Venduta per 75.000 dollari la prima Cadillac CTS-V

Il signore Cano Ozgener per la maggior parte degli appassionati di motori è poco più che uno sconosciuto, o almeno lo era fino a ieri. In fondo, a giudicare dal nome, potrebbe trattarsi di un qualsiasi cittadino di una qualsiasi città del mondo, magari un poveraccio piuttosto che un banchiere americano, un semplice impiegato o un operaio… ed invece no!

Cano Ozgener è infatti colui che ha acquistato la prima Cadillac CTS-V, nonché fondatore e capo di una tra le più note aziende mondiali per quanto riguarda il settore dei sigari. Status che giustifica ampiamente l’esborso di ben 75.000 dollari per accaparrarsi il prezioso veicolo.

Lifan 320, la Mini cinese

Come ormai avrete capito sfogliando ogni giorno le pagine virtuali di UltimoGiro, la Cina e la sua produzione automobilistica non finiscono mai di stupirci, ed eccone un altro esempio.

Quella che vedete nelle immagini a corredo di questo post, non sono relative ad una Mini, bensì ad una nuova creatura proveniente proprio dalla terra della Grande Muraglia: la Lifan 320, soprannominata proprio come Mini cinese.

Da sottolineare che questa volta le copie non autorizzate non c’entrano nulla, si tratta solo di una somiglianza riguardante la tipologia e la forma del veicolo. Non c’è che dire, anche grazie alle colorazioni vivaci e simpatiche, quest’auto attrarrà sicuramente molti guidatori cinesi, ma anche a livello di caratteristiche tecniche non c’è nulla da eccepire:

Alonso: con Schumi in pista ritorna leader

alonso.jpg

Sarà perché questa è casa sua o forse sarà per il fatto che vedere Michael Schumacher ritornato a guidare per il team Ferrari lo incita a dare il massimo, ma sta di fatto che il due volte campione del mondo spagnolo è tornato in vetta alla classifica nel test giornaliero svolto sul circuito di Barcellona conquistando la prima posizione con un tempo di “ 1.18.483 “.

Fernando Alonso ha avuto un inizio di stagione davvero deludente, infatti con la sua R28 non è mai stato in grado di poter lottare nemmeno per il podio.

Ciò nonostante in questi giorni sembra di essere tornati nel passato di due anni fa quando lo spagnolo era tra i favoriti per poter vincere nettamente delle gare.

Rivedere Alonso su Renault e Schumacher su Ferrari entrambi in vetta fa credere davvero di essere ancora una volta nel caro e vecchio 2006, anno che vide assegnato per la seconda volta il titolo mondiale al pilota Renault, ma soprattutto anno che vide il ritiro definitivo del tedesco dai gran premi della Formula Uno.

La crisi americana danneggia Toyota

Ormai lo sanno anche i muri: questo è davvero un brutto periodo per l’economia occidentale, ed in particolare per quella statunitense che tra crisi dei mutui ed altri scivoloni sta attraversando uno dei peggiori periodi dalla grande depressione ad oggi.

Importante indice di questo stato non troppo confortante dell’economia a stelle e strisce è sicuramente la notizia che vede Toyota danneggiata dalla crisi americana. Pare infatti che la celeberrima casa automobilistica giapponese, per la prima volta dopo nove ottime annate, vedrà i suoi guadagni diminuire di ben 20 punti percentuali (pari a circa 18 miliardi di dollari), riferiti allo scorso anno finanziario.

Il nuovo motore di BMW ripulisce l’ambiente!

Che il tema delle emissioni delle automobili sia più attuale e scottante che mai non vi sono dubbi, ed anche l’impegno che molte case automobilistiche stanno dimostrando in questo senso è palese, ma quello che ha svelato BMW è un qualcosa di veramente incredibile: un nuovo motore a combustione interna che, non solo emette quasi nulla di nocivo nell’aria, ma ripulisce l’ambiente inquinato!

Questo nuovo sorprendente motore dovrebbe essere basato sul BMW Hydrogen 7 bi-fuel, con una novità fondamentale: quella di funzionare soltanto ad idrogeno, abbandonando così la benzina supportata dalla versione precedente.

Shell Eco-marathon, segnato un nuovo record di risparmio energetico

Ed eccoci ancora una volta qui, pronti a toccare per l’ennesima volta il tasto verde, quello dedicato all’ecologia. Questa volta però non parliamo di energie alternative, bensì di risparmio energetico applicato alle automobili, quello che permette di utilizzare al meglio la benzina e sprecarla quanto meno possibile (cosa importante anche per le nostre tasche, oltre che per la salute dell’ambiente mondiale!).

