Jarno Trulli era vicino all’addio alla F.1. “Ma adesso voglio aiutare la Lotus”

Per fortuna alla fine è arrivata la Lotus. Verrebbe da dire così dopo aver ascoltato l’ultima rivelazione di Jarno Trulli, ex pilota della Toyota, passato alla guida di una delle quattro neonate scuderie di Formula 1. L’abruzzese ha infatti dichiarato di aver pensato ad abbandonare la F.1 dopo l’ultimo Gran Premio del 2009. “Ho considerato la possibilità di dire addio al Circus – ha detto Trulli – e avrei avuto diverse opzioni tra cui scegliere e la Nascar sarebbe stata un’opportunità”.

Massa stupito dell’assenza di Heidfeld, terza guida alla Mercedes GP

L’assenza di Nick Heidfeld dal mondo della Formula 1 inizia a farsi sentire. Il tedesco, dopo 169 Gran Premi disputati e 12 podi, si è trovato senza una vettura per gareggiare nel campionato che il 12 marzo prenderà il via dal Bahrain. Heidfeld è stato scelto come terza guida della Mercedes GP, la scuderia tedesca che ha affidato le vetture ufficiali a Michael Schumacher e a Nico Rosberg. Ad accorgersi dell’assenza del tedesco è stato per primo Felipe Massa che dopo i test di Jerez – dove Heidfeld è stato fotografato mentre chiacchierava con qualche cronista nel paddock (come testimoniato dalle foto di Claire Williams sulla sua pagina di Twitter) – si è detto sorpreso che un pilota esperto come l’ex compagno di scuderia ai tempi della Sauber Petronas sia rimasto fermo ai box. Nella stagione 2002, infatti, Massa e Heidfeld sono stati colleghi di team, prima che il tedesco andasse alla Jordan e poi alla Williams e il brasiliano finisse invece in Ferrari. “Perché nessuno ha offerto un posto a Heidfeld? – si è chiesto Massa, subito ripreso dal quotidiano svizzero BlickNick è un pilota, non un collaudatore”.

Schumacher: “Tornare in F.1 era un’occasione che non potevo perdere”

Michael Schumacher a carte scoperte. Dopo le prime due sessioni di test (a Valencia prima e a Jerez poi), il tedesco della Mercedes GP – che sta dimostrando di non essere un stato ingaggiato pe r fare da insegnante a Nico Rosberg – ha confessato i motivi che lo hanno spinto a tornare in Formula 1. “Era un’occasione che non potevo perdere: come avrei potuto resistere?” ha dichiarato il 41enne sette volte campione del mondo sul sito ufficiale della F.1. Intanto c’è subito da registrare il blando affetto con cui i tifosi hanno accolto il pilota tedesco che sperava di poter riaccendere gli animi dei tanti fan che tre anni fa avevano pianto calde lacrime all’annuncio dell’addio alle corse di Schumi. “Se trascorri tanto tempo, come ho fatto io, in F.1 è normale che ci siano tifosi che mi vogliano bene e altri che non mi sopportino.

Test a Jerez, Hamilton più veloce, Ferrari la più affidabile

Trovare un vincitore dopo una sessione di prove non è mai facile. Troppe incognite, troppi segreti per capire realmente chi ha bleffato per spaventare gli avversari e chi, invece, ha fatto sul serio senza preoccuparsi di fare bella figura. Eppure la Ferrari – già velocissima a Valencia – sembra uscire dai test di Jerez (conclusi sabato dopo quattro giorni di prove) con una nuova certezza: non solo la F10 sa essere veloce, ma è anche affidabile. Fernando Alonso e Felipe Massa hanno girato complessivamente per 449 giri, dimostrando che la nuova vettura è stata studiata in ogni suo minimo particolare.

Alonso: “Vincere contro Schumacher è speciale”

La vittoria è sempre più bella contro Schumacher”. Fernando Alonso lancia la sfida al tedesco della Mercedes GP. Smessi gli abiti diplomatici, lo spagnolo della Ferrari ha scelto un modo piuttosto diretto per richiamare l’attenzione del kaiser sette volte campione del Mondo. Alonso, dopo la due giorni di test a Jerez in cui ha prima provato l’assetto da bagnato e poi ha simulato la gara (arrivando però dietro Schumacher), ha già in mente quale sarà il suo prossimo avversario in pista. Non che fosse difficile da immaginare, visto che l’asturiano ha l’arduo compito di far tornare al vertice la Ferrari dopo l’annus horribilis della stagione 2009 e si è già seduto nell’abitacolo che pochi anni fa apparteneva a Schumacher, guarda caso a sua volta arrivato a Maranello con due titoli mondiali conquistati in Renault. “Lo scorso anno si sapeva che avrebbe vinto la Brawn GP fin dal prestagione. Adesso le cose sono diverse: nessuno ha la macchina più forte per vincere e dovremo attendere il Bahrain per capire quale scuderia è più in forma” ha detto Alonso.

