BMW, la nuova Serie 3 sarà svelata il 14 ottobre

La casa automobilistica tedesca BMW ha annunciato ufficialmente attraverso il proprio profilo Facebook che durante questa settimana, ed esattamente venerdì 14, presso la sede dell’azienda a Monaco di Baviera (BMW Welt), verrà svelata la nuova generazione di Serie 3, berlina media di segmento D Premium nata sulla stessa piattaforma di BMW Serie 1 che sarà inclusa nella gamma dell’Elica a partire dalle prime settimane dell’anno venturo (pare). Il marchio tedesco non ha voluto chiarire durante quale kermesse la vettura sarà esposta ufficialmente al pubblico, in pompa magna, ma noi sospettiamo che la nuova BMW Serie 3 salirà dapprima sul palcoscenico del Salone di Los Angeles 2011, negli Stati Uniti, nel mese di novembre, e successivamente sul palcoscenico del Salone di Detroit 2012 e, per i clienti europei, su quello del Salone di Ginevra 2012 (mancano, come detto, le conferme ufficiali di queste ipotesi).

Webber nega di essere il numero 2


Secondo l’australiano non esistono numeri 2 alla Red Bull e se quest’anno non è riuscito ad ottenere gli stessi risultati del 2010 bisogna dar colpa ai problemi causati dall’adattamento alle nuove gomme Pirelli:” Abbiamo avuto qualche problema ma, in definitiva, il problema è che non sono stato abbastanza veloce o abbastanza coerente per lottare con Sebastian per la vittoria”.

Webber ha poi continuato:” Lui non ha avuto problemi con le gomme, con l’installazione ed il funzionamento ad un buon ritmo senza distruggerle. Devo migliorare”.

Mark Webber ha pure confessato che se avesse avuto il minimo dubbio di essere subordinato al suo compagno si squadra, in particolare dopo gli eventi dell’ala anteriore a Silverstone, non avrebbe mai firmato un rinnovo per il team.

La verità e Webber lo ha ammesso, è che non c’erano grandi alternative, a maggior ragione che adesso sia Fernando Alonso che Jenson Button si sono legati in maniera solida con le proprie squadre: “Sono più giovane di me, ma non mi preoccupo troppo“ha insistito WebberSi può firmare per due o tre anni, ma sono sicuro che Jenson e Fernando hanno clausole di uscita se non hanno auto competitive“.

Il sogno di Alonso, “il più giovane con 3 titoli”


Quando un campione di Formula 1 ha raggiunto alte prestazioni e grandi traguardi non gli resta nient’altro che l’obiettivo di rimanere scritto nei record. Michael Schumacher rimane il maestro in questo, ma la giovane età e soprattutto la precoce valanga di successi di Sebastian Vettel mettono in guardia anche il più grande dei grandi.

Fernando Alonso fino a ieri era il pilota più giovane ad aver conquistato due titoli mondiali. Aveva 25 anni quando con la Renault nel 2006 sconfisse per la seconda volta la Ferrari di Schumacher, ma Vettel in Giappone ha conquistato questo record ed allora Alonso ha gettato le basi del suo nuovo obiettivo.

Penso che adesso vedremo chi sarà il più giovane pilota a vincere tre volte il campione del mondo” ha spiegato il pilota spagnolo. A compiere questa impresa nella storia della Formula 1, ovvero conquistare 3 o più titoli, sono stati solo in 8, tra questi è Ayrton Senna il più giovane ad aver realizzato la tripletta quando nel 1991 aveva 31 anni e correva per la McLaren.

Button crede nel secondo titolo in McLaren


Tutti i dubbi attorno al pilota britannico sono finiti. Jenson Button merita di essere un campione del mondo, merita di correre per la McLaren e soprattutto merita di avere le stesse occasioni del compagno Hamilton per cercare di ottenere un secondo titolo del mondo.

La McLaren ha ottenuto la credibilità, adesso tutti sono consapevoli della loro forza, perché il Giappone è un circuito cucito a pennello alla Red Bull, perciò vincere inchioda le basi per poter continuare a fare bene a fine anno in vista del 2012.

Il nostro obiettivo è quello di lottare per la vittoria in tutte e quattro le gare e credo che saremo in grado di farlo” ha detto il vincitore del Gran Premio del Giappone Se possiamo farlo, è una fantastica base per il prossimo anno. Dobbiamo partire con slancio nel 2012 e questo è il modo migliore per farlo. Red Bull hanno fatto così negli ultimi due anni. Dobbiamo fare la stessa cosa”.

Nel 2021 i regolamenti sportivi non avranno pesanti novità, quindi come ha confermato la Red Bull ci si aspetta un’evoluzioni delle attuali macchine e non delle rivoluzioni, ragion per cui chi finisce bene quest’anno è a buon punto per il successivo campionato e dato questi ultimi risultati, alla McLaren si respira aria di ottimismo.