Teatro della notizia, in parte curiosa, in parte importantissima sotto il punto di vista tecnologico, è la Shell Eco-marathon che ha visto protagonisti gli studenti delle università di paesi come Stati Uniti d’America, Messico e Canada ed ha come scopo quello di scoprire e sviluppare nuove forme di risparmio energetico.

Cina terzo produttore di automobili del mondo

Che i dati riguardanti la crescita del mercato automobilistico cinese fossero impressionanti erano in molti ad esserne certi, ma i numeri che vi segnaliamo oggi rappresentano una fondamentale conferma.

Pare infatti confermato l’incoronamento della Cina come terzo produttore di automobili del mondo, dopo i colossi (ancora pere quanto visto l’andazzo?) Stati Uniti d’America e Giappone. I numeri parlano davvero chiaro: la Cina ha prodotto 8,88 milioni di veicoli a motore nello scorso anno, con un +22,02% rispetto a quello precedente. 6,38 milioni i passeggeri e 2,5 milioni i veicoli commerciali.

Le auto ad idrogeno sono pronte, ma mancano le infrastrutture

 

Ed ecco che torniamo a focalizzare la nostra attenzione sul sempre affascinante mondo delle energie alternative, quelle che ci permetteranno di viaggiare in largo e in lungo per le strade di tutto il mondo senza inquinare, e quindi compromettere seriamente la salute del pianeta.

 

Come qualcuno potrebbe aver sospettato, è arrivata la conferma del fatto che le auto ad idrogeno sono pronte, ma mancano le infrastrutture utili ad alimentarle e farle diffondere quanto più possibile in tutto il mondo.

Hyundai i10, Tata Nano senza le note problematiche?

Come già detto in un nostro precedente post, se i fan e gli entusiasti per un suo celere approdo nel mercato europeo erano, e sono ancora, tantissimi, non è certo irrilevante il numero dei critici nei confronti della Nano di Tata Motors.

Sicurezza del veicolo per i passeggeri a bordo e livello di emissioni sono serissime lacune presentate da un veicolo rivoluzionario, che senza queste ultime sarebbe probabilmente uno tra i migliori al mondo. Ed allora quale auto potrebbe rappresentare al meglio una sorta di Tata Nano senza le note problematiche?

Cina, la quantità di guidatori continua a crescere

Carissimi autolettori, oggi torniamo a volgere lo sguardo verso oriente, verso il sorprendente mercato motoristico cinese che non smette di regalarci statistiche da prendere in seria considerazione, che ci fanno capire quanto questa terra si stia trasformando negli ultimi tempi e si stia avviando a diventare una delle capitali motoristiche dell’intero mondo.

Stiamo infatti per dare un’occhiata ai chiarissimi numeri relativi alla quantità di guidatori in Cina che continua a crescere in maniera davvero straordinaria, cosa che dopo i disastrosi dati relativi al mercato di “casa nostra” ci fa sperare in un contagio positivo della voglia di auto, moto e camion da parte dell’utenza occidentale.

410.000 Volkswagen Passat richiamate in U.S.A.

Richiami di autovetture dovuti a problemi tecnici. Chissà quante volte ne abbiamo parlato, e chissà quante volte queste sette parole hanno sconfortato i possessori di taluni veicoli.

Ebbene sì, cari autolettori, anche se in più di un’occasione ci eravamo augurati di non doverne parlare più, siamo purtroppo ancora una volta di fronte ad un richiamo di auto per problemi tecnici. Questa volta i problemi sono locati negli Stati Uniti d’America e riguardano 410.000 Volkswagen Passat datate dal 1999 fino al 2005.

Mercato dell’auto: in Italia, Giappone ed U.S.A. è crisi nera

Viviamo tempi non certamente floridi sotto il punto di vista dell’economia generale, e anche il mercato dell’auto inizia ad accusare il colpo in mezzo mondo.

Stiamo infatti parlando di un marzo (per non dire un 2008) se non proprio nero almeno grigio scuro per quanto concerne le vendite in paesi importanti come Italia, Giappone e Stati Uniti d’America, dove la crisi relativa all’esorbitante prezzo del petrolio e qualche altra “mazzata” locale hanno fatto sì che si vendessero pochissime automobili.

Nel nostro paese i non felici dati sono esattamente questi: a marzo 2008 un crollo del 18,76% con 212.326 nuove auto immatricolate, contro le 261.370 di un anno fa.