Curiosità
Mercedes, furgoncino Sprinter 316 Blue Efficency, 163 CV ed anche con 6 marce
Mezzi di lavoro per chi lavora su strada, grossisti, piazzisti, rappresentanti, ma anche per chi
Nissan Cube, in favore del sociale per l’INMP
La Nissan Italia continua ad essere impegnata nel sociale e dopo l’aiuto dato ai terremotati
Bentley cita Axl Rose per 74.000 euro
Non è notizia di cronaca, ma una di quelle storielle che talvolta ci capita di leggere, piuttosto frivole, se volete, così, per stemperare la serietà del giornalismo automobilistico. Due sono i protagonisti di questa vicenda: una berlina britannica di lusso, lunga 531 centimetri, e cioè una Bentley Continental Flying Spur, ed un cantante e pianista statunitense, classe 1962, nato a Lafayette, e cioè Axl Rose, rockstar di fama mondiale e frontman dei Guns N’ Roses. Che cosa potrebbero avere in comune uno sregolato leader di un gruppo rock ed una nobile limousine perfetta per i gentlemen drivers?
Google, pensa al progetto del futuro, pilotare un’auto senza pilota
Google, il motore di ricerca per Internet che è in assoluto il sito più visitato
BMW, in arrivo una Serie 2?
È ancora un costruttore tedesco il protagonista della nostra attenzione: si tratta di BMW, la casa automobilistica dell’Elica di Monaco di Baviera. Quest’ultima avrebbe registrato, negli Stati Uniti, alcune sigle per l’indicazione di autovetture di nuova generazione, che potrebbero destare la vostra curiosità: 228, 230 e 235. Per quanto riguarda le ultime due cifre di tutti questi simbolici numeri, non c’è nulla di nuovo: 28, 30 e 35 indicano ciascuno lo stesso propulsore benzina 3,0 litri sei cilindri in linea, diversificato soltanto dalla potenza. È la prima cifra a dare qualche grattacapo: solitamente, nel linguaggio BMW, questo numero indica la Serie della vettura e dunque il segmento di appartenenza. Ora arriva il dubbio: una BMW Serie 2 mai s’è vista e mai è stata annunciata dal costruttore tedesco. Di che cosa stiamo parlando?
Volkswagen, dieci milioni di veicoli entro il 2015
La casa automobilistica teutonica Volkswagen, qualche tempo fa, in un momento di onirica onnipotenza, teorizzò di riuscire a raggiungere la produzione di 10 milioni di veicoli ogni anno in giro per il globo intero entro il 2018. Otto anni, dunque, per riuscire a solcare un traguardo impegnativo. Un’ambiziosa idea, forse. Ma i tedeschi di Wolfsburg sono talmente agguerriti da aver anticipato la sfida (macché 2018!): tale volume di produzione deve essere raggiunto tre anni prima, nel 2015, e cioè tra appena un lustro neppure. Questa mossa innalzerebbe il Gruppo Volkswagen al ruolo di maggiore costruttore a livello mondiale, superando quello che sino ad ora è stato il più spaventoso dei fabbricanti giapponesi e che, nell’ultimo periodo, ha perso una buona parte della propria tenacia (in seguito ad alcune sfortunate catene di richiami per difettosità), Toyota.
Dodge, nel 2011 una berlina sulla piattaforma di Alfa Romeo Giulietta
La sinergia tra il Gruppo Fiat e il Gruppo Chrysler è sempre più stretta, a mano a mano che ci si avvicina agli eventi chiave del programma di Sergio Marchionne per il rilancio di Chrysler e degli altri brand e per la rinascita di una Fiat un po’ più internazionale (con essa, anche altri fabbricanti italiani a quest’azienda legati). Inevitabilmente, questa liaison italo-americana funziona anche con la spartizione dei beni: ciò significa che non manca molto all’arrivo di vetture che utilizzino componenti dell’una e dell’altra parte. Nello specifico, bisognerà attendere sino al termine dell’anno venturo, quando verrà presentata una berlina Dodge (il primo dei brand americani del Gruppo Chrysler ad avventurarsi in questa pratica di economia di scala a livello extra-continentale) che utilizzerà una piattaforma del Gruppo Fiat.
Master Auto, Roma guida la classifica delle vendite
Da un sondaggio eseguito dal Centro Studi Fleet &Mobility in collaborazione con il Master Auto
Sicurezza stradale, il 48% dei segnali, non sono conformi con le regole del nuovo codice stradale
La segnaletica stradale in Italia versa in un pessimo stato pessimo e con l’arrivo del
BMW e MINI, in arrivo propulsori a due cilindri?
La casa automobilistica di Monaco di Baviera, BMW, produrrà una linea di propulsori a due cilindri? No, non è una domanda che m’è venuta così, dopo cattiva digestione, bensì quella che si pongono i colleghi del sito internet Motor Authority, in seguito alla lettura di un’intervista al manager Klaus Draeger, membro del consiglio di BMW AG che si occupa della ricerca e dello sviluppo del marchio (non chiedetemi, però, di che cosa si occupi nello specifico, dal momento che proprio non lo so). Ebbene, egli avrebbe ammesso che la realizzazione (e cioè la progettazione e la produzione) di propulsori con due cilindri soltanto sia una possibilità per la casa automobilistica dell’Elica. Ma a che scopo mettere a punto motori così contenuti? Vuoi vedere che il Gruppo Fiat e la divisione Fiat Powertrain Technologies sono avanti a tutti, sin da ora, con il motore TwinAir?
Codice della strada, autovelox è davvero impossibile sfuggire alla multa?
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Toyota Tacoma X-Runner RTR, al salone di Las Vegas una concept pick-up
Nel Salone di Las Vegas che sarà aperto dal 5 Novembre ci sarà anche la