La Fia pubblica la lista ufficiale dei team e piloti per il 2010

La Formula 1 2010? Un’affare per dodici scuderie e 24 piloti. È stata pubblicata questa settimana la lista ufficiale dei team che correranno nella prossima stagione di F.1, al via tra una settimana dal Bahrain (le prove libere scattano il 12 marzo, con la gara domenica 14). Dopo l’esclusione della USF1, anche la Stefan GP si è ritrovata fuori dai giochi, nonostante Bernie Ecclestone sostenga che un accordo con la scuderia serba sia ancora possibile, nonostante l’ostruzionismo di Jean Todt.

L’Hispania Racing si presenta. Senna e Chandhok i piloti del team

L’Hispania Racing diventa una realtà. Dopo due mesi di incertezza, ieri la ex Campos Meta, diventata Hispania Racing grazie all’imprenditore Josè Ramon Carabante che ha rilevato il team, ha presentato la squadra che parteciperà al prossimo campionato di Formula 1. Il nuovo team, che ha sede a Murcia, ha saldato i debiti con la Dallara, la fabbrica di Parma che ha curato lo sviluppo delle monoposto, e ha potuto quindi completare l’iscrizione alla Fia che ha seguito col fiato sospeso l’evoluzione della situazione in seno alla Campos Meta 1, soprattutto in questi giorni che hanno visto l’addio della USF1 e l’impossibilità per la Stefan GP di ottenere il permesso per partecipare alla stagione.

Lewis Hamilton scarica il padre Anthony dal ruolo di manager

“Caro papà, ti ringrazio, ma adesso vorrei iniziare a camminare da solo”. Potrebbe essere stata questa la frase che Lewis Hamilton, campione del mondo nel 2008 con la McLaren, avrebbe detto al padre Anthony che da anni lo segue nel mondo delle corse facendogli da manager. Questa settimana, però, il pilota inglese del team di Woking ha deciso di fare a meno dei servigi del padre. Lo ha confermato il tabloid inglese “The Times”, secondo il quale Lewis avrebbe preso la decisione dopo un lungo periodo di discussioni. Per il pilota della McLaren sarebbe “un passo positivo” per la sua carriera.

Bernie Ecclestone sostiene la candidatura della Stefan GP

I timori della Ferrari erano fondati. Il campionato di Formula 1 2010 sarà formato da dodici scuderie. Non ce l’ha fatta la USF1, il team statunitense che non è riuscito a recuperare i fondi necessari per affrontare la stagione. E non ce l’ha fatta neppure la Stefan GP. A certificare l’esclusione delle due scuderie (anche se solo la USF1 era stata inserita nella lista preliminare redatta dall’ex presidente della Fia) è stata la stessa Federazione che permetterà al team statunitense di partecipare al campionato del 2011. “Arrivederci USF1” ha dichiarato Bernie Ecclestone scrivendo la parola fine sulla lunga vicenda legata alla scuderia d’oltreoceano.

Brawn: “Andiamo in Bahrain per vincere. Come sempre”

Non parlategli di secondo posto. Ross Brawn ha in mente solo la vittoria e da una “vecchia volpe” come l’ex tecnico della Ferrari ormai siamo abituati ad ogni sorpresa. Nessuno lo scorso anno avrebbe mai scommesso sul trionfo della Brawn GP, la scuderia sorta dalle ceneri della Honda e portata alla vittoria da una coppia di piloti piuttosto insolita: Jenson Button e Rubens Barrichello, due personaggi di cui la F.1 pareva volersi sbarazzare in gran fretta. Per il 2010, Brawn è riuscito a portare alla Mercedes GP addirittura il sette volte campione del mondo di F.1 Michael Schumacher che aveva smesso di guidare una monoposto da ben tre anni. E in pochi mesi il kaiser è tornato ai suoi livelli, almeno stando alle parole del direttore sportivo della scuderia tedesca. E adesso Brawn si è pure messo in testa di poter vincere in Bahrain: “Il nostro obiettivo è vincere tutte le prossime gare – confessa l’ex tecnico della Ferrari –. E il prossimo Gran Premio da affrontare è quello del Bahrain”.

Alonso ottimista per il Bahrain. E la statistica è favorevole alla Ferrari

“Che cosa mi aspetto dal Bahrain? La vittoria”. È un Fernando Alonso sicuro delle sue potenzialità, quello che risponde alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa al termine di questo breve pre-stagione. La F10 della Ferrari, in due mesi, ha provato prima a Valencia, poi a Jerez (due volte), quindi ha chiuso i test al Montmelò: il team di Maranello si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti e tutti gli avversari hanno indicato la Ferrari come la scuderia con maggiori probabilità di vincere il titolo 2010. Anche Lewis Hamilton ha riconosciuto le potenzialità del team del Cavallino e Alonso potrebbe essere l’ingrediente che mancava per tornare al trionfo.

