Chevrolet, un nuovo SUV sul pianale di Aveo

Come abbiamo avuto modo di notare, la presa sul mercato del segmento automobilistico dei SUV, gli Sport Utility Vehicle, non dà cenni di tentennamenti, non sembra voler attenuarsi. Chi non s’adegua? Viene tagliato fuori dal giro. Ecco che, dunque, molte case costruttrici mondiali tentano di fare il possibile per avere una maggiore attenzione dal pubblico, ideando nuovi modelli da fogli bianchi, o quasi. È il caso di Chevrolet, che sembra stia mettendo a punto un SUV sulla piattaforma della nuova Chevrolet Aveo: attualmente, almeno per il mercato dello Stivale, la casa automobilistica statunitense commercializza una sola vettura di questa tipologia, Chevrolet Captiva (la cui versione restyling è stata presentata al Salone di Parigi 2010), e il nuovo crossover su base Aveo sarebbe pronto già dal 2012.

Nissan Fuga Hybrid, la tre volumi ibrida per il Giappone

La casa automobilistica nipponica presenta una nuova versione ibrida della berlina Nissan Fuga, commercializzata in Giappone, che già avevamo avuto modo di conoscere. La nuova Nissan Fuga Hybrid è l’alter-ego destinato al terra natale di Infiniti M35h e, infatti, le due vetture orientali si somigliano molto (per non dire che entrambe sono la stessa automobile). La variante ibrida di Nissan Fuga verrà commercializzata a partire dal prossimo 2 novembre, ad un prezzo di listino che dovrebbe essere compreso tra i 50.000 euro circa e i 56.000 euro circa (ovviamente in valuta locale). Si tratta di una berlina di segmento E, proprio come lo è la nuova Infiniti M, commercializzata anche nello Stivale: quest’ultima misura 495 centimetri di lunghezza, 185 centimetri di larghezza e 150 centimetri di altezza.

Lamborghini Gallardo Spyder diventerà “Performante”

Dite la verità: la speranza di vederla al Salone di Parigi 2010, andato in scena dal 2 al 17 ottobre, era forte. La casa automobilistica italiana di Sant’Agata Bolognese non ha utilizzato la kermesse francese per mostrare quella novità. E non sarà neppure il Salone di Ginevra 2011 della prossima primavera l’occasione pel debutto di questa versione sportiva. La nuova Gallardo LP 570-4 Spyder Superleggera verrà presentata in marzo, proprio nello stesso mese della kermesse svizzera, ma non calcherà quel palcoscenico per un semplice fatto: il Salone sarà il luogo del debutto della nuova supercar Lamborghini che sostituirà Murcielago (e che, per ora, in attesa di dati certi, viene indicata con il nome Lamborghini Jota). Il padiglione della casa automobilistica del Toro non potrà accogliere entrambe le autovetture e, di conseguenza, la cabriolet sarà spostata a luogo da destinarsi. Sembra che, a questo modello, sia stato dedicato il nome Performante.

Bentley cita Axl Rose per 74.000 euro

Non è notizia di cronaca, ma una di quelle storielle che talvolta ci capita di leggere, piuttosto frivole, se volete, così, per stemperare la serietà del giornalismo automobilistico. Due sono i protagonisti di questa vicenda: una berlina britannica di lusso, lunga 531 centimetri, e cioè una Bentley Continental Flying Spur, ed un cantante e pianista statunitense, classe 1962, nato a Lafayette, e cioè Axl Rose, rockstar di fama mondiale e frontman dei Guns N’ Roses. Che cosa potrebbero avere in comune uno sregolato leader di un gruppo rock ed una nobile limousine perfetta per i gentlemen drivers?

Chevrolet Camaro SS, presto un incremento di potenza

Alcune indiscrezioni americane vogliono che la sportiva statunitense Chevrolet Camaro subisca un intervento da parte della stessa casa costruttrice e che la gamma di motori riceva un incremento di potenza. Ora, forse per noi potrebbe essere poco interessante, dal momento che la coupé Chevrolet Camaro e la versione cabriolet, Chevrolet Camaro Convertible, non sono ancora state inserite nel listino europeo del costruttore. Tuttavia, come ricorderete, qualche giorno fa abbiamo avuto modo di studiare alcune immagini di un esemplare giallo, impegnato in una serie di prove sul tracciato del Nurburgring, con alcune modifiche estetiche. Forse, le due cose sono da collegare: Chevrolet sta preparando un aggiornamento che potrebbe includere un mutamento estetico leggero ed una novità meccanica.

