GP Corea, Chandhok spiega perché sarà un dominio Red Bull

Tra una settimana esatta la Formula 1 approderà per la prima volta in Corea. Dopo le esitazioni, le voci ed i contrasti, è stato ufficialmente deciso che la gara non salterà e che quindi manterrà l’impegno da calendario. Attualmente solo un pilota di F1 ha avuto l’onore di conoscere di presenza il tracciato, si tratta dell’indiano della Hispania Racing Karun Chandhok. Il pilota essendo attualmente sostituito da Yamamoto ha effettuato un test di 15 giri circa con una Red Bull RB5. Risultato dei test? Secondo l’indiano le Red Bull saranno più imprendibili di Suzuka.

Penso che la Corea è un altro circuito Red Bull. Lo hanno dimostrato già in Giappone con un margine di mezzo secondo su Ferrari e McLaren” ha detto Karun.

Facendo un pronostico ed analizzando il video soprindicato si nota che il tracciato è costituito da parti lente, che rendono incontrastabili le Red Bull, parti che però a differenza di Sukuza non richiedono un eccessivo carico aerodinamico. Chandhok ha però evidenziato la presenza dei 3 rettilinei, che sicuramente costituiranno un vantaggio per la McLaren che vanta del miglior sistema F-duct(in Corea il team inglese sta portando un’evoluzione del sistema).

Team F1 e Pirelli, raggiunto accordo


Sarà un campionato ad armi pari oppure il Ross Brawn di turno sbucherà fuori con i suoi colpi di genio? I team di Formula 1 hanno preso un accordo durante il Gran Premio del Giappone, un compromesso che serve a garantire trasparenza nello sviluppo e dunque nel relativo passaggio di informazioni tra le varie squadre ed il nuovo fornitore di pneumatici Pirelli.

Le tensioni ci sono, perché in passato ad esempio la Ferrari godeva di particolari vantaggi dovuti alla continuata collaborazione tra la Bridgestone e la casa di Maranello, che prima del 2007(anno in cui la Michelin abbandonò la Formula 1) sviluppava le gomme in stretta collaborazione con Michael Schumacher.

Nel 2011 torna la casa italiana Pirelli e dunque è stato concordato che nessuno team debba essere privilegiato e che tutte le informazioni ottenute, siano trasmesse in modo equo tra i vari team partecipanti al campionato.

L’amministratore delegato della Sauber, Monica Kaltenborn, ha detto:”Quando siamo andati verso l’affare Pirelli, sapevamo che ci sarebbe stata trasparenza”.

Ferrari svela le carte, puntare su qualifiche e Felipe Massa


Da adesso in poi è necessario che ogni singolo componente della squadra dia il massimo. La Ferrari necessita di concentrare le sue forze su Fernando Alonso, unico rimasto per la lotta al titolo. Stefano Domenicali elogia le prestazioni in pista della rossa ma avverte” Bisogna migliorare in qualifica”, mentre il presidente da Maranello incita lo sfortunato Massa, cercando di ottenere dal brasiliano quella grinta che si possa materializzare in performance da vero campione( e non solo in occasione del penultimo Gran Premio che si disputa in Brasile).

Qui con le gomme dure siamo stati veramente competitivi in gara” questi i commenti di Domenicali dopo il Gran Premio, ma bisogna stare allerta e ricordarsi che le Red Bull stando davanti hanno praticamente fatto il passo, anzi può essere dato per scontato che Vettel e Webber abbiano tranquillamente amministrato il divario dal ferrarista e che quindi il vero potenziale della Red Bull in questa fase cruciale sia ancora invisibile ai suoi concorrenti.

Poi il team boss della Ferrari ha continuato”Credo che stiamo facendo un ottimo lavoro in preparazione delle qualifiche. Se stiamo davanti a loro li possiamo battere, altrimenti diventa dura”.

Come sempre Fernando Alonso tenta di tirare il morale ricordando che forse la gara appena trascorsa è la più critica, ovvero quella dove la sua Ferrari si adattava meno, dunque il terzo piazzamento è meglio di ciò che si aspettava, considerando il fatto che le McLaren sono dietro e con gravi problemi di affidabilità

Il presidente Montezemolo non si concentra sui complimenti e sposta l’attenzione sul morale di Massa, sicuramente non al massimo dopo la deludente prestazione a Suzuka.

Horner confessa i piani McLaren:”Button sacrificato per Hamilton”


Sacrificato come un agnello” le dure parole di Christian Horner svelano quello che secondo il team boss della Red Bull è stato il mancato piano della McLaren. Horner è convinto che la McLaren abbia montato gomme dure a Jenson Button non per far vincere l’attuale campione del mondo, ma per piazzarlo a metà gara davanti alle due Red Bull in modo tale da rallentare Vettel e Webber ed allo stesso tempo favorire l’escalation del compagno Hamilton, scatenato fino al problema al cambio che gli ha compromesso l’ennesima gara.

Siamo stati preoccupato per la strategia di Button” ha spiegato Hornerlui è stato davanti a noi e dietro Hamilton correva forte. Sembrava di essere in un sandwich McLaren, ma fortunatamente quando Hamilton ha riscontrato il problema al cambio, loro hanno abortito la strategia. Questo è molto strano”.

Martin Whitmarsh, team boss della McLaren ha ammesso che Jenson Button avrebbe potuto fare da tappo per permettere a Lewis Hamilton di ritornare in vetta, ma ha anche spiegato che il principale motivo della scelta di strategia è stato per garantire un buon vantaggio a Jenson prima del cambio gomme.

La McLaren ha già gettato le speranze di Jenson Button per la conquista al titolo?