Ferrari SA Aperta al Salone di Parigi 2010

di Riccardo Guerra Commenta

Il debutto ufficiale del tributo a Sergio ed Andrea Pininfarina, quello della casa automobilistica di Maranello, avviene al Salone di Parigi 2010: Ferrari SA Aperta entra nell’alta società Premium del mercato motoristico specificatamente sportivo. Come avevamo avuto modo di vedere, all’annuncio ufficiale della vettura, questa roadster viene costruita sulla base dell’architettura di Ferrari 599 GTB Fiorano, pur con le dovute modifiche. La produzione limitata – anche questo avevamo avuto modo di saperlo, qualche giorno fa – è già esaurita ancor prima della presentazione ufficiale: soltanto ottanta esemplari di Ferrari SA Aperta saranno costruiti.

Ferrari SA Aperta, come accade proprio alla manifestazione di Parigi anche a Ferrari California, viene equipaggiata con il sistema HELE, High Emotion Low Emission, che raccoglie numerosi e differenti interventi ecologici sulla roadster sportiva. In particolare, il sistema Start&Stop che si attiva in 230 millisecondi, anche con il pedale di destra, quello dell’acceleratore, e la centralina di gestione di pompa di carburante e climatizzazione, nonché la ventola del motore.

La nuova Ferrari SA Aperta viene dotata del motore dodici cilindri a V di 5.999 centimetri cubici di cilindrata, in grado di erogare 670 cavalli a 8.250 giri/minuto e 620 Nm di coppia a 6.500 giri/minuto. Ciò la rende la più potente roadster della gamma del Cavallino Rampante, grazie anche ai dieci cavalli in più rispetto a Ferrari Enzo (che, però, non è una roadster). Il costruttore assicura che la rigidità accentuata su questa versione senza tetto metallico non ha pregiudicato il peso rispetto a Ferrari 599 GTB Fiorano. La nuova Ferrari SA Aperta viene dotata del cambio robotizzato F1 a sei velocità, che effettua i passaggi di marcia in 60 millisecondi.

Gli interventi applicati sulla versione SA Aperta rispetto a 599 sono pochi: il parabrezza è stato inclinato, l’assetto è stato ribassato e sono state inseriti due rilievi in lamiera dietro l’abitacolo. Un pezzo di tessuto funge da copertura, nelle evenienze più urgenti (ma non è un tetto in tela, sia chiaro). Inoltre, il Centro Stile ha lavorato sugli interni della più recente supercar di Maranello, realizzando materiali più moderni. Ad ogni modo, ciascun cliente potrà scegliere di personalizzare in maniera assoluta il proprio esemplare di Ferrari SA Aperta.

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