Traffic Jam Assist e Active Park Assist di seconda generazione, la prima K.I.T.T. sarà una Ford?

di Giuseppe Benevento Commenta

C’è una serie televisiva degli inizi degli anni Ottanta che deve aver segnato molto Bill Ford, nipote del fu Henry, attuale Executive chairman di Ford Motor Company e ormai convinto sostenitore che il futuro del settore automotive sia nella tecnologia. Serie che deve aver segnato anche alcuni degli ingeneri della casa automobilistica di Dearborn, vicino Detroit.

Traffic Jam Assist e Active Park Assist second generation, K.I.T.T. Ford - UltimoGiro.com
La serie de qua è Supercar e l’idea che questa abbia influenzato non pochi in casa Ford nasce dai progetti a medio e lungo termine mostrati alcuni giorni fa, tra le altre cose, al Research and Advanced Engineering Centre di Ford ad Aachen (Germania) che trasformeranno le future autovetture dell’azienda statunitense in primordiali modelli di K.I.T.T. grazie al Traffic Jam Assist e Active Park Assist di seconda generazione.

Ci sono voluti circa 30 anni perché si iniziasse a vedere un sistema per autovetture che includesse alcune delle funzionalità che hanno affascinato milioni di appassionati della famosa serie televisiva. Dopo l’automobile che risponde ai comandi vocali in lignaggio naturale del conducente, il SYNC realizzato in collaborazione con Microsoft, adesso è il turno dell’auto che si guida e parcheggia “da sola”.

Il sistema che permette la guida autonoma del veicolo in particolari condizioni ha il nome di Traffic Jam Assist e, seppur ancora lontano dall’avere prestazioni paragonabili a quelle viste in TV su K.I.T.T., permetterà in futuro di potersi rilassare mentre si è alla guida della propria automobile. Le condizioni perché l’auto si guidi da sola sono al momento che ci si trovi su una strada/autostrada con la segnaletica orizzontale disegnata sulla carreggiata e che sia nulla estremamente bassa la possibilità di attraversamento di pedoni e/o animali. In queste condizioni, un sistema di radar e videocamere avanzate, sarà in grado di autogovernare l’automobile nel traffico permettendo al conducente di ridurre l’attenzione e lo stress dovuti alla guida nel traffico stesso. Di seguito il video che ne spiega il funzionamento. Per chi non avesse grande dimestichezza con l’inglese, è disponibile per il download la versione italiana (93 MB).

Il Traffic Jam Assist, previsto per il periodo di tempo che va dal 2017 al 2025, è la naturale evoluzione di una serie di sistemi già esistenti e disponibili su alcune vetture Ford ed in particolare il volante a movimento automatico indipendente, il Lane Keeping Aid (sistema di mantenimento della corsia di marcia) e la telecamera utilizzata per capire la posizione del veicolo rispetto alla corsia di marcia anch’essa utilizzata dal Lane Keeping Aid.

L’altro sistema che si dovrebbe vedere più a breve è l’Active Park Assist di seconda generazione. Anche questo evoluzione della tecnologia attualmente esistente, migliorerà la pratica di parcheggio. In articolare sarà aggiunta la possibilità di effettuare il parcheggio assistito non solo parallelamente al marciapiede come già avviene oggi, ma anche perpendicolarmente. Per meglio rendere l’idea, sarà possibile il parcheggio assistito a spina di pesce. Anche in questo caso la maggior parte del lavoro sarà affidato all’automobile. Al conducente spetterà solo il compito di inserire le marce (quando indicato sul display dall’autovettura) ed usare acceleratore e freno per completare la manovra di parcheggio.

Attualmente non solo Ford sta lavorando a sistemi come quelli fin qui indicati, ma la casa di Dearborn, rispetto ai competitor, ha spinto il piede sull’acceleratore riguardo al discorso “ricerca e sviluppo” nel campo delle nuove tecnologia aprendo anche un laboratorio nella Silicon Valley. Sembra che Ford voglia essere davvero la prima mettere su strada una K.I.T.T. primordiale. Solo il tempo ci dirà quando riuscirà completamente nell’impresa.

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