Hamilton, il pilota che vuol far l’attore: “La Ferrari si lamenta? Tutte bugie”

E adesso viene fuori che la Ferrari dice “le bugie”. A sostenerlo è Lewis Hamilton, campione del mondo 2008 con la McLaren, tra i maggiori candidati alla vittoria del prossimo mondiale, soprattutto dopo aver chiuso i test del 2010 a Barcellona con il miglior tempo assoluto. “Stiamo lavorando bene, ma siamo in tanti ad andare forte” ha dichiarato l’inglese del team di Woking. Infatti, se lo scorso anno il gap con la Brawn GP era già evidente fin nel pre-stagione, adesso le macchine sono separate solo da pochi decimi e in Bahrain tutto può accadere. “Force India e Sauber saranno le due sorprese se terranno il ritmo fatto vedere fin qui – ha continuato Hamilton –. Molto bene anche Red Bull e Mercedes, oltre alla McLaren, anche se dobbiamo migliorare i tempi in qualifica”. E la Ferrari? “Mi ha impressionato molto, è velocissima. Si lamentano? Potrei farlo anch’io, ma sarebbe una piccola bugia come fanno loro. La verità è che ci sono cinque squadre con prestazioni simili, non avevo mai visto una situazione così in F.1”.

Bridgestone soddisfatta dei test al Montmelò, ma c’è l’incognita Bahrain

Barcellona non è stata una prova fondamentale solo per i team. Nel corso delle ultime prove libere di Formula 1, anche la Bridgestone, fornitore unico delle monoposto, ha lavorato sodo per recuperare dati importanti da utilizzare per lo sviluppo degli pneumatici. Come nella MotoGP, la casa di gomme giapponese, ha seguito con interesse il lavoro delle scuderie e il direttore dello sviluppo degli pneumatici da gara, Hirohide Hamashima si è detto soddisfatto di quanto ottenuto dalla quattro giorni del Montmelò. “Abbiamo visto che il lavoro fatto sulle gomme è buono e i cambiamenti sono positivi, soprattutto per quanto riguarda il grip. – ha detto il rappresentante della Bridgestone –. Le squadre hanno fatto importanti progressi, nonostante ci siano stati solo pochi giorni senza pioggia a disposizione. Il nostro obiettivo è migliorare ancora di più le prestazioni sull’asfalto asciutto e in condizioni di grande caldo, soprattutto in relazione al nuovo peso delle macchine”.

Alonso: “Che strano pre-stagione, ma andrà tutto bene”

Fernando Alonso è sicuro: la nuova F10 della Ferrari è tra le candidate per la vittoria del mondiale, anche se nel pre-stagione i risultati dello spagnolo (insieme a quelli di Massa) sono stati piuttosto altalenanti. Nella prima apparizione a Valencia, la Ferrari ha dominato la quattro giorni di prove, dimostrando di essere già piuttosto avanti con lo sviluppo della macchina. Poi a Jerez gli altri team hanno risposto alla scuderia di Maranello e i due piloti hanno preferito concentrarsi sull’affidabilità della vettura. Poi, nell’ultima sessione di test a Barcellona, Alonso ha sfiorato ancora la prima posizione, mentre Massa ha chiuso con un terzo tempo come miglior piazzamento. “È stato un pre-stagione atipico – ha confessato l’asturiano della Rossa –. Ci sono stati quattro mesi senza prove e senza poter effettuare alcun test. Ma sono contento e spero che tutto possa andare per il verso giusto: sono preparato per il nuovo campionato”.

Brawn: “Schumacher è tornato ai massimi livelli”

“Sta finalmente tornando il Michael Schumacher che ricordavo”. Se a pronunciare questa parole è uno dei personaggi più importanti dell’attuale Formula 1, allora c’è da giurare che nella prossima stagione ne vedremo davvero delle belle. Ross Brawn, direttore sportivo della neonata Mercedes GP – il team sorto sulla scuderia campione del mondo della Brawn GP – è sicuro che Schumi sia tornato sui suoi livelli e quindi avrebbe molte possibilità di trionfare non solo in una singola gara, ma addirittura nel mondiale. Fantascienza? Può darsi, più probabilmente pre-tattica, giusto per mettere in apprensione i principali rivali che rispondono ai nomi di Ferrari, Red Bull e McLaren. Senza però dimenticare che lo scorso anno Brawn è riuscito a far vincere il titolo ad uno dei piloti che il Circus aveva quasi messo nel dimenticatoio, ossia quel Jenson Button salito sul tetto del mondo grazie alle speciali invenzioni dell’ex tecnico della Ferrari.

