Todt: “Nè con Schumacher nè con la Ferrari, ma con la Fia”

Jean Todt scopre le carte. “Sono un tifoso della Fia, non della Ferrari” ha dichiarato il presidente della Federazione che dallo scorso autunno ha preso il posto di Max Mosley. Ieri ricorrevano i primi 100 giorni di mandato del francese ex Ferrari che alla stampa ha dichiarato: “Non ho rilasciato nessuna intervista dal primo giorno che mi sono insediato come nuovo presidente della Fia. Adesso vorrei rompere il silenzio”. E dopo 100 giorni, Todts ha voluto prima ricordare che la Federazione non si occupa solo di macchine: “La Fia è anche ambiente, viabilità e sicurezza: tutte cose molto importanti, ma che passano sempre sotto silenzio. Aiutare a salvare molte vite è il nostro principale obiettivo”.

Test a Jerez: domina la pioggia, Rosberg è il più veloce sull’asciutto

Doveva essere una giornata di prove su pista asciutta. Invece il primo giorno di test a Jerez si è trasformato in una corsa tra le acque, grazie alla pioggia che ha iniziato a scendere in mattinata e che nel pomeriggio si è trasformata in un nubifragio. In mezzo solo pochi giri in condizioni ottimali che non possono avere lo stesso significato dei tempi rilevati a Valencia. In Andalucia si sono presentate le principali scuderie, capitanate dalla Ferrari, seguita da McLaren, Mercedes GP, Williams, Toro Rosso, Sauber, Force India e l’esordiente Virgin Racing. C’è anche la Red Bull che ieri, poco prima di scendere in pista ha presentato la nuova RB6, una versione più lunga della monoposto che lo scorso anno ha provato a infastidire il predominio della Brawn GP. La Lotus, invece, farà il suo esordio la prossima settimana quando dal 17 al 20 febbraio si terrà la terza sessione di prove libere.

La Force India svela la nuova VJM03

E dopo Ferrari, McLaren, Mercedes GP, Red Bull, Toro Rosso, Renault, Sauber, Williams e Virgin Racing, anche la Force India si è presentata al pubblico. La scuderia indiana ha tolto i veli alla nuova VJM03 che nella prossima stagione sarà guidata da Adrian Sutil e da Vitantonio Liuzzi che ha preso il posto di Gianfranco Fisichella, ormai terzo pilota della Ferrari.

Alonso di nuovo in pista: da oggi test di F.1 a Jerez

La Formula 1 torna in pista. Dopo il primo assaggio di stagione 2010 di Valencia, le monoposto sbarcano a Jerez de la Frontera dove da oggi fino a sabato proveranno sfidandosi a colpi di cronometro. E la Ferrari, che a Valencia aveva fatto guidare prima Felipe Massa e poi Fernando Alonso, cambia l’ordine di partenza: lo spagnolo avrà a disposizione la F10 fino a domani, mentre venerdì e sabato toccherà al brasiliano.

Quanto è forte la nuova Force India VJM03?


E’ stata presentata da poco, ma se ne parla veramente tanto, eppure rispetto alle altre squadre, vedi Williams, i progettisti della nuova VJM03 non hanno creato una vettura completamente da zero, ma hanno semplicemente evoluto quello che già era il progetto del 2009. La macchina dell’anno scorso fu una rivelazione, quando nel finale di stagione la squadra riuscì a centrare diversi risultati che fino a poco tempo fa sembravano essere irrealizzabili, ma quest’anno tutto sarà diverso, perché la nuova Force India non sarà forte solo sui circuiti a basso carico (Spa, Monza), ma grazie a numerosi sviluppi, permessi da un maggior sfruttamento della galleria del vento, la nuova macchina potrà lottare per la zona punti in ogni Gran Premio del mondo.

Siamo molto soddisfatti con la macchina. Abbiamo preferito evolvere la precedente che iniziare da capo” ha spiegato il capo progettista Mark Smith.

Grazie alla collaborazione con Mercedes e McLaren, che dal 2009 forniscono i componenti della parte posteriore della macchina, la Force India è piena di grandi speranze, soprattutto se si considera il fatto che da quest’anno non ci saranno ne BMW e Toyota, assenza che sicuramente incentiveranno il team indiano nella conquista del gruppo di centro.

