Aston Martin One-77, le vendite ristagnano

di Riccardo Guerra Commenta

La vendita dei primi esemplari della supercar più costosa del listino della casa automobilistica di Gaydon, Aston Martin One-77, è iniziata qualche mese fa. Le consegne, al contrario, avverranno a partire della prossima estate. Sebbene questa nuova coupé sportiva della maison britannica sia assai esclusiva, anche per un volume di produzione ristretto a settantasette esemplari soltanto e per un prezzo che non è possibile definire accessibile (la fascia d’acquisto si aggira attorno al milione abbondante di sterline: 1,1/1,2 circa, che equivalgono a circa 1,3 milioni di euro), la vendita della vettura stenta a decollare e, sino ad ora, del complessivo lotto disponibile, soltanto venti unità hanno trovato un acquirente. Possibile?

Attorno alla nuova Aston Martin One-77, presentata dapprima al Salone di Parigi 2008, in forma parziale, in seguito al Salone di Ginevra 2009, sono nate stravaganti leggende, tra cui quella che asseriva l’acquisto di dieci esemplari da parte di un unico acquirente, rimasto nell’ombra (fatto che, alla luce di queste ultime notizie, ci sembra piuttosto inverosimile). E neppure è servito a molto l’aver celato fino a qualche settimana fa i dettagli ufficiali del motore di cui è dotata la supercar One-77, che, oggi, è la più potente sportiva con motore aspirato in commercio. Un palliativo, dunque, dato che le vendite non so lievitate poi molto dopo l’annuncio.

La nuova Aston Martin One-77 viene equipaggiata con un layout Front Engine-Rear Wheel (trazione posteriore abbinata al propulsore anteriore) e il cofano motore cela un’unità 7,3 litri benzina, dodici cilindri a V, come detto prima aspirato, che eroga 750 cavalli di potenza e 750 Nm di coppia massima, gestita da un cambio automatico sequenziale a sei velocità (quello di Aston Martin DB9). La coupé di Aston Martin pesa, complessivamente, approssimativamente 1.500 chilogrammi, grazie all’utilizzo di una piattaforma in fibra di carbonio e di un corpo vettura completamente in alluminio. Che poi la linea sia quella tradizionale, classica, delle supercar di James Bond, c’era da aspettarselo (ma non potrebbe essere diversamente). Che sia questo ad aver temporaneamente bloccato la commercializzazione?

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