Google, pensa al progetto del futuro, pilotare un’auto senza pilota
Google, il motore di ricerca per Internet che è in assoluto il sito più visitato
Google, il motore di ricerca per Internet che è in assoluto il sito più visitato
Il Salone di Las Vegas sta per debuttare e ovviamente non mancherà la 500 della
Secondo quanto riporta il portale di “Quattroruote”, 16 esemplari di Alfa Romeo Giulietta 2010 venduti
Tutti i piloti che hanno attraversato la Formula 1 hanno sognato di guidare la Ferrari,
È ancora un costruttore tedesco il protagonista della nostra attenzione: si tratta di BMW, la casa automobilistica dell’Elica di Monaco di Baviera. Quest’ultima avrebbe registrato, negli Stati Uniti, alcune sigle per l’indicazione di autovetture di nuova generazione, che potrebbero destare la vostra curiosità: 228, 230 e 235. Per quanto riguarda le ultime due cifre di tutti questi simbolici numeri, non c’è nulla di nuovo: 28, 30 e 35 indicano ciascuno lo stesso propulsore benzina 3,0 litri sei cilindri in linea, diversificato soltanto dalla potenza. È la prima cifra a dare qualche grattacapo: solitamente, nel linguaggio BMW, questo numero indica la Serie della vettura e dunque il segmento di appartenenza. Ora arriva il dubbio: una BMW Serie 2 mai s’è vista e mai è stata annunciata dal costruttore tedesco. Di che cosa stiamo parlando?
Dopo le numerose versioni speciali di Porsche 911, presentate durante le scorse settimane dalla casa automobilistica di Zuffenhausen, ed in seguito ad alcune indiscrezioni in merito allo sviluppo sempre più ecologico della gamma, verso una forte produzione ibrida, oggi ci occupiamo ancora una volta del costruttore sportivo del Gruppo Volkswagen e di una possibilità che potrebbe rivoluzionare di nuovo il listino di autovetture prodotte dalla Cavallina di Stoccarda. Sembra, infatti, che nel futuro il fabbricante tedesco realizzerà un’automobile sportiva di nuova concezione, da introdurre all’interno della gamma tra l’eterna Porsche 911 e la super-sportiva Porsche 918 Spyder, presentata all’inizio dell’anno in corso.
Red Bull k.o., Fernando Alonso e la Ferrari in paradiso: il doppio ritiro della scuderia
“Alonso sta facendo la differenza. Lui è il miglior pilota in assoluto“. Lo ha dichiarato
Alla vigilia del Gran Premio della Corea del Sud, Alonso aveva pronosticato: “In Corea nessuno
“Alonso ha 11 punti di vantaggio, solo un disastro potrebbe fargli perdere il Mondiale“. Questo
La casa automobilistica teutonica Volkswagen, qualche tempo fa, in un momento di onirica onnipotenza, teorizzò di riuscire a raggiungere la produzione di 10 milioni di veicoli ogni anno in giro per il globo intero entro il 2018. Otto anni, dunque, per riuscire a solcare un traguardo impegnativo. Un’ambiziosa idea, forse. Ma i tedeschi di Wolfsburg sono talmente agguerriti da aver anticipato la sfida (macché 2018!): tale volume di produzione deve essere raggiunto tre anni prima, nel 2015, e cioè tra appena un lustro neppure. Questa mossa innalzerebbe il Gruppo Volkswagen al ruolo di maggiore costruttore a livello mondiale, superando quello che sino ad ora è stato il più spaventoso dei fabbricanti giapponesi e che, nell’ultimo periodo, ha perso una buona parte della propria tenacia (in seguito ad alcune sfortunate catene di richiami per difettosità), Toyota.
La sinergia tra il Gruppo Fiat e il Gruppo Chrysler è sempre più stretta, a mano a mano che ci si avvicina agli eventi chiave del programma di Sergio Marchionne per il rilancio di Chrysler e degli altri brand e per la rinascita di una Fiat un po’ più internazionale (con essa, anche altri fabbricanti italiani a quest’azienda legati). Inevitabilmente, questa liaison italo-americana funziona anche con la spartizione dei beni: ciò significa che non manca molto all’arrivo di vetture che utilizzino componenti dell’una e dell’altra parte. Nello specifico, bisognerà attendere sino al termine dell’anno venturo, quando verrà presentata una berlina Dodge (il primo dei brand americani del Gruppo Chrysler ad avventurarsi in questa pratica di economia di scala a livello extra-continentale) che utilizzerà una piattaforma del Gruppo Fiat.
In occasione del Festival Internazionale del Film di Roma, e per commemorare i 25 anni