Volkswagen Golf è (ancora) la regina del mercato europeo

di Riccardo Guerra 1

Per il terzo anno consecutivo, la sesta generazione di Volkswagen Golf è la vettura più venduta in Europa: lo rivelano e rilevano le statistiche divulgate da JATO Dynamics, alcune ore fa. La media di segmento C del brand di Wolfsburg, che sarà sostituita dalla nuova e settima generazione nel corso dell’anno (la presentazione ufficiale avverrà in occasione del Salone di Parigi 2012, durante il prossimo autunno), è stata commercializzata, nel Vecchio Continente, in 484.547 unità nel 2011, facendo registrare (però) un’inflessione negativa del 1,6% rispetto al precedente anno.

Nella top-ten delle vetture più vendute in Europa nel 2011 non c’è nessuna italiana: dietro a Volkswagen Golf, infatti, in ordine decrescente, si sono posizionate Volkswagen Polo (356.490 unità, +0,5%), Ford Fiesta (348.465 unità, -13,3%), Opel/Vauxhall Corsa (313.325 unità, -1,7%), Renault Clio (294.172 unità, -13,1%), Opel/Vauxhall Astra (287.249 unità, -1,3%), Ford Focus (280.209 unità, +7,0%), Renault Mégane (239.329 unità, -8,3%), Volkswagen Passat (233.330 unità, +46,5%) e Peugeot 207 (242.385 unità, -20,6%).

Per quanto riguarda, più genericamente, i dieci brand più venduti in Europa nel 2011, al primo posto troviamo Volkswagen, con 1.678.279 unità (un incremento del 9,1%). A seguire, in ordine decrescente, Ford (1.087.912 unità, -2,8%), Renault (1.038.313 unità, -8,8%), Opel/Vauxhall (985.322 unità, -1,5%), Peugeot (909.340 unità, -9,4%), Citroen (770.175 unità, -8,0%), Audi (679.690 unità, +9,0%), BMW (640.318 unità, +5,2%), Mercedes (591.348 unità, +0,0%) e Toyota (532.437 unità, -9,4%).

La maggioranza di segni negativi che queste statistiche mettono in evidenza (in maniera così cruda, così fredda) è il sintomo del malessere che sta vivendo il mercato automobilistico in Europa (nel 2011 sono state vendute 13.543.179 vetture nel Vecchio Continente, cioè l’1,2% in meno rispetto all’anno precedente, il 2010). È curioso, però, il decorso di questa malattia (economica) del mercato nostrano: mentre soffrono principalmente i costruttori più generalisti, vivono un periodo felice – quasi proporzionalmente – i brand Premium.

Photo credits | Getty Images

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