Claire Williams racconta la F.1 su Twitter

Dimenticate i blog e gli aggiornamenti dei portali sportivi più conosciuti. Da una settimana l’informazione della F.1 più aggiornata – e anche più divertente – corre su Twitter. La regina delle live-news è Claire Williams, la portavoce dell’omonimo team che segue le prove della scuderia attrezzata di un palmare. La Williams si diverte a postare sulla sua pagina di Twitter gli aggiornamenti delle giornate, scattando anche qualche foto di quanto sta accadendo, riuscendo a coinvolgere gli internauti che si ritrovano immersi nella realtà della F.1 (nella foto, presa dalla pagina Twitter di Claire mostra un momento nella pit line). Non stiamo parlando della solita cronaca live: per quella ci sono i siti specializzati (basta navigare in un portale di notizie sportive), ma di un nuovo modo per vivere la Formula 1.

Dal 2011 la Campos Meta diventa Volkswagen team

Alla fine il lavoro di Bernie Ecclestone ha dato i suoi frutti. La Campos Meta 1 diventerà scuderia Volkswagen nel 2011. Si risolve così la lunga trattativa del team spagnolo ancora in dubbio sulla partecipazione al prossimo campionato mondiale per problemi economici. Ecclestone, che ha sostenuto l’entrata nel Circus di Adrian Campos e della sua scuderia, è riuscito ad allontanare l’azionista di maggioranza Josè Ramon Carabante che dal Bahrain abbandonerà la direzione del gruppo. La sede del team rimarrà vicino a Valencia, ma tra un anno la proprietà sarà venduta alla casa automobilistica tedesca e Colin Kolles sarà il nuovo direttore sportivo. Da tempo, infatti, la Volkswagen era intenzionata ad entrare in F.1 ed Ecclestone, sapendo dell’interesse dei tedeschi, è riuscito a far firmare due giorni fa l’accordo con Campos, in trattativa con l’imprenditore sudafricano Texeira che non ha ancora dimostrato di poter risollevare la Campos Meta 1.

Nuovi regolamenti FIA, i pesi macchina non si dichiarano


Meno di un mese all’inizio del nuovo mondiale di F1 e la FIA ha rimescolato lo sport modificando delle regole fondamentali. E’ stato accettato il nuovo sistema di punteggi (25-18-15-12 —
10-8-6-4-2-1
), inoltre tutti coloro che accederanno alla Q3 durante le qualifiche del sabato pomeriggio, disputeranno l’ultima parte della sessione con gli stessi pneumatici che verranno utilizzati l’indomani per la prima fase della gara.

Altra novità sarà resa dal fatto che la FIA a differenza dell’anno precedente, non esibirà più i pesi delle varie vetture, perché da quest’anno come è noto le macchine partiranno tutte con il quantitativo di carburante che permetterà loro di finire la gara senza rifornimenti. Dunque avvantaggiati coloro che sapranno ridurre i consumi e che quindi partiranno con un quantitativo di carburante inferiore rispetto alla concorrenza.

Se per eccezione una squadra avesse il bisogno di sostituire il proprio pilota con un altro durante la stagione, il pilota entrante può effettuare dei test solo se non guida una F1 da due anni e comunque il test deve avvenire in un circuito che non fa parte del calendario in corso.

Londra, dal passato ritorna la Lotus in F1


Proprio ieri la seconda new entry in F1 è stata presentata in Inghilterra. Si tratta della Lotus di Tony Fernandes, l’uomo costruttore di marchi che ha preferito esibire i valori come la passione per le corse, piuttosto che le grandi promesse. Durante la presentazione vi erano alcuni piloti della Lotus originale, tra i quali Stirling Moss e Nigel Mansell .

La nuova Lotus ha di vecchio solo il nome, voluto così dalla stessa famiglia Colombo, ma realmente il nuovo team è composto da 160 persone, di cui moltissimi ingegneri che prima lavoravano per Toyota. L’esperto tecnico sarà Mike Gayscone, uomo dall’esperienza in Toyota, Super Aguri e Renault.

La macchina che riprende i classici colori del passato è molto semplice a differenza delle monoposto sfoggiate da McLaren e Red Bull, ma lo stesso Gayscone ha spiegato che sarà un ottimo punto di partenza per costruire un buon futuro. “Saremo una squadra molto solida e professionista. Inizialmente l’obiettivo sarà la zona punti, ma a fine stagione ci saranno sorprese” ha continuato Gayscone ribadendo che fino a pochi mesi fa il progetto della squadra si concretizzava in un numero equivalente a 4 persone.