Bentley: il primo SUV di lusso avrà motori V12. Benzina e diesel

La casa automobilistica britannica Bentley ha snocciolato, poche ore fa, alcuni nuovi dettagli in merito al primo SUV di lusso che produrrà, in futuro (per ora il progetto è ancora nella fase embrionale, quella in cui le idee non hanno ancora preso forma): l’azienda della “B” alata, in altre parole, sta cercando di raccogliere più attenzione possibile attorno ad una vettura molto controversa e criticata, che sicuramente poco si addice alla tradizione del brand del Gruppo Volkswagen e che è stata scelta per aumentare il volume di vendite e non per appagare il cuore dei tanti appassionati.

Land Rover, in arrivo una versione speciale sportiva di Range Rover Evoque?

La casa automobilistica britannica Land Rover potrebbe aver intrapreso lo sviluppo di una nuova versione speciale e sportiva del SUV Premium Range Rover Evoque: secondo quanto emerso da un’intervista della testata inglese Autocar al manager David Mitchell, program director del progetto del crossover Range Rover Evoque, l’arrivo di una “super-Evoque”, cioè di una declinazione aggressiva ed estrema (dal punto di vista meccanico ma anche da quello estetico), è molto probabile. Tentiamo di addentrarci nella questione più profondamente.

Gp Giappone, No Button! No Vettel! E’ Perez l’uomo gara


Complimenti Vettel, ottima gara Button! Ma dietro alle quinte è Sergio Perez il migliore della giornata, perché ottenendo l’ottava posizione dopo esser partito diciassettesimo, ha dimostrato di avere delle qualità uniche, necessarie nella nostra Formula 1.

Costanza, velocità e sensibilità. Sergio Perez in poche parole possiede queste grandissime doti che la Formula 1 non può permettersi di trascurare, nonostante Vettel si sia rilaureato campione del mondo. I momenti più importanti della gara del messicano sono riassumibili così:

Perez conclude la sua gara con sole due soste ai box. Questa strategia è applicabile a piloti che possiedono una particolare guida, uno stile che assicuri alla squadra un buon compromesso tra costanza-velocità-usura. Perez dopo Button è forse l’attuale pilota in Formula 1 ad avere questa incredibile caratteristiche, perché mentre tutti i piloti, soprattutto quelli di testa, hanno dovuto stravolgere le strategie a causa dei forti consumi, il messicano ha percorso la sua gara in maniera impeccabile.

Fino al giro 37 Sergio era l’unico, oltre a Petrov, anche questo autore di una buona prestazione, ad aver effettuato una sola sosta. Fino a questo giro i suoi tempi paragonati con Paul Di Resta, suo inseguitore, erano migliori, ciò vuole dire che l’inglese della Force India, nonostante avesse delle gomme fresche non riusciva a tenere il ritmo del pilota Sauber.

F1, Promossi e Bocciati Gran Premio Giappone


Il titolo di Sebastian Vettel era scontato, ma la gara in Giappone è stata ricca di eventi che meritano una particolare riflessione. La Red Bull ha subito dopo un anno di completo dominio, segno di una rimonta McLaren-Ferrari, o Sebastian ha sofferto lo stress del secondo titolo?

Hamilton è tramontato in McLaren? Perez ottiene una stupenda prestazione nascosta dai piloti di punta, grazie alla sua capacità di gestione dei pneumatici, una possibile soluzione ai problemi Ferrari.

Sebastian Vettel: Promosso – Voto 6. Nessuna novità, anno perfetto, merita il secondo titolo, ma è stato stravolto da un’ombra di stress tangibilissima dai televisori. La partenza è stato un atto di forza ai danni di Button, ma il resto della gara è stato diverso da quello che siamo stati abituati a vedere in questi anni. La Red Bull ha dovuto aggrapparsi ad una strategia perdente fin dall’inizio.

Jenson Button: Promosso – Voto 10. Festeggiare con una vittoria il suo pluricontratto con la McLaren è l’apoteosi di un momento perfetto. Questo momento di Button alla McLaren è forse anche meglio del 2009 in Brawn GP. La leadership in casa McLaren non è più in discussione. Nelle restanti gare il team inglese deve concedere le ultime opportunità ad Hamilton, dopodiché deve cambiare pilota di punta se vuole battere Vettel.

Fernando Alonso: Promosso – Voto 8. Quando ad ogni gara la Ferrari monta le gomme medie, ci si aspetta di vedere una macchina lenta ed impacciata, ma in Giappone è successo il contrario. Alonso ha guidato benissimo, come al solito e la Ferrari si è comportata bene in tutte le circostanze, soprattutto nel finale quando proprio con le medie era nelle condizioni di lottare per la vittoria. Un gran secondo posto, ottimi propositi per le prossime gare.

Lewis Hamilton: Bocciato – Voto 5. Nessuno poteva mai immaginare una stagione così triste e deludente per l’inglese della McLaren. Già vittima delle gomme, la sua McLaren non è veloce come quella del compagno ed in più arriva l’ulteriore contatto con Felipe Massa. Si giustifica dicendo di non aver visto il brasiliano, non viene punito e forse non criticato come a Singapore, ma tutto questo amaro distrugge pian piano la sua immagine e la sua reputazione all’interno del team.

