Formula 1, Mercedes Gp: Schumacher aspramente criticato

C’è il rischio che continuando di questo passo, faranno passare a Michael Schumacher la voglia di correre ben prima della scadenza del contratto con la Mercedes 2012! E’ bastata infatti disputare un’altra gara fuori dai punti, per alzare di nuovo severe critiche nei confronti del sette volte iridato. In passato le critiche non sono mancate anche da parte da nostra, ma ora, preso atto delle difficoltà del pilota e della Mercedes GP, è davvero inutile continuare a puntare il dito come avviene invece soprattutto sulla stampa tedesca. Per fortuna del fenomeno di Kerpen, comunque, dal suo team arriva una difesa a spada tratta, capitanata da Nick Fry che si lascia andare addirittura ad un: “Schumacher può ancora vincere il titolo!”.

Piovono critiche, dunque. Fuori dalla top ten in qualifica e fuori dai punti anche nel GP del Canada, dopo aver avuto incontri ravvicinati con un paio d’avversari, le nuvole sono decisamente nere in casa Mercedes. “Questo è il peggior weekend da quando Schumacher è tornato. Michael è stato umiliato nella sua stagione di ritorno come mai prima”, ha dichiarato il commentatore della tv inglese Martin Brundle.

Formula 1, Ferrari: Alonso verso Valencia. “Voglio il podio”

Con il passare delle ore, il senso di delusione per una vittoria che era alla nostra portata ha lasciato spazio alla consapevolezza di aver ottenuto un ottimo risultato“. Parla il pilota spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso, sul suo diario in riferimento al Gp del Canada di domenica scorsa. “Bisogna vedere il bicchiere mezzo pienocontinua Alonso, come si legge sul sito della scuderia di Maranellochi avrebbe detto giovedì che avremmo accolto un piazzamento sul podio con insoddisfazione? Siamo stati sempre competitivi per tutto il fine settimana, tanto in qualifica quanto in gara è questo è molto positivo. Siamo tornati lì dove siamo stati praticamente in tutte le gare precedenti: l’unica eccezione è stata la Turchia dove, per vari motivi, abbiamo avuto un Gran Premio dove tutto è andato per il verso sbagliato, sotto ogni punto di vista. La normalità è quella di Montreal, di Monaco, di Melbourne, di Sakhir e di tutte le altre piste dove abbiamo sempre lottato per il podio”.

Tra la sfortuna e risultati poco consoni ad aspettative e sforzi profusi, lo stesso Alonso prova a fare il punto:

Formula 1, la Ferrari a Valencia mostrerà la F10B

Nonostante i rimpianti per ciò che poteva essere (primo posto) e che poi é stato (terzo posto), la Ferrari inizia ad avere le prime certezze dopo la buona prova ottenuta nel Gran Premio del Canada sul circuito di Montreal. Innanzittutto, con le gomme supermorbide (le stesse di Monaco e Bahrain), il progetto F10 ha già dimostrato di essere ipercompetitivo. Secondo, nei circuiti dove non ci sono curvoni veloci, sia Alonso che Massa, possono dire la loro. Per chiudere il cerchio allora cosa manca? Manca solo la F10B che dopo alcune settimane di lavoro a testa bassa, è finalmente pronta per fare il suo esordio in pista a Valencia. Dai dati raccolti “nella galleria del vento”, il progetto promette benissimo.

La Ferrari dunque, si gioca il tutto per tutto. Dopo aver perso tempo con il sistema F-Duct, ora gli uomini Maranello hanno deciso di giocare il jolly. Visto che il mondiale piloti e a squadre é ancora aperto, non ha più senso puntare su uno sviluppo lento e costante: ecco perché gli ingegneri del Cavallino hanno preferito giocare in difesa alcuni Gran Premi per poi portare in pista, benché Domenicali smentisca, una sorta di “versione B” della F10 con grandi novità.

Formula 1, Ferrari: calice dolce amaro dopo il Gp del Canada

La Ferrari é ritornata sul podio con lo spagnolo Fernando Alonso dopo due gare a secco. Nel Gran Premio del Canada infatti, la F10 ha lottato alla pari con Red Bull e McLaren: un buon risultato che può sollevare il morale della squadra in vista del prossimo Gran Premio in quel id Valencia, dove saranno presenti molti aggiornamenti sulla vettura. La scuderia italiana, però, non è contenta di come sono andate le cose sul circuito di Montreal ed ha almeno tre grandi rimpianti per esserlo. Un paio riguardano le coincidenze sfortunate che sono capitate ad Alonso. Il terzo risponde al nome di Felipe Massa. Colmo dei colmi, il brasiliano è stato anche penalizzato di 20 secondi a fine corsa dai commissari.