La Renault chiede 7,5 milioni di euro a Petrov. E il russo chiama Putin

Non ci sono solo i team a finire nel vortice della crisi economica. Anche i piloti sono vittime del sistema. Per informazioni chiedete a Vitaly Petrov, seconda guida della Renault al fianco del più esperto Robert Kubica. Petrov – che se dovesse esordire in Formula 1 il prossimo marzo sarebbe il primo pilota russo della storia della F.1 – si ritrova infatti con 7,5 milioni di euro da pagare entro il primo marzo. Lo ha fatto sapere lo stesso padre di Vitaly, Alexander, il quale ha confermato: “Se non paghiamo la prima quota entro il 1 marzo, mio figlio potrebbe essere sostituito da un altro pilota”. L’ex pilota della GP2, che per il 2010 è stato scelto per guidare la Renault, aveva promesso ingenti finanziamenti e la scuderia francese sperava che dopo le parole sarebbero seguiti i fatti. Invece dei 15 milioni di euro pattuiti, la Renault sta ancora attendendo la prima parte.

il segreto della nuova Renault


I misteri della Formula 1 riescono sempre ad affascinare tanto quanto o forse ancor di più delle stesse corse che la domenica prendono vita nei diversi Gran Premi. Ciò che sta accadendo all’interno della Renault è veramente geniale o qualcosa di irrealizzabile? Perché un costruttore decide di ritirarsi e invece si presenta con una macchina che esalta gli stessi colori degli anni 70? E’ tutto un trucco per coprire il falso ritiro dei francesi, reso tale con l’acquisto del 75% da parte di Genii? E perché la Renault ha deciso di vendere a Gerard Lopez invece di accettare l’offerta di David Richards, l’uomo che avrebbe riportato il nome “Aston Martin” in Formula 1?

La vera risposta c’è la da James Allen, giornalista britannico, che ha spiegato i nuovi propositi del team. Tutti avranno notato come la nuova livrea della Renault sia assente di ricchi sponsor, bene la risposta sta nel fatto che Lopez è interessato a creare un nuovo Business Network sfruttando il suo ingresso in F1 come piattaforma per promuovere tantissime idee che possano coinvolgere all’interno dello sport stesso diverse aziende.

La solitudine del campione Michael Schumacher

Il triste tramonto del Kaiser si chiama Valencia e Mercedes Gp. Ma ha anche un pizzico di Ferrari, il tutto mischiato dalla forza di Fernando Alonso. Michael Schumacher, tornato in F.1 all’età di 41 anni, fortemente voluto da Ross Brawn e dalla Mercedes per lanciare il nuovo team e fare da balia a Nico Rosberg, è il re nudo. Esageriamo? Per il momento no, visto che lo stesso pilota tedesco è apparso demoralizzato nella sua tre giorni di test a Valencia, dove ogni volta ha dovuto risolvere una grana. Ha iniziato con il bimbo col cappellino della Ferrari a cui non ha concesso un autografo, ha proseguito con il pranzo solitario nel motorohome del Cavallino alla ricerca, forse, di allentare la pressione dopo le frecciatine del mese scorso e ha continuato rassegnandosi a rimanere alle spalle di Felipe Massa e Fernando Alonso.

Alonso: “Il mio tempo nel test di Valencia non conta niente”

Fernando Alonso non s’accontenta. Dopo il debutto di mercoledì sulla pista di Valencia (dove è riuscito ad attirare il record di pubblico per una sessione di prove pre-stagione), il pilota spagnolo della Ferrari ha dichiarato di non essere ancora al massimo della forma. Certo, il campionato è ancora lontano e ci sono ancora altri test da affrontare, ma Alonso è ancora alla ricerca della condizione perfetta. “Dopo quattro mesi di inattività la prima uscita è stata positiva – ha detto lo spagnolo del Cavallino, dimenticando di essere stato il più veloci della tre giorni di prove andaluse –. Quando si arriva in una nuova squadra è importante trovare il feeling anche con i pedali, con il sedile e il casco. Ma pure coi freni, che appartengono ad una marca che non avevo mai utilizzato prima d’ora. È stata una giornata di duro lavoro”. In effetti più che un pilota di F.1, Alonso è parso più un collaudatore, visto che ha percorso addirittura 127 giri (in proporzione più del collega Felipe Massa che ha girato più di 200 volte in due giorni) scendendo sotto il muro dell’1’12”.

