Schumacher e Pirelli, opportunità d’oro per il Kaiser


Heidfeld torna in F1, Grosjean lo rimpiazza alla Pirelli per testare le nuove gomme ed allo stesso tempo viene ingaggiato Pedro De la Rosa, sicuramente più adatto al ruolo di collaudatore dopo gli anni militati in McLaren. Uno dei problemi prestazionali di Schumacher è l’adattamento del suo stile di guida alle attuali gomme che lui non adoperava da 3 anni per via del suo ritiro, ma dall’anno prossimo, Michael avrà l’occasione di vedere i suoi concorrenti a pari condizioni. Si riparte da zero, gomme diverse per tutti, gomme che nessuno conosce, nessuno a parte Heidfeld, connazionale del sette volte campione del mondo che potrebbe rivelarsi preziosissimo per l’ex collega della Mercedes.

Da quando Schumacher è tornato in Formula 1 ha lavorato per più di mezza stagione con Nick Heidfeld alla Mercedes e adesso che Nick si ritrova alla Sauber con informazioni importantissime, Michael avrà sicuramente cercato di trarre la maggior quantità di dati per ottenere un vantaggio in occasione del campionato 2011.

Niente affatto” ha risposto Michael “Non ho avuto nessun scambio di informazioni sul suo test Pirelli. Prima di tutto perché lui non mi avrebbe detto niente e poi perché …….

Webber vuole essere eletto Numero 1 in Red Bull


Il pilota australiano della Red Bull pretende maggiore fiducia dalla sua squadra in considerazione alla lotta di questo campionato che negli ultimi anni non aveva mai riscontrato una disputa così serrata e densa tra 5 piloti.

La verità è che Webber trovandosi attualmente leader della classifica, vorrebbe eliminare il numero di concorrenti che potrebbero ostacolargli la vittoria del titolo e considerando che il suo compagno di squadra dista a 24 punti, si è chiesto se non fosse meglio che la Red Bull lo eleggesse primo pilota e che concentrasse le forze su di esso, come del resto ha fatto la Ferrari nelle ultime gare a partire dal GP della Germania.

Credo ci voglia una rivalutazione sulle regole che riguardano gli ordini di scuderia, ma ció che è successo è accaduto anche in passato, esempio” Mark ha continuato rivelando la sua posizione sulle strategie della Ferrari “ Se Fernando vincesse il titolo non si puó dire che non se lo meritasse per via dei 7 punti in più accumulati in Germania. Massa non aveva un margine considerevole, non ha dovuto rallentare drasticamente, magari Alonso avrebbe potuto anche attaccare rischiando per l’intera squadra. Se quest’anno la Ferrari vincesse, tra dieci anni la gente si ricorderà di questo e non de la manovra effettuata nel GP tedesco“.