Ecclestone e Red Bull “contro” la Fia e la Mercedes

di Alba D'Alberto Commenta

Non abbiamo ancora finito un paio di gare e già si sono formati degli schieramenti. La Mercedes si è imposta di forza e forse anche di prepotenza su tutte le altre vetture, tanto che i suoi piloti possono perfino prendersi gioco dei loro compagni. Ed Ecclestone non ci sta, se la prende con la FIA, come ha fatto la Red Bull. Quello che Ecclestone dice è che la FIA ha fatto in modo che la Mercedes avesse delle informazioni sulle monoposto che ha usato per guadagnare terreno rispetto agli avversari. In pratica Ecclestone crede ancora che ci sarà battaglia che non ci sarà il monocolore e se anche ci dovesse essere, si può sempre trovare un modo per ribaltare le carte in tavola. Ecco le sue parole ai microni di Sky Sport 24:

In Mercedes conoscevano un po’ di più le power unit, perché erano a stretto contatto con la Federazione Internazionale per definire il concetto di questo motore. Ed è proprio per questo motivo che hanno potuto godere di un inizio così forte lo scorso anno e ora mantengono il loro vantaggio. Adesso qualcuno deve provare a riprenderli. In fondo, si poteva azzeccare il progetto o sbagliarlo. La Renault, per esempio, dopo aver spinto tanto per avere questa tecnologia, alla fine ha fallito.

E poi naturalmente cerca appoggi e trova un Chris Horner pronto ad accusare la FIA perchè ha avvantaggiato le scuderie come Mercedes e penalizzato le altre che adesso possono “soltanto” inseguire. Ed Ecclestone aggiunge:

Sono d’accordo al 100% con loro. Credo ci sia una regola che aveva introdotto all’epoca Max Mosley, che diceva che nel caso in cui un costruttore avesse tirato fuori qualcosa di magico, la FIA sarebbe dovuta intervenire per livellare le prestazioni. Tutti riconosciamo il grande lavoro fatto da Mercedes, ma è necessario fare dei cambiamenti adesso.

Ognuno tira acqua al suo mulino ma la Mercedes è davvero la monoposto da battere?

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