Team Lotus vince! Mantiene nome in F1


La saga del nomeLotus” finisce bene per il team anglo-malese di Tony Fernandes che grazie alla sentenza dell’Alta Corte di Londra potrà lasciare invariata la denominazione del suo team. Lotus Group(attualmente in F1 sotto sponsor ufficiale della Renault) e Team Lotus erano entrate in contrasto mesi fa, in ballo lo storico marchio fondato da Colin Chapman.

Il Team Lotus non modificherà il suo nome, ma è stato sanzionato in quanto la Lotus Group aveva concesso l’utilizzo del marchio per un periodo di 5 anni, poi ridimensionati sotto concessione valida per fine 2010(allora il Team Lotus si chiamava Lotus Racing, proprio per questo cambiò nome).

Ecco le vittoriose dichiarazioni di Tony Fernandes:” Siamo tutti felici che sia stato chiarito che noi siamo i legittimi proprietari del Team Lotus” ha continuato Fernandes “Siamo sempre stati convinti che gli elementi di fatto che abbiamo presentato avrebbero portato a questa decisione e la sentenza di oggi ha confermato il nostro pensiero”.

Siamo ovviamente delusi per la decisione del Gruppo Lotus, che aveva il diritto di terminare il nostro accordo di licenza nel 2010. Siamo entrati in quel contratto in base al fatto che stavamo iniziando una collaborazione a lungo termine con il Gruppo Lotus” Fernandes ha poi continuato spiegando appunto che il contratto a lungo termine è stato volontariamente chiuso ed è per questo che il suo team si è ritrovato a violare le regole.

Briatore chiede se la Red Bull ha macchine uguali


Gran Premio di Monaco e subito sul circuito di Monte Carlo spunta il nome di Briatore. L’imprenditore italiano non può certo mancare all’appuntamento del principato, nonostante il suo allontanamento dalla Formula 1 dopo lo scandalo di Singapore nel 2008.

Qui Flavio ha residenza e proprio in queste ore si è riaffacciato sulla Formula 1 come opinionista. In realtà non ha mai staccato la spina, perché è il manager di Alonso e di Webber e proprio in soccorso del pilota australiano Briatore si è chiesto se la Red Bull stia garantendo lo stesso trattamento ricevuto da Sebastian Vettel.

Spero che la Red Bull sia una squadra abbastanza grande da poter garantire ai piloti vetture uguali”ha spiegato Flavio” Ma ogni volta che qualcosa succede, succede a Mark”.

Ho capito che bisogna avere un po ‘di fortuna, ma se lo stesso numero continua ad emergere ti chiedi cosa c’è sotto la ruota della roulette” poi Briatore ha continuato “Io non metto in dubbio l’onestà di Horner, ma quello che sta succedendo suona strano”.

A tal proposito vogliamo invece riportare un’intervista rilasciata dallo stesso Horner risalente al 22 ottobre 2010, parliamo del periodo che abbraccia il finale del campionato. In questa intervista i progetti futuri del team boss della Red Bull sono assolutamente coerenti con i presunti sospetti rilasciati in queste ore a Monaco da Briatore. (“Stiamo costruendo una squadra intorno Sebastian. Ha una gran carriera davanti a se e speriamo voglia continuare a lungo con noi. Mark, invece, si avvia verso la fine della sua carriera, ha passato il suo picco, così come altri piloti prima di lui”. ndr).