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Raffica di aumenti, il 35% rinuncia a prendere la macchina

Pubblicato da: Moreno

Non si riesce a capire come siano possibile gli aumenti che nell’ultimo periodo hanno caratterizzato carburante ed assicurazione. La benzina ha toccato un limite incredibile 1,64 al litro i pedaggi delle autostrade e ora anche il superbollo stanno rendendo la vita degli automobilisti un inferno, tanto che il 35% ha deciso di togliersi la macchina perche ritenuta troppo cara e ormai impossibile da gestire. I dati del Centro Studi Unrae non sono ottimisti: “E’ prevedibile che il mercato dell’auto in Italia nella seconda metà dell’anno proseguirà nell’andamento tutt’altro che brillante del primo semestre, portando un consuntivo 2011 di 1.808.000 immatricolazioni, in flessione del 7,8% rispetto alle 1.960.000 del 2010″.

Benzina, vola a 1,60 al lt, duro intervento dell’Unrae:”il governo italiano fermi questo gioco al rialzo”

Pubblicato da: Moreno

Adesso basta sul serio,ce lo dicessero che le auto devono restare per sempre in garage e che si deve andare a piedi tutti. Non è possibile che il costo della benzina salga in modo così vertiginoso, prima c’era la situazione della Libia, il terrorismo di Al Qaeda, (Bin Ladden sembra sia stato ucciso), eppure il carburante da questo fine settimana si porta 1 ,60 al litro. Una cosa vergognosa come denuncia anche Unrae che chiede l’intervento deciso del governo.”E’ pazzesco che un bene di seconda fascia come la benzina costi più dei generi alimentari, e per le famiglie gli aumenti sono notevoli in un periodo davvero difficile per l’Economia.  Il direttore generale FIlipponi va sul pesante:” sono state appena aumentate le accise sulla benzina, mentre si attendeva una loro riduzione visto che l’Erario sta incassando molta più IVA dai prodotti petroliferi”. I continui aumenti del carburante alla pompa preoccupano quindi molto i costruttori, già alle prese con il calo delle immatricolazioni in Italia ed in Europa.

Pedaggi, l’Anas va controcorrente:”gli aumenti non sono stati ancora bocciati, al momento nessun rimborso”

Pubblicato da: Moreno

Ma perché dovremmo meravigliarci troppo, questo è il nostro Bel Paese l’Italia, che fa le leggi (alcune assurde) poi le rivede, infine le toglie ma lasciando polemiche infinite. E’ il caso della notizia dell’estate l’aumento dei pedaggi autostradali ai caselli (una vera e propria boutade), che infatti è durata solo per un mese, ma qui sta il fatto brutto, l’Anas ha annunciato che non rimborserà gli automobilisti che a Luglio hanno pagato di più. Il rincaro era scattato su 26 stazioni della rete autostradale italiana a pedaggio: dall’euro e due ai caselli che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta Anas. Un aumento sospeso dal Tar del Lazio il 29 luglio su ricorso del Movimento difesa del cittadino; stop poi confermato il 1° settembre dal Consiglio di Stato, al quale si era appellata la presidenza del Consiglio che chiedeva il ripristino degli aumenti. Il presidente dell’Anas, Ciucci, spiega la situazione: “La magistratura ha ordinato la sospensione dei rincari; resta da vedere se li boccerà definitivamente”. Tuttavia, anche se la giustizia ordinaria dichiarerà illegittimi gli aumenti, le successive operazioni di rimborso si annunciano complicate”.

Ecco la lista dei prezzi della benzina in Europa ed in U.S.A.

Pubblicato da: Andrea Guida

Alzi la mano chi in questi ultimi giorni, aprendo un giornale o vedendo un TG, non si è subito messo le mani nei capelli per gli aumenti sconsiderati e costanti del prezzo del petrolio. Ciò ovviamente si ripercuote sul costo della benzina, negli altri paesi così come nel nostro, che rimane comunque uno dei più costosi anche per colpa dell’alta tassazione dell’oro nero.

L’aumento dei prezzi, come appena accennato, non riguarda solo l’Italia o l’Europa, ma anche gli Stati Uniti d’America, dove gli autisti sono su tutte le furie per il prezzo della benzina anche lì aumentato moltissimo negli ultimi tempi. Ma sarà davvero così tremendo il prezzo che pagano gli americani, o forse non sono a conoscenza dei prezzi europei?

Noi opteremmo per la seconda ipotesi, infatti stiamo per vedere insieme una classifica con la lista dei prezzi della benzina in Europa ed in U.S.A.. Chi è che deve davvero lamentarsi? Vediamo:


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