GP d’Australia, Alonso: “La Ferrari sta lavorando per la gara di domenica”

Siamo tutti nelle stesse condizioni, solo che noi lavoriamo sempre per la gara di domenica”. Fernando Alonso prova a rassicurare i tifosi della Ferrari. Dopo le prime due sessioni di prove libere, le F10 della scuderia di Maranello si sono ritrovate lontano dalla coppia di testa formata dalla McLaren di Lewis Hamilton e di Jenson Button. Ma niente paura: la Ferrari ha ammesso di non aver problemi, è solo questione di strategia. Come dire: è inutile andare forte il venerdì se poi in gara non vinci. “Sono felice di tornare a Melbourne – ha continuato Alonso che in Australia vanta una sola vittoria in carriera, e oggi ha chiuso al 15esimo posto la seconda sessione di prove libere –. E’ una delle pista che più mi piacciono e sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto oggi. Certo, vorrei avere qualche dato in più sugli pneumatici, soprattutto su quelli morbidi, che abbiamo usato nella seconda parte delle prove”. E sulla prestazione della Ferrari? “Solitamente il venerdì la pista è sporca e non è facile avere grip. Stiamo lavorando per trovare il giusto assetto, non siamo preoccupati”.

GP d’Australia: La McLaren domina le libere. Ferrari in difficoltà

Il weekend in Australia della Ferrari non inizia nel migliore dei modi. Durante le prime prove libere all’Albert Park di Melbourne, le F10 di Fernando Alonso e Felipe Massa rimangono sempre distanti dai più veloci del gruppo, mentre la McLaren inizia a lasciare il segno sulla seconda tappa di Formula 1. Nella seconda sessione di prove – andate in scena nella notte italiana – le MP4-25 di Lewis Hamilton e Jenson Button hanno fatto segnare i tempi migliori: 1:25.801 per il campione mondiale 2008 e 1:26.076 per l’iridato del 2009. Alle loro spalle la Red Bull di Mark Webber che nella gara di casa potrebbe inserirsi nella lotta per la vittoria: l’australiano ha fermato il crono a 1:26.248.

La F1 verso New York

Bernie Ecclestone da vecchio lupo non è mai stato sazio, tanto che il britannico oltre

Hamilton confessa: “Mia madre si è annoiata nel GP del Bahrain”. Ma Domenicali lo smentisce

La sottile linea che separa vincitori e vinti si fa più spessa. A distanza di dieci giorni dal Gran Premio del Bahrain che ha aperto la nuova stagione di Formula 1, il partito degli “annoiati” si arricchisce di un nuovo nome, quello di Lewis Hamilton. Sarà la delusione del terzo posto dietro alle due Ferrari, sarà la nuova MP4-25 che non regala emozioni, ma Hamilton ha confessato che pure sua madre si stava per addormentare davanti allo schermo mentre seguiva la gara del figlio. “Ho cenato con mia mamma mercoledì sera – ha detto il pilota della McLaren – e quando le ho chiesto che cosa pensasse della prima gara mi ha detto che è stata noiosissima. Non ho rivisto il GP, però non è la prima persona rimasta insoddisfatta dello spettacolo. La nuova stagione doveva essere ricca di fascino: il ritorno di Schumacher, i nuovi regolamenti sul carburante, invece molti mi hanno confermato che in Bahrain è stata una gara noiosa. Spero solo che a Melbourne le cose cambino, forse nella prima gara non era facile capire i cambiamenti”.

Button in Australia cerca il riscatto dopo il flop in Bahrain

Doveva essere l’anno della conferma. Per ora è solo un pessimo inizio di stagione. L’avventura di Jenson Button con la McLaren non è certo iniziata sotto una buona stella. Settimo posto in Bahrain alle spalle delle due Mercedes GP di Nico Rosberg e Michael Schumacher. E, ovviamente, dietro al compagno di team Lewis Hamilton. Il campione del mondo 2009 sperava che gli influssi benefici dello scorso anno – che l’hanno portato addirittura a vincere il mondiale, dopo che in carriera aveva vinto un solo Gran Premio – sarebbero continuati anche nel 2010. Invece la McLaren non è la BrawnGP e se prima Red Bull e Ferrari erano in pesante ritardo, adesso sono tra le favorite alla vittoria. Button sa che dall’Australia passa una buona fetta di stagione, se non per il solo fatto che steccare un’altra gara farebbe storcere il naso a qualcuno nel team di Woking che quest’anno ha voluto puntare su una squadra “all english”. “Credo che Red Bull e Ferrari sono le più forti – ha già messo le mani avanti Button –, la McLaren viene dopo però spero che da oggi possa cambiare qualcosa e sono fiducioso”. A Melbourne l’iridato del 2009 insegue una prestazione che gli consenta di tornare al vertice, magari vendicandosi ai danni di Hamilton che sembra aver già messo in chiaro chi comanda nel team: “La prima gara non è stata facile, perché la macchina non si è adattata bene alla pista e penso che all’Albert Park le cose andranno meglio. O almeno lo spero. Arrivare a podio sarebbe fantastico”.

Alonso predica tranquillità: “Rimaniamo coi piedi per terra”

La filosofia in casa Ferrari non cambia. Piedi a terra e massima concentrazione. Lo ha ribadito anche Fernando Alonso, fresco vincitore del primo Gran Premio del Bahrain. Lo spagnolo è riuscito a trionfare al debutto, seguendo le orme di Kimi Raikkonen, l’ultimo in ordine di tempo a vincere alla prima gara e a portarsi a casa il titolo mondiale.

Alonso sa che la Ferrari ha la macchina più forte di tutta la F.1, anche se in qualifica la Red Bull dovrebbe rimanere leggermente più veloce. Certo, se Sebastian Vettel non avesse avuto quel problema meccanico nel deserto, allora non avremmo parlato della storica doppietta della Ferrari (l’80esima del team del Cavallino), ma in F.1 non conta solo la velocità.