La Virgin Racing a Silverstone: “Esordio soddisfacente”

La Virgin Racing inizia a macinare chilometri. C’è grande soddisfazione nel nuovo team della F.1 che settimana scorsa ha debuttato a Silverstone per la prima prova assoluta della VR-01, l’innovativa monoposto interamente realizzata con simulazioni al computer. La Virgin Racing punta a rivoluzionare il mondo della Formula 1 e il suo innovativo sistema – che si pone l’obiettivo di abbattere i costi, offrendo anche a nuovi investitori la possibilità di entrare nel campionato – pare già dare qualche frutto. Siamo ancora agli inizi e se è difficile dire quali siano le potenzialità reali di Ferrari, Mercedes Gp, McLaren e Red Bull (che si sono “affrontate” nei test di Valencia), è ancora più arduo dire dove potrà arrivare la Virgin che ha testato la vettura senza avversari.

Montezemolo e la F10: “Non illudiamoci, c’è ancora tanto lavoro da fare”

“Manteniamo i piedi per terra”. Luca Cordero di Montezemolo, boss della Ferrari, sa bene che iniziare alla grande fin dal pre-stagione è il miglior modo per spaventare gli avversari, ma dopo le vicende dello scorso anno ci va cauto. “Abbiamo ancora qualche problema da risolvere” ha poi aggiunto Montezemolo, quasi a voler ricordare a tutta la scuderia del Cavallino che i risultati di Valencia sono sì confortanti, però il lavoro in previsione del debutto in nella F.1 2010 non è finito. “Sono felice che la nostra macchina abbia fatto bene – ha proseguito il patron della Rossa –, ma sappiamo che le prove invernali non sono decisive e tutto potrebbe cambiare”.

Hyundai, misterioso crossover fotografato: HED-5 o Portico?

Il sito Internet CarScoop ha pubblicato una serie di misteriose foto spia provenienti da quel della Germania. Ritraggono un crossover di Hyundai dall’identità tutt’altro che certa: per qualcuno potrebbe essere la versione di produzione della HED-5 Concept presentata dalla Casa coreana al Salone di Ginevra del 2008, per altri si tratta della tanto chiacchierata Hyundai Portico.

Ad ogni modo, grazie ad un’etichetta posta sul parabrezza del veicolo, sappiamo che quest’ultimo è animato dal propulsore VGT diesel di Hyundai da 1.7 litri capace di sprigionare una potenza pari a 117 cavalli visto nella ix35. Per il resto, vige la legge del mistero.

HED-5 Concept o Hyundai Portico? Ai posteri l’ardua sentenza. Noi, intanto, ci guardiamo le foto (dopo il salto).

il segreto della nuova Renault


I misteri della Formula 1 riescono sempre ad affascinare tanto quanto o forse ancor di più delle stesse corse che la domenica prendono vita nei diversi Gran Premi. Ciò che sta accadendo all’interno della Renault è veramente geniale o qualcosa di irrealizzabile? Perché un costruttore decide di ritirarsi e invece si presenta con una macchina che esalta gli stessi colori degli anni 70? E’ tutto un trucco per coprire il falso ritiro dei francesi, reso tale con l’acquisto del 75% da parte di Genii? E perché la Renault ha deciso di vendere a Gerard Lopez invece di accettare l’offerta di David Richards, l’uomo che avrebbe riportato il nome “Aston Martin” in Formula 1?

La vera risposta c’è la da James Allen, giornalista britannico, che ha spiegato i nuovi propositi del team. Tutti avranno notato come la nuova livrea della Renault sia assente di ricchi sponsor, bene la risposta sta nel fatto che Lopez è interessato a creare un nuovo Business Network sfruttando il suo ingresso in F1 come piattaforma per promuovere tantissime idee che possano coinvolgere all’interno dello sport stesso diverse aziende.

Jenson Button, il campione deluso punta sulla Ferrari

“La Ferrari va già forte, ma non avete ancora visto la vera McLaren”. Jenson Button non è un pilota che si arrende facilmente. Nonostante sia uscito dall’anonimato solo nella scorsa stagione, quando ha dominato le prime gare (grazie anche all’ingegno di Ross Brawn che gli ha fornito una macchina di gran lunga superiore a quelle degli avversari), l’ex “paracarro” – come lo aveva definito Flavio Briatore -, non vuole cedere il titolo con facilità. La prima uscita con la scuderia di Woking non è stata positiva per Button che si è ritrovato in fondo al gruppo, dopo le prove incoraggianti di Gary Paffett (collaudatore che ha provato lunedì) e di Lewis Hamilton (impegnato martedì).

La solitudine del campione Michael Schumacher

Il triste tramonto del Kaiser si chiama Valencia e Mercedes Gp. Ma ha anche un pizzico di Ferrari, il tutto mischiato dalla forza di Fernando Alonso. Michael Schumacher, tornato in F.1 all’età di 41 anni, fortemente voluto da Ross Brawn e dalla Mercedes per lanciare il nuovo team e fare da balia a Nico Rosberg, è il re nudo. Esageriamo? Per il momento no, visto che lo stesso pilota tedesco è apparso demoralizzato nella sua tre giorni di test a Valencia, dove ogni volta ha dovuto risolvere una grana. Ha iniziato con il bimbo col cappellino della Ferrari a cui non ha concesso un autografo, ha proseguito con il pranzo solitario nel motorohome del Cavallino alla ricerca, forse, di allentare la pressione dopo le frecciatine del mese scorso e ha continuato rassegnandosi a rimanere alle spalle di Felipe Massa e Fernando Alonso.

Alonso: “Il mio tempo nel test di Valencia non conta niente”

Fernando Alonso non s’accontenta. Dopo il debutto di mercoledì sulla pista di Valencia (dove è riuscito ad attirare il record di pubblico per una sessione di prove pre-stagione), il pilota spagnolo della Ferrari ha dichiarato di non essere ancora al massimo della forma. Certo, il campionato è ancora lontano e ci sono ancora altri test da affrontare, ma Alonso è ancora alla ricerca della condizione perfetta. “Dopo quattro mesi di inattività la prima uscita è stata positiva – ha detto lo spagnolo del Cavallino, dimenticando di essere stato il più veloci della tre giorni di prove andaluse –. Quando si arriva in una nuova squadra è importante trovare il feeling anche con i pedali, con il sedile e il casco. Ma pure coi freni, che appartengono ad una marca che non avevo mai utilizzato prima d’ora. È stata una giornata di duro lavoro”. In effetti più che un pilota di F.1, Alonso è parso più un collaudatore, visto che ha percorso addirittura 127 giri (in proporzione più del collega Felipe Massa che ha girato più di 200 volte in due giorni) scendendo sotto il muro dell’1’12”.