Toyota Auris, la nuova generazione userà i motori BMW

di Riccardo Guerra 2

L’abbiamo ribadito in più occasioni: la casa automobilistica giapponese Toyota utilizzerà alcuni propulsori diesel di BMW come effetto di un recente accordo. Ma sino ad oggi non abbiamo ancora chiarito quando i motori della casa automobilistica di Monaco di Baviera (che grazie a questa partnership otterrà la tecnologia ibrida di Toyota) saranno installati sotto il cofano dei modelli del produttore asiatico: secondo una recente indiscrezione, sarà la nuova generazione di Toyota Auris, la media di segmento C che verrà svelata nel corso del prossimo anno, a sfruttare per prima le motorizzazioni diesel dell’Elica tedesca.

Ma non c’è il pericolo che BMW Serie 1 e Toyota Auris, sfruttando gli stessi propulsori diesel, si facciano eccessiva concorrenza? I manager delle due società automobilistiche non la pensano così: Serie 1, la nuova media di segmento C del brand bavarese, appartiene alla nicchia di modelli Premium di questa parte di mercato (insieme ad Audi A3, a Mercedes Classe A e a Lexus CT200h), mentre Auris è un modello più comune, adatto ad un bacino d’utenza meno esigente e proposta ad una fascia di prezzo più bassa.

Ancora non sappiamo quale o quali motorizzazioni delle tante disponibili sullo scaffale di BMW saranno usate da Toyota Auris; possiamo soltanto ricordarvi che l’accordo prevede la fornitura del motore 1.6 litri a quattro cilindri della gamma MINI e del motore 2.0 litri a quattro cilindri della gamma BMW (proprio quello che usa anche Serie 1 F20).

La nuova Toyota Auris sarà dotata di uno stile più deciso e diretto – dicono le indiscrezioni –, per riuscire ad ottenere un maggior apprezzamento (l’attuale generazione non è caratterizzata da un design così affascinante), e potrebbe tornare a chiamarsi Corolla, come le antenate che l’hanno preceduta. La hatchback asiatica dovrebbe anche essere contraddistinta da un comportamento su strada nettamente migliorato: con tutte questa carte, la media di Toyota spera di essere alternativa allettante alla regina del settore, Volkswagen Golf (anch’essa cambierà, tra alcuni mesi).

Photo credits | Getty Images

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