Ford, un SUV sulla base del pick-up Ranger

Il mercato dei SUV? Ancora in piena fase di sviluppo, tanto che (per fare un esempio) Hyundai ha dovuto alzare il listino di una manciata di euro in Italia per scoraggiare nuove domande di ix35 che non si possono soddisfare, se non prima di 180 giorni (che sono sei mesi di attesa per ricevere il proprio esemplare nel garage di casa). Per Kia Sportage, congiunta di quel SUV anzidetto (escono dalla stessa linea di montaggio, in un impianto in ex-Jugoslavia), il tempo di consegna è solo leggermente minore: cinque mesi. Si può spiegare così il desiderio di Ford di avere un nuovo Sport Utility Vehicle disponibile nella gamma. Questo, almeno, vuole un’indiscrezione, che racconta di un progetto di un veicolo realizzato sulla base di Ford Ranger, la nuova generazione del pick-up dell’Ovale Blu recentemente presentata al pubblico.

BMW, in arrivo una Serie 2?

È ancora un costruttore tedesco il protagonista della nostra attenzione: si tratta di BMW, la casa automobilistica dell’Elica di Monaco di Baviera. Quest’ultima avrebbe registrato, negli Stati Uniti, alcune sigle per l’indicazione di autovetture di nuova generazione, che potrebbero destare la vostra curiosità: 228, 230 e 235. Per quanto riguarda le ultime due cifre di tutti questi simbolici numeri, non c’è nulla di nuovo: 28, 30 e 35 indicano ciascuno lo stesso propulsore benzina 3,0 litri sei cilindri in linea, diversificato soltanto dalla potenza. È la prima cifra a dare qualche grattacapo: solitamente, nel linguaggio BMW, questo numero indica la Serie della vettura e dunque il segmento di appartenenza. Ora arriva il dubbio: una BMW Serie 2 mai s’è vista e mai è stata annunciata dal costruttore tedesco. Di che cosa stiamo parlando?

Porsche, un nuovo modello tra Porsche 911 e Porsche 918 Spyder

Dopo le numerose versioni speciali di Porsche 911, presentate durante le scorse settimane dalla casa automobilistica di Zuffenhausen, ed in seguito ad alcune indiscrezioni in merito allo sviluppo sempre più ecologico della gamma, verso una forte produzione ibrida, oggi ci occupiamo ancora una volta del costruttore sportivo del Gruppo Volkswagen e di una possibilità che potrebbe rivoluzionare di nuovo il listino di autovetture prodotte dalla Cavallina di Stoccarda. Sembra, infatti, che nel futuro il fabbricante tedesco realizzerà un’automobile sportiva di nuova concezione, da introdurre all’interno della gamma tra l’eterna Porsche 911 e la super-sportiva Porsche 918 Spyder, presentata all’inizio dell’anno in corso.

Volkswagen, dieci milioni di veicoli entro il 2015

La casa automobilistica teutonica Volkswagen, qualche tempo fa, in un momento di onirica onnipotenza, teorizzò di riuscire a raggiungere la produzione di 10 milioni di veicoli ogni anno in giro per il globo intero entro il 2018. Otto anni, dunque, per riuscire a solcare un traguardo impegnativo. Un’ambiziosa idea, forse. Ma i tedeschi di Wolfsburg sono talmente agguerriti da aver anticipato la sfida (macché 2018!): tale volume di produzione deve essere raggiunto tre anni prima, nel 2015, e cioè tra appena un lustro neppure. Questa mossa innalzerebbe il Gruppo Volkswagen al ruolo di maggiore costruttore a livello mondiale, superando quello che sino ad ora è stato il più spaventoso dei fabbricanti giapponesi e che, nell’ultimo periodo, ha perso una buona parte della propria tenacia (in seguito ad alcune sfortunate catene di richiami per difettosità), Toyota.

Dodge, nel 2011 una berlina sulla piattaforma di Alfa Romeo Giulietta

La sinergia tra il Gruppo Fiat e il Gruppo Chrysler è sempre più stretta, a mano a mano che ci si avvicina agli eventi chiave del programma di Sergio Marchionne per il rilancio di Chrysler e degli altri brand e per la rinascita di una Fiat un po’ più internazionale (con essa, anche altri fabbricanti italiani a quest’azienda legati). Inevitabilmente, questa liaison italo-americana funziona anche con la spartizione dei beni: ciò significa che non manca molto all’arrivo di vetture che utilizzino componenti dell’una e dell’altra parte. Nello specifico, bisognerà attendere sino al termine dell’anno venturo, quando verrà presentata una berlina Dodge (il primo dei brand americani del Gruppo Chrysler ad avventurarsi in questa pratica di economia di scala a livello extra-continentale) che utilizzerà una piattaforma del Gruppo Fiat.