F1, una Ferrari aggressiva nel 2012

di Sebastiano Cucè Commenta


Maranello ha già buttato la spugna e spostato i propri interessi alla prossima stagione, oppure la squadra italiana è ancora alla ricerca di competitività per strappare le vittorie alla rivale Red Bull? L’aria fresca portata da Fry e Tombazis ha indicato che la nuova Ferrari impiegata per la stagione 2012 di Formula 1 sarà una macchina diversa, già aggressiva e carica di novità a partire dall’inizio.

Il 2011 è forse uno degli anni più disastrosi per il cavallino, anche se attualmente gli ultimi progressi hanno concesso dei buoni risultati, l’handicap di inizio stagione verrà pagato a duro prezzo a meno che una coalizione di rivali anti Red Bull non allontanino dal podio il leader Vettel.

Alla domanda se la nuova Ferrari sarà frutto dell’evoluzione della 150 o risultato di un progetto nato da carta bianca, il capo progettista Nikolas Tombazis ha risposto così:” Credo che nessuno dei due, ad essere onesti abbiamo adottato un approccio molto fresco, e ci sono un sacco di aree dell’auto che cambieranno in modo sostanziale. A tal proposito ci sarà un cambiamento più grande a confronto degli anni precedenti e delle auto precedenti e, francamente, abbiamo bisogno di farlo perché dobbiamo fare un passo più avanti di quanto abbiamo fatto in precedenza”.

Nella F1 moderna non si inizia con un foglio bianco buttando tutto nel cestino e dire ‘Ok ragazzi, cominciamo da zero’. Si ha un sacco di cose che si imparano dagli anni precedenti e bisogna applicarle” ha spiegato TombazisPenso che se si guardano le diverse vetture nella corsia dei box si trovano punti di forza in ogni singola auto, anche da quelle che sono più lente”.

L’interesse si è poi concentrato sul 2011, su come la Ferrari gestirà i suoi investimenti, se si concentrerà fin da subito solo al 2012 o se sosterrà l’attuale vettura alla ricerca del difficilissimo titolo.


Ammettendo la confusione nel gestire due progetti Tombazis ha spiegato che gli aggiornamenti che verranno in questa stagione e che quindi non finiranno, saranno utili sia a fine di questo inseguimento, finalizzato alla conquista di più vittorie possibili, che per lo studio della futura vettura. Uno studio parallelo che ha per fine quello di ridare alla casa italiana quel prestigio di riferimento che negli ultimi anni pare essersi sciolto, scomparso a vantaggio dei rivali.

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