Dodge Dart, nuovi teaser ufficiali

di Riccardo Guerra 1

Nella nuova Dart la casa automobilistica americana Dodge ed il Gruppo Chrysler credono molto: è uno dei frutti più importanti del matrimonio con il Gruppo Fiat. Arriverà ufficialmente al Salone di Detroit 2012, tra il 9 ed il 22 gennaio venturi, e questi nuovi teaser ce lo rammentano: ritraggono, per la prima volta, una (piccola) parte dell’abitacolo della berlina di medie dimensioni dell’azienda statunitense.

Che cosa si evince da queste due immagini? Che la nuova Dodge Dart avrà uno spazio abitativo a prima vista molto maturo e curato, contraddistinto da un cockpit strumentazione piacevole (composto da due indicatori a lancetta, da uno schermo TFT centrale e dal contrasto tra il colore bianco ed il colore rosso, che infonde – non c’è dubbio – energia) e da una consolle centrale dominata da un grande schermo touch-screen. Nell’abitacolo della nuova Dodge Dart – lo si evince studiando queste due fotografie ufficiali – si viene avvolti da una retroilluminazione rossa, che pare contornare tutti gli elementi più importanti (ma non sarà troppo abbondante? Lo sapremo soltanto dopo il debutto).

Ma perché Dodge Dart è tanto importante? Perché nasce sulla piattaforma di Alfa Romeo Giulietta e perché dovrebbe riuscire a viaggiare per quaranta miglia con un solo gallone di carburante (lo dicono le voci ufficiali: sono dati da confermare). Queste due caratteristiche (lo sfruttamento di un pianale italiano ed un valore di consumo basso rispetto agli standard statunitensi) permetteranno a Fiat S.p.A. di raggiungere il 58.5% di proprietà di Chrysler Group (come previsto dagli accordi stretti mesi fa tra Marchionne, manager americani ed altri azionisti), (probabile) ultima fase della fusione tra le due società.

Ma non è tutto: la nuova Dodge Dart sarà anche la prima automobile del colosso americano ad utilizzare il cambio TCT doppia frizione robotizzato di Fiat S.p.A. ed il motore 1.4 litri benzina con tecnologia MultiAir (proveniente anch’esso dallo scaffale dell’ex-Gruppo Fiat). Come se non bastasse, dal 2013 la nuova Dart sfrutterà (sarà tra le prime a farlo) il cambio automatico sequenziale a nove marce prodotto da ZF per Gruppo Chrysler.

Un concentrato italo-americano di novità, fondamentale per il futuro delle due aziende.

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