Opel potrebbe chiudere due stabilimenti europei

di Gtuzzi Commenta

Purtroppo le indiscrezioni che circolavano nelle ultime settimane hanno trovato pesanti conferme nelle ultime ore: Opel rischia seriamente di dover chiudere uno o più stabilimenti nel vecchio continente.
Si tratterebbe dell’unica soluzione possibile per poter colmare quelle lacune che sono state originate dalle ingenti perdite che sono state registrate nel corso dello scorso anno: si parla di circa 600 milioni di euro persi dalla Opel e si dovrebbe trattare del 12esimo bilancio in rosso di fila.
Sarà decisiva, in tal senso, la prossima settimana, quando i vertici della casa tedesca si riuniranno insieme alle alte sfere di General Motors e si comincerà a parlare di come rinnovare la struttura societaria e i progetti per il futuro.



A RISCHIO BOCHUM E ELLESMERE PORT.
Pare che nelle intenzioni della casa tedesca ci sia proprio quella di provvedere alla chiusura di non uno, ma ben due stabilimenti.
Per il momento non è ancora arrivata alcuna conferma ufficiale dalle parti in causa, quindi si tratta di indiscrezioni, anche se cominciano a circolare con troppa insistenza.
In base a quanto sostenuto negli ultimi rumors, i due stabilimenti che potrebbero essere chiusi dovrebbero corrispondere a quello di Bochum e quello di Ellesmere Port.

DECISIONI DRASTICHE .In realtà, però, ci sono anche altri due stabilimenti che rischiano di dover finire sul lastrico: si tratta delle fabbriche di Saragozza e di Eisenach, per cui General Motors ha già avviato un’operazione di diminuzione dei ritmi produttivi.
La decisione che potrebbe portare alla chiusura dei due impianti sopra citati è sicuramente condizionata da una sovra produzione eccessiva del marchio Opel in tutto il vecchio continente: il progetto per riportare Opel ad occupare una fetta significativa di mercato prevede la riduzione della produttività per una percentuale che si aggira intorno al 30%.

Photo Credits | Getty Images

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