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Ratan Tata lascerà il vertice di Tata Group, sostituto cercasi

 
Riccardo Guerra
8 agosto 2010
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Dicono che fosse nell’aria già alla fine dell’anno passato, ma, in tutta sincerità, la notizia non è rimasta a galla, all’interno del coacervo delle informazioni automobilistiche: stando alle dichiarazioni del gruppo industriale stesso, Ratan Tata, il presidente odierno, già maggior azionista dell’omonima azienda indiana, Tata Group, ormai settantatreenne (nacque a Mumbai nel dicembre del 1937), sarebbe alla ricerca di un successore che possa prendere il proprio posto, il proprio scanno, al vertice di tutta la baracca: cercasi dirigente, dunque, che comandi la più grande azienda privata dell’intera India.

Ratan Tata, all’interno dell’attività del gruppo sin dal 1962 e presidente dell’intera holding dal 1991, potrebbe lasciare il comando già durante il prossimo anno: i portavoce dell’azienda confermano che un gruppo ristretto di cinque giurati sono stati incaricati della ricerca di un possibile candidato, tra le tante domande pervenute. Fatto di per sé in controtendenza rispetto a quanto fatto negli anni (l’azienda Tata venne fondata nel 1868), dacché alla guida delle attività si sono sempre avvicendati manager della famiglia.

La ricerca di un sostituto che vesta i panni di Ratan Tata, il compratore – per chi ne fosse ignaro – di Land Rover e Jaguar, e che guidi il gruppo Tata, che vantava (nel 2008) un fatturato pari a 62,5 miliardi di dollari e un volume di dipendenti pari a 289.600 (nel 2007), potrebbe allargarsi anche al di fuori dei confini dell’India: Ratan Tata stesso sottolineò, durante il primo annuncio della volontà di allontanarsi dal comando, nel 2009, il fatto che la maggior parte degli introiti dell’azienda provenissero dall’esterno del Paese e, addirittura, da zone oltreoceano.

Perciò, egli stesso non ha escluso che un possibile candidato possa provenire da territori al di fuori di quelli nazionali, sebbene – è corretto precisarlo – il desiderio che le attività di famiglia restino ancorate saldamente allo stesso gruppo di congiunti non venga mai celato. Dall’azienda rendono noto che la decisione si prolungherà sino all’inizio del prossimo anno, il 2011: il nome su cui cadrà la scelta verrà reso noto soltanto nel marzo dell’anno venturo.

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