Hamilton batte tutti, Ferrari ko

Domenica di fuoco quella trascorsa in Germania che ha visto un’ulteriore vittoria di Hamilton davanti al grande pubblico della Mercedes, padrona di casa nel circuito di Hockenheim.

Week-end perfetto per il britannico, sempre in testa, sia nelle libere che dopo la pole conquistata. Gara spettacolare, con pochi incidenti, ma spettacolari e soprattutto molti sorpassi e colpi di scena che hanno visto in fine piloti astuti nel saper organizzare le diverse strategie, conquistando posizione preziosissime.

GP Germania: Hamilton davanti a tutti

Per la 3° volta in quest’anno Lewis Hamilton ha ottenuto la pole position battendo i suo rivali con un tempo straordinario di 1.15.666.

Il britannico con la McLaren è riuscito a strappare la prima posizione al ferrarista Felipe Massa autore di un bella prestazione, che sarebbe bastata ad ottenere la pole, se la McLaren non avesse imposto la sua supremazia. Heikki Kovalainen chiude il 3° posizione, mentre viene lodata la notevole prestazione dell’italiano Jarno Trulli, il quale a bordo della sua Toyota ha scavalcato sia Alonso che Raikkonen. Lo spagnolo infatti nonostante le serie difficoltà mostrate nelle prime fasi della qualifica è riuscito non solo a portare la sua Renault nella Q3 ma anche a posizionarsi nella 5° posizione. Kimi Raikkonen ha fermato il cronometro con un tempo di 1.16.389, ciò fa pensare che il ferrarista abbia optato per una strategia difensiva e quindi il finlandese ha un maggiore carico di benzina rispetto ai suoi rivali.

Libere Germania, Hamilton conquista il venerdì

In entrambe le prove libere Hamilton ha ottenuto il miglior piazzamento facendo capire che la McLaren sta andando nella giusta direzione e dunque si prospetta una gara abbastanza facile per il pilota britannico.

Frecce d’argento fortissime, ma ciò nonostante anche le Ferrari sono ben solide e competitive, infatti entrambi i piloti hanno fatto segnare i tempi dietro a quelli dei rispettivi rivali, ma l’elemento più importante è che la squadra del cavallino rampante non ha riscontrato nessun tipo di problema tecnico, infatti in entrambe le sessioni i piloti hanno girato indisturbati collaudando l’assetto e le gomme da bagnato.

Vettel alla Red Bull, Glock lancia la sfida

La Formula Uno del futuro si preannuncia davvero emozionante. Mancano ancora parecchie gare per concludere questa straordinaria stagione, ma già al centro dell’attenzione ci sono i cambiamenti di mercato e le novità che riguardano il campionato del 2009.

In questi giorni la Red Bull Racing ha dichiarato ufficialmente i suoi piloti per la prossima stagione. Accanto all’australiano Mark Webber ci sarà il giovane Sebastian Vettel che sostituirà a fine campionato David Coulthard.

Tedeschi alla conquista di Hockenheim

Quest’anno i piloti che correranno nel GP di casa sono Heidfeld su BMW, Rosberg su Williams, Glock su Toyota, Vettel su Toro Rosso e Suttil con la Force India.

Nessuno di questi piloti ha vinto in Germania con la F1, mentre in passato ad Hockenheim molti sono stati i piloti tedeschi che hanno ottenuto la gloria davanti al loro pubblico.

Coulthard indica Alonso come sostituto

David Coulthard ha fatto sapere che a fine di questo mese abbandonerà la Formula Uno ed inoltre ha spiegato che presto diventerà padre. Ovviamente questo evento non centra nulla con il suo ritiro, infatti si tratta di una semplice coincidenza.

David è sempre più convinto che il suo degno sostituto sia il giovane tedesco Sebastian Vettel, pilota attuale della Scuderia Toro Rosso. Nonostante la giovane età è l’ideale per il team britannico. Coulthard però non nega il fatto di vedere al suo posto il due volte campione del mondo Alonso, infatti ha dichiarato che date le circostante, ovvero che la Renault è in difficoltà, è il momento giusto per proporre allo spagnolo un contratto, occasione irripetibile e che potrebbe giovare all’intero team.

Piquet è pronto a sorprendere

Il pilota debuttante della Renault è stato senza alcun ombra di dubbio la delusione di questa stagione 2008. Che la Renault non sia una macchina tra le migliori lo si vede benissimo, ma con un collega accanto che si chiama Fernando Alonso non apprendere il mestiere di pilota diventa davvero strano. Di certo al team francese non si aspettavano che il giovane brasiliano potesse vincere della gare, ma almeno disputare un campionato discreto come al sostituto, nonché pilota McLaren Heikki Kovalainen.

Nelson Piquet Jr è stato autore di molti errori che indicano segni di immaturità, la stessa che ha alimentato tutte quelle voci e critiche rivolte al giovane esordiente, il quale è stato costretto ad un ultimatum, che vedeva l’abbandono immediato dalle gare nel caso in cui non avrebbe soddisfatto i propri superiori. Nelle ultime gare pare che il ragazzo abbia migliorato la propria andatura, ma di certo non basta ad accontentare i francesi campioni del mondo nel 2005 e 2006.