Hyundai, primi sei mesi del 2013 in forte aumento

di Gtuzzi Commenta

I marchi automobilistici continuano a rilasciare tutti i vari dati che fanno riferimento ai risultati nelle vendite dei primi sei mesi del 2013, pubblicando anche il fatturato che è stato ottenuto.

hyundai vendite primo semestre 2013
Tra i vari costruttori, inoltre, troviamo sicuramente anche Hyundai che, nel corso degli ultimi giorni, ha pubblicato i vari risultati per quanto concerne il numero di vetture che sono state vendute nel corso dei primi sei mesi dell’anno.

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+9,5% RISPETTO AL 2012

Nel primo semestre del 2013, quindi, il marchio asiatico ha rilasciato sul mercato ben 2390919 unità sul mercato mondiale: si tratta di un risultato davvero molto importante, che vuol dire un aumento del 9,5% in confronto ai primi sei mesi dell’anno precedente.
Scendendo un po’ più a fondo con l’analisi del fatturato, scopriamo che il marchio Hyundai è stato in grado di rilasciare sul mercato asiatico ben 325 mila modelli, mentre sono più di 2,06 milioni le vetture vendute in tutto il resto del pianeta.
Nonostante il livello di vendite sul mercato locale abbiano dovuto fare i conti con un ribasso dello 0,7% nel corso dei primi sei mesi del 2013, si è registrato un forte aumento (+11,4%) per quanto riguarda i mercati stranieri, almeno in confronto al primo semestre del 2012.

AUMENTA ANCHE IL FATTURATO

Il rialzo che ha contraddistinto un po’ tutti questi dati non riguarda solamente il comparto delle vendite, dal momento che anche il fatturato di Hyundai sta salendo vertiginosamente: infatti, la somma complessiva si aggira intorno a 30,15 miliardi di euro, con un aumento pari al 5,8% in confronto ai primi sei mesi del 2012.
Per poter proseguire su questa strada, quindi, con l’obiettivo di incrementare ancora di più il livello delle vendite, anche se la fase economica che stiamo attraversando non è proprio quella più adatta, il costruttore asiatico Hyundai ha comunicato l’arrivo sul mercato di tutta una serie di nuove vetture strategiche, con cui avrà la possibilità di estendere la sua gamma di modelli ecologici nel corso dei prossimi anni.

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