Barrichello a Rosberg: “Lascia la Mercedes GP finché sei in tempo”

Che a Rubens Barrichello non sia mai stato simpatico Michael Schumacher, non era un mistero per nessuno. Ma che l’ex pilota della Brawn GP, adesso alla Williams, debba mettere in guardia il giovane Nico Rosberg dall’aggressività del sette volte campione del mondo, suona quasi come un allarme. Barrichello deve ancora digerire le sei stagioni come secondo pilota trascorse al fianco di Schumi: il tedesco doveva vincere, mentre il brasiliano doveva fargli da fido scudiero. “Deve andarsene dalla Mercedes GP – ha tuonato Barrichello alla volta di Rosberg –. E’ l’unico consiglio che posso dargli”. In effetti il rapporto tra il brasiliano ex ferrarista e il tedesco non è mai stato idilliaco: Schumacher era il campione che catalizzava le attenzioni di tutti, mentre per Rubens era riservato il lavoro sporco. Come nel 2002 in Austria, quando sul circuito di Zwelteg, la Ferrari intimò a Barrichello, che in quel momento era in testa alla gara, di lasciare strada a Schumi in seconda posizione. Rubens si rifiutò di eseguire l’ordine, ma secondo quanto riferito in seguito dal brasiliano, dai box la richiesta si trasformò in minaccia di una “regolazione nei termini del contratto”.

Domenicali: “Nel calcio la Ferrari sarebbe la squadra d’agosto”

Non esistono i miracoli nella F.1, c’è solo il lavoro”, parola di Stefano Domenicali. Con queste parole il direttore sportivo della Ferrari ha commentato i risultati della tre giorni di test a Valencia che ha visto il ritorno della scuderia del Cavallino ai vertici della F.1. Per il momento si tratta solo di prove e quindi l’ottima performance di Fernando Alonso (il più veloce in assoluto) e di Felipe Massa (secondo dietro il compagno di scuderia) deve essere considerata com molta cautela. Il team di Maranello non vuole sbilanciarsi, ma a chi parla di “miracolo”, Domenicali ricorda che il progetto della F10 è iniziato ben prima della fine della scorsa stagione, quando ormai la F60 non aveva più speranze di vittoria.

Virgin Racing, l’esordiente che lancia la rivoluzione in F.1

Benvenuta Virgin Racing. Il mondo della Formula 1 accoglie una delle quattro nuove scuderie che due giorni fa si è presentata sul web e che oggi inizierà i primi test sul circuito di Silverstone. Presentati anche i due piloti ufficiali della scuderia che si è affidata all’esperienza di Timo Glock e sulla freschezza del giovane Lucas di Grassi, debuttante in F.1.

Raikkonen: “La F.1 non m’interessa. Alonso? Chiedete alla Ferrari”

Per un amore che inizia, uno ormai finito. Kimi Raikkonen ha lasciato la Ferrari sbattendo la porta: poca riconoscenza per uno che al debutto con la Rossa ha portato a Maranello il titolo mondiale piloti. Poco rispetto per un ragazzo che non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con il team: da una parte la mediterranea Ferrari, dall’altra l’algido finlandese che alla fine ha lasciato il posto allo spagnolo Fernando Alonso e ha preferito tornare sulla neve con i rally. Dopo mesi di silenzio, Raikkonen è tornato a parlare, ma non accennategli neppure lontanamente alla Formula 1, perché non ne vuole più sentire parlare. “Ho voluto cambiare, mi piaceva l’idea di continuare nei rally dopo le tre prove che ho corso lo scorso anno – ha dichiarato l’ex ferrarista –. Non ho buttato via l’esperienza in F.1, perché ho corso per tanti anni, ma adesso voglio concentrarmi nella nuova disciplina”.

La Fia accetta le proposte dei team sul nuovo regolamento

La Formula 1 cambia ancora. Nuova formula per l’assegnazione dei punteggi e nuove regole sugli pneumatici. La Formula One Commission ha infatti deciso di accettare le proposte di modifica del nuovo regolamento avanzate dai team che avevano chiesto alla Fia di rivedere una serie di novità introdotte da questa stagione. Il segnale è positivo: l’era di Max Mosley sembra essere finita sul serio. La Federazione e le scuderie sono tornate a dialogare e questo non potrà che giovare al clima di F.1. La Fia aveva deciso di assegnare nuovi punteggi ai primi dieci piloti, premiando quindi due posizioni in più rispetto allo scorso anno, quando i punti venivano assegnati solo fino all’ottavo classificato. La Federazione proponeva un sistema di punteggio così riassumibile: 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1.