TRW, ecco il nuovo sistema di frenata IBC

di Gtuzzi Commenta

E’ passato solamente qualche mese dal giorno in cui TRW ha svelato dei nuovi dispositivi di sicurezza e qualche settimana fa abbiamo parlato sia del nuovo volante elettronico lanciato dal duo Nissan-Infiniti che del nuovo sistema di controllo economico pneumatici iTPMS.

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Adesso è tempo, per TRW, di svelare i progetti che riguardano un nuovo ed innovativo sistema di frenata modulare, che permetterà una notevole riduzione dei tempi e degli spazi di frenata, oltre ad avere una maggiore leggerezza e reattività, garantendo al contempo degli ottimi vantaggi sull’esperienza e praticità di guida.

trw nuovo sistema frenata ibcSTESSO FEELING DEL SISTEMA A DEPRESSIONE

Questo nuovo sistema di sicurezza verrà installato sulle vetture tra qualche anno: si chiama dispositivo compatto IBC e andrà a raccogliere l’eredità dell’impianto frenante a depressione attualmente presente sulle vetture , riducendo il peso fino 4 chilogrammi.
La rimozione di alcuni componenti piuttosto pesanti permetterà al nuovo sistema integrato di frenata modulare di poter contare sulla presenza di un motore brushless privo di spazzole, con una vite a ricircolo di sfere in maniera tale da poter pressurizzare la struttura idraulica.
Nel corso del momento della frenata, colui che si trova alla guida della vettura conserverà il medesimo feeling connesso all’uso caratteristico del sistema a depressione, ma sarà provocato dalla presenza di un effetto simulato da una piccola struttura idraulica che è stata installata all’interno del pedale del freno.
L’intensità di frenata sarà collegata alla pressione sul pedale, interpretata alla stregua di un segnale elettronico dalla centralina di controllo, che dirigerà le operazioni sul motore brushless.

TEST STRABILIANTI

La grande rapidità con cui tale dispositivo frenante IBC è in grado di fermare un’auto da corsa deve le sue fortune sopratutto alla tecnologia dei propulsori brushless, anche se i tecnici TRW hanno ben pensato di riprogettare il propulsore, utilizzando delle tecniche costruttive innovative e dei materiali decisamente più leggeri.
Durante i test su pista, in cui erano impegnate due auto uguali e che potevano contare su sistema ABS e sistema ESC, ad una velocità pari a 100 km/h, si sono svolte delle simulazioni di frenate di emergenza: l’auto con il dispositivo IBC è riuscita a fermarsi immediatamente, mentre l’altra con sistema a depressione andava ancora a circa 50 km/h.

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