L’auto davvero ecologica avrà il parabrezza fotovoltaico?

di Alba D'Alberto Commenta

Avere un’auto ecologica parcheggiata in garage è un un pallino che hanno moltissimi ragazzi. In genere sono le nuove generazioni le più ecofriendly e quindi anche le più attente agli ultimi ritrovati che potrebbero essere ben spesi nel mondo motoristico. Per esempio i pannelli fotovoltaici trasparenti.

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L’università del Michigan è riuscita a produrre dei pannelli fotovoltaici trasparenti che potrebbero rappresentare il futuro delle automobili ecologiche. Il sistema che ne deriva infatti, consente di potenziare la resistenza della batteria attraverso l’approvvigionamento tramite pannelli solari.

Il miglioramento dell’efficienza delle macchine elettriche potrebbe essere alla base di una loro maggiore diffusione. Un po’ come quello che accade per le batterie dei cellulari, infatti, gli utenti, a livello motoristico, sono molto interessati alla tenuta del veicolo elettrico sui tragitti extraurbani.

Grazie ai ricercatori americani, però, non ci si dovrà più scervellare sugli accumulatori di grafeme o sulle stazioni di ricarica superveloci, ma si potrà “giocare” con i finestrini. Sono stati infatti creati dei pannelli fotovoltaici del tutto trasparenti, chiamati TSLC, composti da sali organici. Questi elementi catturano radiazioni solari e le spostano sulle celle tradizionali che sono ai bordi del pannello. Poi c’è la conversione della luce in energia.

Il primo punto di forza di questa idea è senz’altro nel colore, o meglio nella trasparenza del pannello. Il secondo punto di forza è nelle celle che si possono applicare come adesivi senza sostituire i componenti base di una macchina. E poi c’è la versatilità, visto che questi pannelli possono essere usati sulle auto ma anche in altri contesti.

C’è un punto negativo sul quale i ricercatori stanno lavorando: per ora i pannelli trasparenti riescono a convertire soltanto l’1 per cento della luce raccolta mentre i pannelli tradizionali arrivano a convertirne il 7 per cento. Non si conoscono i tempi di sviluppo e applicazione né le case automobilistiche interessate al progetto.

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