Hyundai, due nuovi motori per una gamma sempre più moderna e matura

di Riccardo Guerra 3

Grintosa come non mai prima d’oggi, dopo i successi raccolti nel corso dell’ultimo anno (a molti livelli) e dopo gli apprezzamenti recentemente ricevuti al Salone di Francoforte 2011 (voglio immaginare la soddisfazione dei manager della casa automobilistica Hyundai, quando hanno osservato Martin Winterkorn, il potentissimo boss Volkswagen, mentre ammirava – è il verbo giusto – un po’ stizzito la nuova media Hyundai i30, confrontandola con la propria Golf, forse impensierito), il brand sudcoreano è pronto a compiere un altro piccolo passo di maturazione: poche ore fa l’azienda ha presentato due nuovi propulsori, che dall’anno venturo saranno sfruttati da numerosi modelli. Un 1.6 litri benzina, denominato T-GDI per il sistema di sovralimentazione di cui viene dotato. Ed un 2.0 litri diesel, indicato dalla sigla R-2.0.

Il nuovo motore 1.6 litri, caratterizzato da quattro cilindri in linea, dal sistema di iniezione diretta del carburante, dalla fasatura variabile, fa parte della famiglia GAMMA ed è costato ai tecnici del brand un lungo lavoro di progettazione (pensate che il costo per lo sviluppo di questo propulsore ammonta a circa 43,7 milioni di euro). La motorizzazione, che Hyundai ha intenzione di usare anche per la media di segmento C Veloster (la nuova hatchback dai particolari ed originalissimi contorni), sarà in grado, in prima battuta, di generare 204 cavalli e 265 Nm di coppia massima, anche se le indiscrezioni suggeriscono che questo propulsore verrà declinato in base al mercato ove sarà commercializzato e che quindi la potenza potrà variare in base al punto del globo dove circolerà.

Il nuovo motore 2.0 litri diesel viene contraddistinto da un sistema di sovralimentazione e da quattro cilindri in linea: secondo le prime indicazioni, il propulsore sarà in grado di erogare 150 cavalli e 383 Nm di coppia massima. L’efficienza ed i valori di emissioni e consumi di carburante gli garantiscono di diritto, appena nato, il titolo Euro 6 (classificazione di cui il motore si fregia senza ritegno, nell’annuncio del brand Hyundai: un peccato di vanità che concediamo alla società orientale). Molti modelli della gamma lo sfrutteranno.

Photo credits | Getty Images

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