Maserati, nella gamma presto un motore V6 Pentastar benzina

di Riccardo Guerra Commenta

Foto: AP/LaPresse

Non è la prima volta che ne parliamo e – molto probabilmente – non sarà neppure l’ultima: la casa automobilistica modenese del Tridente, cioè Maserati, utilizzerà un nuovo propulsore benzina, non appena nella gamma saranno introdotti i nuovi modelli in fase di sviluppo. Una motorizzazione – più nello specifico – che sostituirà in maniera definitiva i meno moderni 4,7 V8 e 4,2 V8 di origine Ferrari che oggi il brand utilizza per le proprie vetture sportive. Sappiamo anche (e questo ce l’hanno assicurato numerosissime indiscrezioni) che il nuovo motore Maserati farà parte della famiglia Pentastar del Gruppo Chrysler.

Lo so: suona strano l’accostamento tre le parole Maserati, nobile casa automobilistica dell’ex-Gruppo Fiat (oggi Fiat S.p.A.), e Chrysler Group, una società molto più dozzinale di quella precedentemente citata, separata da un oceano. In realtà, il binomio è più probabile di quello che sembra: il Chief Executive Officer di Fiat S.p.A. e del Gruppo Chrysler, Sergio Marchionne, ha deciso di fondere le due realtà automobilistiche in maniera profonda e duratura, al fine di spalmare i costi su molti più bacini d’utenza.

Così, il cofano delle sportive Maserati accoglierà un propulsore per metà americano: secondo le indiscrezioni, la nuova motorizzazione della casa automobilistica di Modena nascerà dall’attuale 3,6 litri V6 Pentastar benzina, ma avrà una cilindrata ridotta (3,0 litri, pare) e sarà dotato di un nuovo sistema di doppia sovralimentazione: queste caratteristiche potrebbero consentire alla casa automobilistica italiana del Tridente di abbassare di molto i consumi di carburante delle proprie vetture e di limare consistentemente le emissioni di CO2. Il nuovo propulsore V6 di Maserati dovrebbe generare una potenza simile a 400 cavalli e dovrebbe essere utilizzato dalla nuova berlina di segmento E (che il brand sta preparando), dalla nuova generazione di Maserati Quattroporte e dall’annunciato SUV di lusso.

Una sinergia che, secondo il vostro parere, porterà buoni frutti o che lederà soltanto l’immagine di un brand come Maserati?

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