Alonso: “Abbiamo un’ottima macchina”

Soddisfazione e tranquillità. Sono questi i sentimenti che dominano nel box della Ferrari, lato Fernando Alonso che ha guidato la F10 nelle prime due giornate di test a Jerez. Il due volte campione spagnolo non è mai stato in testa col miglior tempo, ma la scuderia del Cavallino non è arrivata in Andalucia per cercare il crono. Alonso deve ancora trovare il feeling ottimale con la vettura e serviva fargli macinare altri chilometri per abituarlo al nuovo abitacolo e a fargli prendere confidenza con gli pneumatici. Mercoledì la giornata è stata condizionata dalla pioggia e Alonso si è ritrovato a provare l’assetto da bagnato senza che fosse in programma: la F10 ha risposto molto bene e anche dai box sono sembrati soddisfatti. Giovedì, invece, è stata provata la simulazione di gara e anche se l’asturiano ha chiuso col settimo tempo, dietro a Michael Schumacher che a sua volta ha provato il test di gara con la Merceders GP, la Ferrari può ritenersi appagata dei risultati.

La Red Bull a Jerez sotto il segno della continuità

Era la grande attesa della prima giornata di test di F.1 a Jerez. Non è la F10 di Fernando Alonso, ma la nuova Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel, la monoposto che dovrebbe lanciare la sfida a Ferrari, McLaren e Mercedes GP. La RB6 non è che lo sviluppo della macchina precedente, devoti alla filosofia del “squadra che vince non si cambia”. E in effetti eravamo certi che la Red Bull non avrebbe adottato una strategia rivoluzionaria: lo scorso anno è stata l’unica in grado di opporsi allo strapotere della Brawn GP.

USF1 e Campos Meta 1: le prime tre gare sono a forte rischio

La Formula 1 perde i pezzi. Non siamo ancora al terremoto, ma la situazione in seno alle iscrizioni del campionato 2010 si è fatta delicata. Pochi giorni fa abbiamo parlato dei problemi economici della Campos Meta 1 che deve ancora saldare i debiti con la Dallara – l’azienda che si sta occupando dello sviluppo delle monoposto del team spagnolo. Adesso il presidente della Fia Jean Todt ammette che anche la USF1 potrebbe non essere in pista nel Gran Premio del Bahrain. Secondo l’ex direttore sportivo della Ferrari, infatti, le due scuderie potrebbero saltare le prime tre gare dell’anno, ma questo non comporterebbe alcuna penalità nei loro confronti. A conferma del delicato momento della F.1, c’è anche il duro lavoro di Bernie Ecclestone che sta cercando di aiutare la USF1 e la Campos Meta 1 a superare gli attuali problemi e a schierarsi regolamente in griglia il prossimo 14 marzo. Tuttavia entrambi i team non hanno ancora ufficializzato i due piloti e, a differenza della Virgin Racing e della Lotus – le altre due neonate scuderie – la USF1 e la Campos Meta 1 sono ancora lontane dal provare in pista i prototipi.

La Red Bull rimane la favorita


Schumacher Mercedes, Hamilton McLaren, Alonso Ferrari? Coppie stupende, coppie che la Formula 1 si merita senza ombra di dubbio, ma che non esprimono la stessa superiorità che invece la Red Bull con il suo debutto ha trasmesso in questi giorni. Dopo la straordinaria stagione trascorsa, chiusa in seconda posizione nella classifica costruttori, il team austro-britannico ha presentato la sua nuova vettura per disputare l’attesissimo campionato che prenderà inizio nel mese di marzo.

E’ facile capire che la RB6 è la favorita per il 2010, prima di tutto perché quasi tutti i team concorrenti hanno imitato notevolmente il telaio che lo stesso Newey aveva progettato per la vettura del 2009, dunque nelle corse se qualcuno ti imita vuol dire che il tuo lavoro sta procedendo molto bene, secondariamente per il fatto che avendo dimostrato una buona affidabilità in passato, gli ingegneri non hanno perso tempo ed hanno impiegato tutte le risorse per la nuova vettura.

Nel 2009 la RB5 è stata la migliore macchina, ovviamente tra quelle che hanno rispettato il regolamento FIA(dunque senza il discusso diffusore), poi però Newey decise di adattare il componente che ha permesso alla Brawn GP di dominare ad inizio stagione. Questo adattamento non solo avvenne in tempi brevissimi, ma gli ingegneri della Red Bull per realizzare ciò non variarono di molto la vettura.