Porsche: è questa la nuova Boxster?

Quella che vedete nelle immagini potrebbe essere la nuova Porsche Boxster: alcuni fotografi hanno immortalato il muletto della spyder tedesca negli Stati Uniti, probabilmente mentre i tecnici della casa automobilistica della Cavallina, ignari, erano impegnati con un servizio pubblicitario o un video o qualcosa di simile. Non ci importa il perché ed il come: siamo fortemente attratti da queste fotografie perché anticipano quello che vedremo al Salone di Detroit 2011, il palcoscenico del debutto della vettura sportiva del Gruppo Volkswagen, ad alcuni mesi di distanza. Non siamo riusciti neppure ad abituarci alla nuova Porsche 911, con il suo stile più lieve, meno bombato, più pulito, meno morbido: ecco che oggi il brand di Zuffenhausen ci dà la possibilità di osservare un altro tassello del cammino di cambiamento dell’azienda, che dovrebbe portare ad un forte aumento di vendite nel corso dei prossimi anni.

Lexus GS, prime immagini del pacchetto F-Sport

La casa automobilistica giapponese Lexus ha svelato poche ore fa la versione F-Sport della berlina GS al Johannesburg International Motor Show in Sud Africa (e questo potrebbe far molto pensare sul ruolo – importante – che questa parte di mondo svolge per i brand Premium; ma potrebbe far anche riflettere sul carattere cosmopolita della berlina Lexus GS: è stata svelata dapprima negli Stati Uniti – versione GS350 -, poi in Europa – versione GS450h – e successivamente in Africa – versione F-Sport -). Di cosa si tratta? Di un allestimento sportivo, che renderà la tre volumi di segmento E Premium altamente aggressiva e che ne estremizza lo stile ed il comportamento di guida: l’alter-ego nipponico di Avantgarde AMG, S-Line e M-Sport. La nuova Lexus GS350 F-Sport potrebbe essere in vendita già dalle prime settimane del prossimo anno, anche se il brand del Gruppo Toyota non ha diffuso immagini ed informazioni ufficiali (lasciandoci con questi pochi scatti effettuati alla kermesse e con un pugno di dubbi).

F1, Numeri e segreti GP Giappone


Benvenuti nel Gran Premio del Giappone! Quest’anno la gara del sol levante potrebbe essere l’occasione per assistere alla vittoria del titolo iridato da parte di Sebastian Vettel, ma McLaren e Ferrari sono apparse molto vicine alle Red Bull durante le libere, ragion per cui Vettel potrebbe essere costretto a posticipare la sua seconda laurea in F1 al prossimo appuntamento.

Questa circuito è di proprietà della Honda, unica partecipazione rimasta del colosso giapponese dopo il ritiro nel 2009. La gara, paragonabile per spettacolarità solo a SPA è caratterizzata dalla simile forma ad 8 con curve velocissime, in particolare la 130R, percorribile a 300 km\h. Questo circuito rimarrà per sempre nella storia della Formula 1 grazie all’episodio nel 1989 che vide Prost buttare fuori di pista Senna. Il dottore vincitore del campionato del mondo vedrà restituito il gesto un anno dopo dal brasiliano.

53 sono i giri della gara di domenica, per un totale di 307.471 km. 18 sono le curve in totale, mentre il setup della macchine verrà impostato per un’alta deportanza. La velocità massima raggiungibile con l’ausilio del DRS è di 324 km\h.

Webber: “Sarò più forte nel 2012”


La promessa di Mark Webber è quella che l’anno prossimo lui avrà una marcia in più rispetto a quest’anno, ma l’australiano è assolutamente rassegnato nel riconoscere Sebastian Vettel come prima guida della Red Bull, dunque per il 2012 non esistono possibilità di vincere il campionato piloti.

Ci si può aspettare un pilota più forte in me la prossima stagione e spero di ottenere un regolare avvio come abbiamo fatto nel 2010” ha detto Webber. “Per ora voglio solo finire così come posso e ottenere dei buoni risultati”.

Il 2010 è stata l’unica opportunità di vincere un campionato del mondo, nonostante all’interno della Red Bull già tutti favorivano Vettel: “Sì, certo, penso che l’anno scorso è stata la mia ultima possibilità di essere campione del mondo, ma ho spinto molto, ho fatto molte cose difficili, cose che gli altri non avrebbe potuto ottenere, quindi sono molto orgoglioso di quello che ho fatto”.

E’ buono avere questo genere di approccio alle corse? Il pilota che già parte con queste motivazioni può garantire il miglior lavoro spingendo sempre al massimo? Certamente non è piacevole sentire in un’intervista che all’interno della Red Bull i conti sono stati fatti e che quindi in pista non si deciderà nulla:” Per vincere il campionato è necessario il 100 per cento dalla squadra e penso che sia difficile per la squadra dare il 100% per entrambi i piloti. Troppo esigente, guardando all’inizio abbiamo effettivamente fatto cosi, è chiaro dove il sostegno deve andare ed io lo rispetto”.