Ottima la scelta delle gomme. Ottima la strategia di gara (anche se resta il punto interrogativo su cosa avrebbe fatto Alonso per qualche giro in più con le gomme morbide). Ottima l’esecuzione al pit stop soprattutto nel primo quando lo spagnolo entra dietro ad Hamilton ed esce davanti. In un Gran Premio del Canada complicato e spettacolare ci sarebbe da essere contenti così. Invece alla Ferrari c’è voglia di fare meglio: “C’è molto rammarico per questo risultato, che non rispecchia il potenziale che abbiamo espresso in questo fine settimana. Fernando, che ha fatto una grande gara, avrebbe potuto vincere ma alcuni episodi non sono girati in suo favore: sono cose che succedono nelle corse ma ciò non attenua il disappunto. Felipe sembra essere particolarmente sfortunato qui a Montreal, visto che gliene capita sempre una: non succede spesso che un pilota sia costretto a sostituire due volte il musetto per contatti di cui non ha alcuna responsabilità”, ha detto Stefano Domenicali.

Formula 1, in Canada vince Hamilton. Terzo Alonso

A Montreal trionfa Lewis Hamilton su McLaren, nuovo leader del Mondiale, davanti al compagno Button in un GP condizionato dall’irregolare e imprevedibile consumo dei pneumatici. Il pilota della Ferrari Fernando Alonso chiude sul podio, dopo aver lottato per tutta la gara per il successo e aver ceduto nel finale la posizione a Button per un’incomprensione con un doppiato. Un pò in ombra la Red Bull, giunta quarta con il tedesco Vettel e quinta con Mark Webber, con l’australiano che scivola così al terzo posto nel Mondiale. Ottima gara di Buemi con la Toro Rosso, alla fine 8°, a punti pure Liuzzi, 9°. Massa solo 15°, ma il brasiliano è stato penalizzato da due collisioni, una alla prima curva, con lo stesso Liuzzi, l’altra al penultimo giro, con Schumacher. In classifica, ora Hamilton guida con 109 punti, poi Button con 106, Webber 103, Alonso 94, Vettel 90.

F1, Ferrari: Alonso e Massa, presente e futuro del Cavallino

Il Cavallino nel 2011? Ancora loro: Felipe Massa e Fernando Alonso. La Ferrari ha scelto di proseguire sulla strada della stabilità e di mantenere la stessa formazione di piloti sino alla fine 2012. O, chssià, magari anche oltre, se le cose andranno bene per il Cavallino. Per lo spagnolo Fernando Alonso tutto è già definito da tempo. Restava però l’incognita del brasiliano Felipe Massa, il cui contratto in corso scadeva proprio alla fine dell’anno.

Ma come aveva già lasciato intendere il presidente Montezemolo in una recente intervista e come poi si era espresso il responsabile della Ges, Stefano Domenicali, alla vigilia del GP della Turchia (“abbiamo intenzione di andare avanti con lui”), le parti si sono ulteriolmente avvicinate con il passare dei giorni, sino a trovare un accordo che proseguirà il rapporto tra il brasiliano e la Ferrari per altre due stagioni complete.

Formula 1, Todt rallenta il ritorno della Pirelli nel Circus

Sarebbe dovuto essere il weekend del Gran Premio di Montecarlo, quello decisivo per l’annuncio del ritorno della Pirelli nel Circus della Formula 1, come fornitore unico  a partire dal Mondiale del 2011 al posto della Bridgestone. I tempi, però, si sono nuovamente allungati, ma sembra che il momento delle’annuncio sia stato soltanto rimandato di qualche giorno. Michelin permettendo.

A quanto pare, la frenata dell’annuncio é dovuto a qualche resistenza di tipo politico-burocratica del presidente francese della Fia, che ha cercato sino all’ultimo a provare a  far vincere l’appalto alla francese Michelin. D’altronde, dalla dichiarazioni rilasciate quest’oggi dallo stesso Jean Todt, si é evinto che per il presidente della Fia, l’accordo in vista tra le scuderie di Formula 1 e Pirelli è inutile, poiché la scelta del fornitore unico delle gomme per la prossima edizione del Mondiale spetterà alla Federazione Internazionale dell’Automobile ed al patron del circus, Bernie Ecclestone.

Il destino di Schumi: da un altro Mondiale a un altro Gran Premio

Michael Schumacher, il pluridecorato campione del mondo di Formula 1, ha abbondantemente capito di non poter competere per la conquista del titolo mondiale in questa stagione 2010 di Formula 1. Al momento, l’obiettivo più concreto e a portata di mano, é quello di vincere almeno un Gran Premio. Benché sino ad ora non sia ancora riuscito a salire sul podio, il pilota della Mercedes ha indicatp il Gran Premio del Canada come l’occasione giusta per centrare l’obiettivo.

