Un nuovo nome per la RB6 di Vettel

di gianni puglisi Commenta


Nessuna novità tecnica sul nuovo telaio che la Red Bull sta preparando per Istanbul, eccetto il nuovo nome che Vettel assegnerà come di consuetudine. Il telaio del tedesco è stato danneggiato a Monaco e così verrà sottoposto a delle riparazioni senza l’introduzione di nessuna novità.

Così come fanno i comandanti delle navi o come fecero i bombardieri americani durante la seconda guerra mondiale, anche per Sebastian la propria vettura è degna di essere battezzata con un nome sexy in riferimento ad una donna. Questo lato del giovane pilota evidenzia un’immagine molto umana, calda ma altrettanto divertente.

Anche Schumacher in un’intervista aveva confessato di aver spesso parlato intimamente con la propria auto, momenti che servivano a garantire al pluricampione la giusta concentrazione per portare la macchina in fondo al traguardo.


E’ importante avere un rapporto stretto con la propria macchina” spiega Sebastian ai giornali, riferendosi anche alle altre superstizioni che accompagnano la sua carriera, come la monetina sotto gli stivali. Già nel 2008, la sua Toro Rosso col la quale vinse la prima gara sul tracciato di Monza fu chiamata “Julie”, mentre durante la sua seconda stagione ufficiale in Formula Uno in veste di pilota della Red Bull, il tedesco chiamò l’auto Sister Kate’s Dirty( la pazza sorella di Kate).

Quest’anno il nome è cambiato in Liz Luscious. 3 pole ed una vittoria in Malesia indicano un discreto inizio, ma l’assenza di affidabilità è costata a Vettel l’attuale primo posto nella classifica piloti, diversamente dal compagno di squadra.

E adesso che Liz Luscious è stata smantellata, quale sarà il nuovo nome della macchina? A voi la parola, commentate con le vostre proposte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>