Rosberg ha già pronto il guanto di sfida mentre Alonso rosica

di Alba D'Alberto Commenta

La presenza in F1 dei piloti può anche essere drammatica. Quest’anno per esempio Alonso è partito male, anzi nella prima di campionato era proprio assente ma la sua presenza non è stata notata negli altri GP. A meno che non si tenga conto anche delle sue esternazioni. Rosberg c’è sempre stato ma ha perso. Due mondi diversi. 

Alonso credeva di avere a disposizione una vettura competitiva e si è ritrovato per le mani una delle monoposto meno veloci di sempre. La sua stagione è stata disastrosa ed è deluso per questo. Ha detto di tutto a tutti, compresi i suoi datori di lavoro.

L’ultima dichiarazione dello spagnolo è questa:

“È vero che ho avuto una stagione frustrante dice Alonso su Autosport.com -, ma penso che abbiamo imparato molto. Credo che sia ancora più frustrante quando sei secondo o terzo sul podio. Quando vedete alcuni dei volti dei campioni di quest’anno e alcuni dei problemi tra compagni di squadra, vedi che anche loro hanno avuto dei momenti strani”.

E chi al secondo posto c’è davvero? Dopo un po’ di delusione espressa nel giorno della vittoria iridata di Hamilton, Rosberg ha superato la sua condizione, è tornato a vincere ed ha nuova linfa da sfruttare il prossimo anno. Tant’è che al Bild dichiara:

“Gli sto rovinando la festa dopo la conquista del titolo e questo non gli va giù – ha detto Rosberg alla tedesca Bild –. In Brasile avevo il passo migliore e l’ho sempre tenuto sotto controllo; lui con la sua guida selvaggia ha consumato talmente tanto le gomme da costringere entrambi a fare tre soste”.

Sull’attuale supremazia del giovane tedesco ha messo bocca il boss Mercedes Toto Wolff che dice:

“Si può replicare che Hamilton non ha più la pressione necessaria a rendere al 100% dopo la conquista del titolo, ma la verità è che nessuno dei due sa spiegarsi esattamente perché i rapporti di forza si siano invertiti”.

 

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