La Virgin Racing: “Dimostreremo alla Ferrari che si può correre senza spendere 400 milioni”

La Ferrari fa infuriare la Virgin Racing. L’accusa lanciata settimana scorsa dal team di Maranello contro la politica dell’ex presidente della Fia Max Mosley tiene ancora banco nel mondo della F.1. La Ferrari aveva pubblicato sul proprio sito web un comunicato in cui si criticavano le scelte di Mosley il quale ha aperto il Circus a quattro nuovi team, dimenticandosi di salvaguardare quelli già presenti. E così, sempre secondo quanto scritto dalla Ferrari, se da una parte ci sono “quattro scuderie di cui due (Virgin e Lotus) arrivano al mondiale zoppicando, una (Campos Meta) è spinta da una mano invisibile (Ecclestone) e l’altra (USF1) la stanno cercando a ‘Chi l’ha visto?’”, dall’altra “marchi storici come la Bmw e la Toyota si sono ritirati, mentre della Renault non rimane che un nome”. Ma le reazioni dei neonati team non si sono fatte attendere. Richard Brenson, il magnate australiano che finanzia la Virgin Racing, si è sentito tirato in causa e ha voluto rispondere alla provocazione della Ferrari – che in realtà era rivolta a Mosley con l’intento di ottenere da Jean Todt (nuovo presidente Fia), un’inversione di rotta:

McLaren, Mercedes GP e Ferrari a confronto. Chi nasconde il segreto della vittoria?

Iniziamo dalla fine. Lewis Hamilton è stato il più veloce nell’ultima giornata di prove sul circuito del Montmelò. Era l’ultima sessione di test prima di ritrovarsi sulla pista del Bahrain dove non ci sarà più in palio la gloria, ma i punti iridati. La McLaren non è stata protagonista di un pre-stagione esaltante, anche se i motori Mercedes non sono da sottovalutare: lo scorso anno – nonostante il vantaggio abissale di Brawn GP e Red Bull – la scuderia di Woking è risultata più competitiva della Ferrari che ha iniziato i lavori sulla F10 da luglio. Anche Michael Schumacher ha ricordato che non si deve sottovalutare la McLaren: “Hanno dimostrato di poter andare forte, però tutto dipende da ciò che succederà in Bahrain”.

Test al Montmelò: Hamilton in testa nell’ultima giornata

Quattro giorni di test, quattro piloti protagonisti. Dopo Mark Webber, Nico Hulkenberg e Nico Rosberg, nella giornata conclusiva di prova libere sul circuito di Barcellona il più veloce di tutti è stato Lewis Hamilton. Sotto il sole della Catalunya, l’inglese della McLaren ha girato in 1:20.472, precedendo di due centesimi di secondo Webber sulla Red Bull. Per Hamilton 134 giri con la solita simulazione di gara nel pomeriggio, dopo i test sull’assetto da qualifica della mattinata. In casa Red Bull, invece, al mattino ha girato Sebastian Vettel (76 giri), mentre Webber ha completato 61 tornate dopo pranzo, riuscendo a tenere il ritmo della McLaren. Terza posizione per la F10 di Felipe Massa che con i suoi 114 giri ha testato l’assetto da gara come i colleghi che l’hanno preceduto.

Test al Montmelò: Rosberg miglior crono della terza giornata

E sotto la pioggia di Barcellona alla fine spuntò il giovane Nico Rosberg. Nonostante la Mercedes GP celi sapientemente le novità tecniche per sbaragliare la concorrenza solo nel primo Gran Premio in Bahrain, nella terza giornata di prove al Montmelò, il più veloce di tutti è stato Rosberg che ha chiuso i suoi 128 giri con il miglior crono di 1:21.686. Il tedesco si è concentrato al mattino sull’assetto da qualifica e sullo sviluppo della MGP W01, mentre nel pomeriggio ha simulato la gara: “Abbiamo lavorato molto bene e siamo riusciti ad ottenere importanti progressi – ha dichiarato Rosberg –. Negli ultimi giorni siamo rimasti sempre indietro rispetto alle altre scuderie, ma è un passo in avanti verso la giusta direzione e durante la simulazione di gara ho provato sensazioni positive”.