L’intuizione non si basa tanto su una questione di competitività crescente della sua monoposto, quanto di opportunità: il circuito di Montreal infatti, ha caratteristiche particolari e può premiare anche un outsider senza più ruggine addosso come l’ex-ferrarista. Se corri in Canada, spesso basta una safety car al momento giusto o un incidente di chi ti sta davanti (vedi il “muro dei campioni”), per trovarti d’incanto sopra al gradino più alto del podio. Schumacher lo sa bene e per il prossimo GP prova a ragionare in positivo:

Il circuito è molto veloce e stiamo lavorando proprio su questo punto. Noi non siamo ancora al top ma cercheremo di ottenere il massimo risultato possibile. La vittoria? Perché no!”, ha detto il sette volte campione del mondo.

Formula 1, Red Bull: Webber e Vettel fanno pace

In casa Red Bull si prova a fare quadrato dopo l’incidente che ha visto coinvolti i due piloti della casa austriaca, nello scorso weekend al 43° giro del Gran Premio della Turchia, vinto poi dall’inglese Hamilton su McLaren. Mark Webber e Sebastian Vettel, si sono infatti seduti attorno ad un tavolo con i vertici della scuderia proprio in questi giorni.

I due compagni di squadra, al centro delle polemiche dopo l’incidente che li ha visti negativamente protagonisti, hanno incontrato Christian Horner, Adrian Newey e Helmut Marko nel quartier generale della scuderia a Milton Keynes nel Regno Unito, e hanno entrambi chiesto scusa, con tanto di foto ironica regalata alla stampa. È stato un incontro positivo, che traccia una linea di demarcazione dopo il grane episodio della Turchia. Il team è ora completamente concentrato sulla prossima settimana, quando si correrà il Gran Premio del Canada. Questo in sintesi recita il comunicato della Red Bull, a cui fanno seguito le parole dei due piloti che qui riportiamo.

Formula 1, la Red Bull difende Vettel. Webber: “Incontriamoci e chiariamo”

Il caos è totale dentro casa Red Bull. Dopo l’incredibile incidente tra Webber e Vettel al 43° giro del Gran Premio della Turchia, che le due mono posto stavano dominando, nonostante un Hamiton mai domo, non cessano le polemiche. Soprattutto, sorprende la presa di posizione della casa austriaca, che oggi ha difeso il giovane pilota tedesco, indicato sin da subito da tutti gli addetti ai lavori, come il responsabile dello sciagurato episodio. Ma dopo due giorni dal Gran Premio, la Red Bull dice che no, non è colpa di Vettel: perché andava più forte di Webber e soprattutto, aveva più benzina dell’australiano il quale, sapendo questo piccolo ma decisivo particolare, avrebbe dovuto far passare il compagno di squadra.

Per la squadra dunque l’australiano non aprendo la porta a Vettel non ha pensato all’interesse comune, una specie di insubordinazione. Questa è ovviamente la loro interpretazione. Tesi debole, o quanto meno confusionaria, visto che arriva comunque con grande ritardo. Ciò detto, sempre oggi Mark Webber ha deciso di fare il primo passo. “Sebastian e io ci siederemo al tavolo e parleremo. Dobbiamo evitare costosi passi falsi come questo in futuro”.

Formula 1, la Ferrari naviga in brutte acque

In pochi se lo aspettavano, ma in tanti lo avevano intuito dopo la sessione delle qualifiche: per la Ferrari il suo ottocentesimo Gran Premio di Formula 1, non sarebbe stato qualcosa di piacevole. Ora, dopo il settimo e l’ottavo posto finale, la parola d’ordine è una soltanto: reagire. Ora tutti in casa Ferrari vogliono guardare avanti e puntano ad una ripresa che sia il più rapida possibile. Le prospettive, però, non sembrano essere rosee per la casa del Cavallino. Sia perché le scuderie rivali vanno forte (vedi McLaren e Red Bull), vuoi perché lo sviluppo della macchina, sembra procedere senza una precisa direzione. Lo dimostra il fatto che la F10 è andata bene a Monaco dove invece si pensava avrebbe faticato ed è scomparsa in Turchia dove, al contrario, si credeva avrebbe ben figurato.

L’accusato principale del momento per questa ennesima debacle della Ferrari è il sistema F-Duct. Non ha dato i risultati sperati ed ha sottratto tempo prezioso ad altri tipi di sviluppo. Il paradosso è stato infatti sotto gli occhi di tutti: a Montecarlo, dove non c’era, la Rossa aveva il potenziale per vincere o quantomeno per stare in scia alle Red Bull. In Turchia solo problemi e neanche velocità di punta elevate. La qualifica è stata negativa. La gara pure, dato che le vetture di Massa e Alonso sono sembrate lontanissime a McLaren e Red Bull anche come passo.