondi di distacco accumulati dal primo al trgauardo, il pilota Red Bull Mark Webber, non gli danno oggi alcun peso.

Quel che conta è che Sebastian Vettel lo preceda di una misera posizione (ha guadagnato un punto rispetto all’inglese, quindi matematicamente tagliato fuori da ogni possibile rincorsa) e che Rubens Barrichello, a cui era capitata la grande opportunità di giornata grazie alla pole position di ieri, gli stia dietro di tre posizioni (il brasiliano ha chiuso all’ottavo posto a oltre 16 secondi da Button). Altro che pressione, altro che inesperienza.

Ecclestone a Interlagos: “Senna, una morte che ha fatto bene alla Formula 1”

ayrton-sennaA pochi istanti  dall’attesissimo Gp del Brasile, arrivano a scatenare l’ambiente dei motori le ennesime dichiarazioni discutibili di patron Bernie Ecclestone. Non riguardano, stavolta, nè Jenson Button nè alcuno dei piloti attualmente impegnati ad Interlagos ma riprendono uno dei miti indiscussi, forse il personaggio più amato nell’ambito della Formula 1: Ayrton Senna. Scomodare uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, e farlo in queste modalità non è certo stata una mossa vincente nè – pur sforzandoci – ne intuiamo le motivazioni. Ma tant’è.

Ancora una volta, sono le parole di Ecclestone a tenere banco e suscitare più di una reazione. Tra appassionati e addetti ai lavori. Ecco quanto riportato da Folha S.Paulo:

Interlagos, pre gara: Brawn Gp e Ferrari, parola ai piloti

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Dopo il vortice di emozioni e di maltempo, si riparte nel segno di Rubens Barrichello. Il pilota brasiliano in forza alla Brawn Gp, infatti, può contare su una doppia, fondamentale chance per tenere vivo il campionato del mondo di Formula 1: sua la pole position, dato estremamente positivo che fa il paio con la pessima prestazione di Jenson Button.

L’enorme possibilità di recuperare qualcosa sui 14 punti che lo distaccano dall’inglese è servita su un piatto d’argento. Estremamente utile, in tal senso, l’esperienza accumulata nei sei anni di Ferrari che, se non altro, hanno insegnato a Barrichello – che era il secondo di un mostro sacro quale è Michael Schumacher – il modo in cui gestire la pressione.

Button è di gran lunga meno esperto: il dettaglio potrebbe fare la differenza. Le parole dei due piloti Brawn Gp, a poche ore dal semaforo verde della gara di Interlagos, sono eloquenti. L’ex ferrarista sa che enorme opportunità gli sia stata riservata dalla sorte:

GP Brasile, resoconto qualifiche e pronostico gara

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La pioggia è stata la vera protagonista nelle qualifiche di Interlagos, infatti le prove viste sabato in Brasile sono state le più lunghe nella storia della Formula 1. Barrichello conquista la pole davanti al suo pubblico di casa, seguito da Webber e dal bravissimo Sutil.

Le qualifiche sono durate quasi 2 ore per via di un’interruzione alla fine della Q1, per le scarsissime condizioni su pista dovute all’abbondanza di acqua. Fisichella proprio nella prima fase è stato vittima di un incidente che lo farà partire ultimo. Stesso discorso per l’altro italiano della Force India, Liuzzi infatti ha incidentato violentemente la sua auto nella stessa zona del ferrarista.

Bene Raikkonen in quinta posizione, mentre le due McLaren partiranno in sedicesima e diciassettesima posizione

Ecco la classifica, i pesi e i pronostici del GP del Brasile

Gp Interlagos, libere 1 e 2: risultati e interviste

f1-interlagosTop ten Brasile prove libere 2

1 Fernando Alonso  SPA Renault  1:12.314
2 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso 0.043
3 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 0.145
4 Mark Webber AUS Red Bull 0.200
5 Jenson Button GBR Brawn GP 0.209
6 Jarno Trulli ITA Toyota 0.291
7 Sebastian Vettel GER Red Bull 0.297
8 Nico Rosberg GER Williams 0.319
9 Adrian Sutil GER Force India 0.406
10 Lewis Hamilton GBR McLaren 0.435

Per ora, le cose migliori le ha fatte vedere Fernando Alonso che, in sella a una Renault splendida, si è aggiudicato le libere di Interlagos. 1:12.314 il tempo del prossimo ferrarista, capace di mettere in fila, nell’ordine, Sebastien Buemi (poca benzina) e Rubens Barrichello. Attardati Jenson Button – quinto posto provvisorio – e Sebastian Vettel, solo settimo. Male le Ferrari: roba che solo il tempo di Alonso (che nel frattempo ha incontrato e abbracciato Felipe Massa) può regalatre qualche sorriso nei box della Rossa.